Barbara Beskind: non è mai troppo tardi per credere nei sogni

A 91 anni Barbara Beskind ha iniziato a fare il lavoro dei suoi sogni, ovvero la designer, declinazione aggiornata del mestiere che da piccola lei definiva "inventore" presso una società di progettazione della Silicon Valley.

Alla veneranda età di 91 anni l’americana Barbara Beskind ha iniziato a fare il lavoro dei suoi sogni, ovvero la designer, declinazione aggiornata del mestiere che da piccola lei definiva “inventore” presso una società di progettazione della Silicon Valley, Ideo, famosa per l’ideazione del primo mouse Apple.

La speranza di realizzare i propri sogni non dovrebbe mai svanire: ecco un esempio di come determinazione e passione, accompagnati anche da un po’ di fortuna, siano le carte vincenti per raggiungere i propri scopi, anche quando l’età anagrafica sembra ormai giocare a proprio sfavore. Aveva 10 anni nel periodo della Grande Depressione e fu allora che imparò a essere creativa e a pensare di poter fare, un giorno, un lavoro che le permettesse di ideare qualcosa di innovativo: dimostrava propensione in questo campo, ma presto il suo professore del liceo le chiarì che le facoltà di ingegneria non accettavano le donne.

Quindi si dedicò ad altro: iniziò a scrivere libri, dipingere e servì anche l’esercito degli Stati Uniti. Poi, meglio tardi che mai, il suo sogno si realizzò: due anni fa la società cercava un collaboratore da integrare in azienda, Barbara mandò il suo curriculum e una lettera motivazionale e fu sorpresa quando ricevette la risposta di conferma del lavoro. “Mi ci sono voluti circa due mesi per scrivere il mio curriculum. Alla fine conta circa nove pagine. Ideo è davvero la mia seconda famiglia, e riesco a essere di grande aiuto. Il giovedì, quando vado in azienda, mi sento 30 anni più giovane” dice Beskind che prende mezzi pubblici e fa lunghe passeggiate per arrivare in azienda.

Ma qual è il suo lavoro? Si reca in azienda, dove le è stato riservato un divano al posto di una meno comoda scrivania, e pensa a progetti che riguardano gli anziani. Lei cammina con l’aiuto di bastoncini da sci che ha modificato e inoltre ha adattato un dispositivo di ingrandimento per aiutarla a leggere il giornale, operazione resa recentemente difficoltosa a causa di un problema di degenerazione maculare. Ha quindi disegnato quello che ha definito un trekker, una versione modificata di un camminatore, che ora Ideo sta sviluppando sotto forma di prototipo. “La nostra cultura ci sta dicendo che l’invecchiamento è uguale al declino” ha detto Gretchen Addi, partner associato della società hi-tech americana, che afferma quindi di non badare all’età, ma piuttosto alle buone idee che provengono e potrebbero provenire da chiunque senza differenza d’età.


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