Barilla premia i giovani e le loro idee

Nove premiati su dieci sono donne tra i 18 e i 28 anni che, con i loro progetti green e solidali, hanno conquistato la giuria

Barilla per i giovani

Si è conclusa la prima edizione del premio Barilla dedicato ai giovani e alle loro idee per il futuro, un’iniziativa partita nel 2013 in occasione dei 100 anni dalla nascita di Pietro Barilla, fondatore dell’azienda e, come ha ricordato il figlio Paolo durante la cerimonia di premiazione, un uomo che amava particolarmente i ragazzi perché li considerava il vero futuro. Con questo spirito è stato creato un contest online dove ognuno poteva proporre un progetto per migliore la società e il mondo in cui viviamo. In palio una borsa di studio per continuare a crescere, specializzarsi e acquisire le conoscenze in grado di trasformare il proprio sogno in realtà.

Hanno partecipato 400 ragazzi ma solo 10 hanno conquistato la giuria e sono stati premiati in una serata al museo nazionale della scienza e della tecnologia di Milano. Interessante notare che i vincitori sono nove donne e un uomo. Su questo fatto ha scherzato l’ex pilota di Formula 1 Alex Zanardi durante la cerimonia: “Confermate la teoria secondo cui noi uomini vi battiamo solo nell’arte del parcheggio”.

Come ha fatto notare uno dei giurati, padre Giulio Albanese, le idee dei partecipanti erano accomunate dalla “dimensione solidale, dall’attenzione al bene comune, aspetto molto importante perché mai come oggi nel nostro Paese dobbiamo andare oltre l’individualismo e i giovani devono aiutarci in questo: farci capire la dimensione comunitaria e insegnarci a fare sistema”. Albanese ha valutato i progetti sul no profit di cui sono risultate vincitrici Carla Maria Biondo, con un’iniziativa per tutelare le diversità, Federica Maltese, che vuole aiutare le donne in Africa e Asia a gestire meglio il periodo del ciclo mestruale, e Francesca Gaeta, che crede nell’importanza della musicoterapia nella cura dell’autismo.
Alberto Grando, prorettore dell’università Bocconi di Milano, ha scelto i migliori progetti di business management, ovvero quelli di Francesca Profita, che con il suo portale vuole aiutare gli studenti extracomunitari a prepararsi ai test di ingresso alle università italiana e, Sara Braga, che ha proposto un nuovo modo per smaltire i rifiuti.
Andrea Pontremoli, Ad di Dallara Automobili, giudice per la categoria innovazione e qualità, ha deciso di premiare le idee di Laura Guarnieri, che vuole realizzare un centro multidisciplinare in Burkina Faso in grado di dare risposte concrete al problema dell’acqua, dell’alimentazione e dell’ambiente, di Sara Gazzera, che punta a un nuovo sistema di comunicazione e insegnamento per i bambini ospedalizzati, e l’unico rappresentante maschile, Marco Morini, che propone l’uso del vetro mattone fotovoltaico per edifici più sostenibili.
Infine il pubblicitario Gavino Sanna ha premiato come migliori progetti nel campo dell’arte, della comunicazione e del design, Federica Fuda, secondo cui la musicoterapia può migliorare la vita dei disabili, e Chiara Fioretti, che propone un nuovo modello di comunicazione per migliorare i rapporti tra medico e paziente.

Visto il successo del premio, Barilla il 16 aprile lancerà una seconda edizione del concorso.


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