Callas e Roma. Una voce in mostra, la Voce della Divina tra registrazioni sonore e materiali inediti

Un viaggio uditivo e visivo nella straordinaria e travagliata vita della Diva del belcanto per eccellenza: Callas e Roma. Una voce in mostra celebra il quarantennale della scomparsa della divina Maria Callas.

Maria Callas e Roma. Una voce in mostra
Apre la mostra dedicata alla Divina: Callas e Roma. Una voce in mostra.

Nell’anno del quarantennale dalla scomparsa della Divina Callas, un evento speciale nella Capitale chiude le celebrazioni dell’anniversario della sua morte: la mostra Callas e Roma. Una voce in mostra propone un percorso “vocale” nella vita artistica e personale di Maria Callas.

Aperta a Roma presso lo Spazio Eventi Tirso fino al 21 gennaio 2018, la mostra è dedicata alla vita della Callas con particolare attenzione al decennio 1948-1958 che la lega alla città di Roma.

Callas e Roma. Una voce in mostra
Callas e Roma. Una voce in mostra: il poster della mostra romana.

Scomparsa a Parigi il 16 settembre 1977 a soli 53 anni, la sua eredità è ancora oggi unica e peculiare: Callas e Roma. Una voce in mostra vuole celebrarla con una selezione di registrazioni storiche, materiali preziosi visto che alcuni di questi sono venuti alla luce solo di recente.

L’uso delle registrazioni sonore come oggetto espositivo è il filo rosso dell’evento, la grande novità di questa mostra, ma non si tratta dell’unico valore esposto al pubblico: tra bozzetti, costumi di scena, immagini di archivio e testimonianze visive e sonore, il pubblico potrà godere di un’esperienza d’ascolto e visiva intima e personale.

Maria Callas a Roma
Maria Callas all'aeroporto di Roma.
La mostra ha lo scopo di far conoscere al pubblico la vita professionale e personale della Callas (nata Maria Kalogeropoulos), la diva per eccellenza del belcanto, ma anche grande icona di stile, voce indimenticabile dal timbro magnetico e versatile che ha calcato i palchi dei teatri più prestigiosi del mondo, sotto la guida dei direttori d’orchestra più celebri interpretando capolavori immortali dalla Carmen alla Bohème, dalla Tosca al Nabucco.

Osannata dai cultori della lirica e non solo, è entrata nel mito anche per la sua tormentata vita sentimentale (l’amore travagliato con l’armatore greco Aristotele Onassis incontrato a Venezia nel 1959 durato un decennio, prima che lui si invaghisse dell’ex first lady d’America Jacqueline Kennedy), per il ritiro dalle scene causato, tra l’altro da una forte depressione, e per quella morte misteriosa, accompagnata da un biglietto che allude al suicidio. Una diva tanto potente e invincibile sul palco quanto fragile e malinconica nella vita.

Il suo rapporto con l’Italia, patria del belcanto, è stato fondamentale per la sua carriera, sin da quando ottenne una parte nella Gioconda di Ponchielli in scena nel 1947 all’Arena di Verona: il nostro Paese ha fatto da sfondo alla sua parabola artistica e personale.

Maria Callas e Pier Paolo Pasolini
Maria Callas e Pier Paolo Pasolini a Roma nel 1970.

Callas e Roma. Una voce in mostra è aperta dal 12 dicembre 2017 al 21 gennaio 2018, presso SET – Spazio Eventi Tirso di Via Tirso, 14 a Roma. L’orario di apertura è dalle 10:00 alle 19:00 dalla domenica al giovedì, mentre venerdì e sabato l’apertura è prolungata fino alle 20:00.

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