Amas 2021: Pillon risponde all’ironia dei Maneskin

Amas 2021: Pillon risponde all’ironia dei Maneskin

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22/11/2021

Dopo il botta e risposta via social tra i Maneskin e il senatore leghista Simone Pillon, che criticava i loro look genderless sfoggiati agli European Music Awards, la band romana si è presentata sul palco degli  American Music Awards in smoking. Il leghista commenta ancora una volta i look, ma non coglie l’ironia.

I Maneskin hanno sempre sorpreso il pubblico con i loro look che spesso hanno superato i limiti del binarismo di genere, adottando spesso un’estetica tipica del glam rock, che promuove il superamento della netta distinzione tra il femminile e il maschile.

Una scelta stilistica che non sembrerebbe gradita dal senatore leghista Simone Pillon, che dopo la loro performance agli Mtv European Music Awards, dove il cantante Damiano David ha sfoggiato un outfit in autoreggenti e intimo, aveva postato su Facebook una dura critica all’abbigliamento della band.

Dopo il botta e risposta social tra Pillon e David, i Maneskin si sono esibiti ieri sera agli American Music Awards in smoking, ricevendo ancora una volta una reazione da parte del legihsta, che però non sembrerebbe avere colto il senso ironico della scelta stilistica.

Pillon vs Maneskin: la critica conservatrice

La scorsa settimana i Maneskin si erano esibiti sul palco degli European Music Awards, a Budapest, con abiti disegnati da Alessandro Michele per Gucci, e Damiano David indossava delle autoreggenti e della lingerie femminile.

Niente di incoerente con le scelte stilistiche della band, che nelle loro esibizioni hanno sempre sfoggiato outfit contemporanei, trasgressivi e genderless. L’unico ad arrabbiarsi per i costumi dei Maneskin in questa occasione è stato il senatore leghista Simone Pillon, che in un post Facebook ha espresso tutta la sua conservatrice contrarietà:

“I Maneskin a Budapest, davanti a un impettito presentatore in kilt (deve aver confuso gli Scoti con gli Ungari), con tanto di performer (maschietto) in culottes e giarrettiere, ricevono gli Mtv Ema. Tra poco arriveremo al reggiseno da uomo.
Ovviamente, una volta preso il microfono, non possono esimersi dal piagnisteo per la sonora bocciatura del Ddl Zan.
Guardandoli, mi chiedo: “dove sarebbero le discriminazioni?”
Mi piacerebbe sapere quanta carriera potrebbe fare una band che si ispirasse alle radici cristiane d’Europa, o che inneggiasse alla difesa della vita dal concepimento o che prendesse a tema la lotta alla droga. Ricordo il massacro cui fu sottoposto Povia solo per aver osato partecipare al Family day del 2007 difendendo la famiglia naturale…
È facile andare secondo la corrente del politicamente corr(o)tto. Da giovani che si dicono alternativi e ribelli mi sarei aspettato qualcosa di diverso, che so, sul palco in smoking i maschietti e in abito da sera la signorina, con tanto di dichiarazioni tipo “i bambini hanno il diritto di avere una mamma e un papà”.
Allora sì che avremmo visto qualcosa di davvero dirompente. Certo, si sarebbero scordati i premi e gli applausi del mainstream, ma avrebbero dimostrato di essere davvero fuori dagli schemi.
Invece è sempre la solita solfa. Auguri.”

A questo post pieno di critiche in cui si augurava smoking per i “maschietti” e abito da sera per la “signorina”, Damiano David ha risposto su Instagram, nella didascalia al post con le immagini del loro trionfo:

“Notte degli EMA. Grazie ragazzi, abbiamo fatto la storia.
PS: Hai ragione Simo, la prossima volta completo e paPillon.”

L’ironia dei Maneskin e la risposta di Pillon

Proprio come preannunciato, i Maneskin si sono presentati agli American Music Awards, a Los Angeles, in smoking e papillon Gucci.

La scelta stilistica, un chiaro riferimento al botta e risposta degli scorsi giorni, aveva in realtà con sé ancora una volta una chiave di lettura indirizzata al superamento del binarismo di genere, perché tutti i componenti, “maschietti” e “signorina” come dispregiativamente definiti da Pillon, indossavano lo stesso identico outfit.

Il senatore leghista non ha colto però la sfumatura, e convinto di avere avuto un’influenza sulle scelte stilistiche della band, si è complimentato con loro:

“Questa volta non posso esimermi dal fare le mie congratulazioni ai Maneskin. Ottimo outfit ragazzi! E complimenti per aver mantenuto la promessa. Mi toccherà canticchiare Beggin’ in Senato per sdebitarmi. Buon papillon a tutti voi!”

Giulia Marinangeli
  • Scrittore e Blogger