David Lettermann: va in pensione il “re del talk-show”

Storica milestone per la televisione americana: dopo trentatré anni ed oltre cinquemila puntate, David Lettermann lascia il suo iconico talk-show. Ultima puntata il 20 maggio.

Era il 1° febbraio 1982 quando sulla rete statunitense NBC debuttava con il suo Talk Show Late Nate: David Lettermann, figlio di un fioraio di Indianapolis che aveva iniziato come speaker in una piccola radio locale e aveva fatto la comparsa in una puntata della serie Mork & Mindy, era riuscito, passo passo, a ritagliarsi uno spazio di un’ora a sua disposizione in terza serata. Pochi, forse, immaginavano allora che questo allora poco più che trentenne caratterista, dalla comicità surreale e dalla vena satirica tagliente, sarebbe diventato per i trent’anni successivi una vera e propria colonna della televisione americana, con una influenza enorme sulla modalità di fare intrattenimento sul piccolo schermo ed una veste da opinion leader difficilmente quantificabile.

Trentatré anni di David Letterman Late Show

Da quel lontano 1982, quando i computer ed i telefonini erano oggetti di un futuro remoto, Internet non esisteva nemmeno, il presidente degli Stati Uniti era Ronald Reagan e l’Italia impazziva per Paolo Rossi, sono passate oltre 5000 puntate, fra quelle trasmesse dalla NBC e quelle successive al “grande passaggio” alla rete concorrente CBS datato 1993, uno “strappo” che fece molto scalpore e che nacque dalla decisione della rete di promuovere a primo anchor-man Jay Leno, il suo maggiore “avversario” mediatico. Ebbene, il 20 maggio 2015, David Lettermann spegnerà definitivamente le luci delle telecamere sul suo show ed andrà in pensione, con una decisione che sa di coup-de-théâtre e che gli permette di uscire di scena da protagonista, quando è ancora sulla cresta dell’onda e prima che il suo talk-show sia insidiato nelle classifiche degli indici di ascolto da quelli guidati dalle “nuove leve”. L’annuncio era stato dato lo scorso 3 aprile dallo stesso Lettermann, oggi sessantottenne, che ha contestualmente reso noto il nome del suo successore, l’attore e umorista Stephen Colbert.

Mi darò al crimine

Lettermann si è detto “sommerso dalla malinconia” per questo passaggio decisivo della sua carriera, aggiungendo subito con la sua consueta e graffiante ironia che per la sua futura esistenza “…le opzioni sono due: o accetterò la transizione da persona ragionevole o mi darò al crimine…” In trentatré anni di show sono transitati dal suo studio personaggi di prima grandezza, di ogni ambito ed estrazione con i quali spesso ha ingaggiato gag e siparietti entrati nella storia della televisione americana. Da Barack Obama a Bill Clinton, da Madonna a Lady Gaga, passando per praticamente tutto lo star system hollywoodiano che, come una parata su un red carpet, trasformò in un set cinematografico l’ospedale dove Lettermann fu operato nel 2000 per l’innesto di un quintuplo bypass. E non mancano nel suo “carniere” ospiti italiani, come Sofia Loren e Roberto Benigni.

 

Photo Credit: Gage


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