Capitali del Mondo: Praga, “La città d’oro”

Una delle città più affascinanti del mondo: Praga è un gioiello di bellezza che lascia stupiti. Fra cultura millenaria e paesaggi mozzafiato, una città da scoprire

Ponte Carlo
Ponte Carlo
  • Ponte Carlo
  • Ponte Carlo
  • Ponte Carlo
  • Mala Strana dal Ponte Carlo
  • Piazza della Città Vecchia con S. Maria di Tyn
  • Piazza della CIttà vecchia
  • I tradizionali tetti rossi della città vecchia
  • Casa alla Campana di Pietra, Piazza della Città Vecchia
  • L'orologio atronomico sulla Torre del Municipio
  • Dettaglio dell'orologio astronomico
  • Cattedrale di San Vito, nel Quaertiere del Castello
  • Vyšehrad , il
  • Il Castello di Praga
  • Vyšehrad , il
  • Castello di Praga, Cambio della guardia
  • La Moldava
  • Il Vicolo d'oro, o Golden Lane, una stretta stradina dalle caratteristiche casette colorate
  • Cattedrale di San Vito
Fra le mete “culturali” del nostro viaggio fra le capitali del mondo, Praga riveste senza dubbio un posto particolare. È una città assolutamente unica, dal patrimonio artistico incommensurabile e dalla tradizione culturale millenaria, capitale della Repubblica Ceca e, prima ancora, della Cecoslovacchia. Ma soprattutto capitale del Sacro Romano Impero e centro nevralgico del regno e della cultura boema, fin dalla sua fondazione, che la leggenda vuole risalga al 730 d.C., quando la principessa Libuse con il marito Premsyl, capostipite della casa reale boema, costituirono il primo nucleo dell’attuale Vyšehrad – il “Castello Alto” – sulla riva destra della Moldava preconizzando per la neonata città un luminoso futuro. E in effetti poche al mondo hanno la magia “naturale” di Praga. Roma e Barcellona, forse. Un crocevia di arte, bellezza e cultura segnata dal fiume che la attraversa, punteggiata di musei e università, marchiata dai grandi personaggi a cui ha dato i natali e che ha ospitato nelle sue mura: da Franz Kafka a Vaclav Havel, dai compositori Dvorak e Smetana a Milan Kundera. Fino ad Albert Einstein, che per dieci anni ha insegnato all’ombra del celebre orologio astronomico. E ancora Keplero, Giordano Bruno, Mozart: tutti hanno vissuto lunghi periodi a Praga attratti dalla città e hanno lasciato in essa indelebili tracce.

Un viaggio attraverso la storia dell’Europa

“La città d’oro” o “La città dalle cento torri”. O semplicemente matka městLa madre di tutte le città”. Così viene spesso chiamata Praga nella cultura popolare e non a caso la capitale ceca è stata proclamata nel 1992 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Nell’arduo e mostruosamente soggettivo tentativo di scegliere le cose più importanti da vedere, proviamo ad indicarvene qualcuna, sapendo di essere inevitabilmente parziali e per gusti di ognuno criticabili. Ma tant’è, noi ci proviamo.

Non si può non iniziare dalla Piazza della Città Vecchia, Staroměstské náměstí in ceco, uno degli spazi pubblici più celebri del mondo che vede concentrati in pochi metri una serie di meraviglie tutte la contemplare: a cominciare dalla Torre del Municipio con il celeberrimo orologio astronomico, vero simbolo della città, per passare alle chiese di San Nicola e quella di Santa Maria di Týn, splendido esempio di gotico del ‘300, restaurata nel ‘600 con gusto barocco dopo un grave incendio e culla della cultura boema. Una cultura che ha, nel già citato Vyšehrad, il proprio emblema, meta obbligata per qualunque itinerario: il Castello Alto trasuda storia da ogni suo mattone, da ciascuna delle vecchie mura che difesero la città nel corso dei secoli, dal sacrario dove riposano le personalità più importanti della storia del paese e dalla neogotica Basilica dei Santi Pietro e Paolo.

La città delle cento torri

Ma se Praga è città dalle “cento torri” lo deve all’incredibile bellezza dei castelli che la punteggiano. L’antichissimo Castello di Praga, costruito nel IX secolo, è il fulcro politico della nazione: già sede della dinastia regnante boema, capitale del Sacro Romano Impero e oggi sede del Presidente della Repubblica. Nei dintorni del castello, fra le altre cose, si possono ammirare le meravigliosa Basilica di  San Giorgio e la Cattedrale di San Vito. Altra meta obbligata è il celebre Ponte Carlo, voluto nel 1357 da Carlo VI e distrutto e ricostruito più volte, sempre brulicante di gente e di artisti di strada. È uno dei tanti ponti che segnano la città lungo il corso poetico e meraviglioso della MoldavaVltava, in ceco – il “placido fiume”, guardando il quale non si può non tornare con la mente alle note dell’omonimo poema sinfonico di Bedrich Smetana che ne descrive in maniera incredibilmente fedele il corso e il carattere. Un fascino che continua nella “Mala Strana”, il “Piccolo Quartiere” collegato alla città vecchia dal Ponte Carlo, costellato di chiese e di palazzi oppure nello Josefov, uno dei più importanti quartieri ebraici d’Europa e dove potete visitare la casa natale di Franz Kafka. Se alla storia preferite “alternare” un tocco di modernità, ecco che potete visitare anche “Novo Mesto”, il “Nuovo Quartiere” che in realtà ha 400 anni di storia ma che è diventato nel ‘900 il centro dell’avanguardia praghese, ospitando il Museo Nazionale di Praga, oppure visitare la curiosissima “Casa Danzante” costruita nel 1946 al posto di un edificio distrutto dalle bombe durante la guerra, e che è stata dedicata a Ginger Rogers e Fred Astaire. Ci fermiamo qui, per ragioni di spazio, ma non abbiamo la pretesa di essere esaurienti. Il nostro scopo è stuzzicare la curiosità:  il fascino meraviglioso di Praga è da gustare in ogni suo angolo, in ogni vista e davanti ad ogni mattone. Buon viaggio.

Photo Credit: Krzysiu “Jarzyna” Szymański; Sokoljan; Stanislav Jelen; Jose Antonio; Ines


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