Perché continui a pensare ossessivamente al primo amore?

Perché continui a pensare ossessivamente al primo amore?

Un vecchio detto recita che il primo amore non si scorda mai. Ma è normale pensarci continuamente?

Il primo amore non si scorda mai, questo è un vecchio detto ma sempre valido.

Ma come mai accade?

Perché il primo amore resta così impresso nella nostra mente?

I motivi sono svariati ma alla fine possiamo ricondurre tutto al fatto che le prime cose, le prime volte, sono sempre quelle che rimangono più impresse nella nostra mente. Sarà perché siamo più giovani, perché il primo amore combacia con il primo bacio, con le prime carezze, le prime coccole, l’esplorazione del nostro corpo e del corpo dell’altro. Spesso, nelle storie successiva, si continua a pensare al primo amore, a fare dei paragoni.

Accade di pensare al nostro primo fidanzato anche dopo, nel corso della nostra vita. Capita perché abbiamo nostalgia dei tempi andati, di come eravamo, magari semplicemente della spensieratezza di quel periodo.

Il primo amore: i nostri sogni

Romanticamente si pensa che il primo amore possa essere quello giusto. La vita ci insegna che capita ma non è sempre così. Questo non deve portare a farci fare strane illusioni o a viverlo con superficialità. L’amore è amore in tutte le due orme e a qualsiasi età. Le ragazze giovani, proiettano sul loro primo amore mille aspettative e, proprio per questo, quando la storia finisce, si sentono depresse e tristi. Capita di pensare in maniera ossessiva la primo amore proprio perché si ha voglia di tornare indietro e di non perdere quello che si era costruito.

Il primo amore: uomini

Anche per gli uomini il primo amore finito può diventare ossessione. Si pensa sempre al femminile ma, non è certo così’. Molti uomini cercano sui social le loro ex, soprattutto quelle che hanno avuto molta presa per loro e continuano a cercare di capire cosa hanno fatto, come sono “cresciute” senza di loro. Guardano la vita dell’ex pensando che hanno perso qualcosa senza rendersi conto di quello che hanno.

Il primo amore: patologia

Ovviamente, curiosare il profilo del proprio ex o della propria ex una volta ogni tanto, per curiosità, perché vi siete incontrati per strado o perché per qualche ragione una canzone, una frase, una giornata particolare ve la ricordano è una cosa. Continuare a pensarla di continuo è una patologia. Non entriamo nei casi in cui gli ex fanno del male o uccidono ma, pensiamo ad una patologia che a del male a noi stesse. Pensare in maniera ossessiva al nostro ex ci rovina la vita. Non ci permette di iniziare una nuova relazione, non riusciamo a venire fuori dal dolore che proviamo e, se gettiamo le basi per una nuova vita, rischiamo di rovinare il nuovo rapporto perché continuiamo a pensare ad un amore ormai lontano.

Il primo amore: lascia andare

I sentimenti che ti legano al tuo ex sono stati molto forti e, se continui a pensarlo, sono certamente forti ancora adesso. Devi però capire di non poter gestire la tua vita sulle basi del passato, soprattutto adesso che quel passato non è più legato alla tua vita. Il tuo ex è stato un pezzo importante di te, della tua vita, della tua esistenza. Ma adesso basta. Devi cambiare il tuo modo di gestire te stessa per cercare di trovare la felicità di cui hai bisogno per vivere e per realizzare te stessa e i tuoi sogni.

Il primo amore: la felicità

Smettere di pensare al proprio ex fidanzato significa trovare la felicità. Non possiamo continuare a pensare a lui in ogni momento della nostra vita e pensare di vivere bene. Dobbiamo dare un taglio netto al passato per aprire una porta verso il futuro e trovare il senso della nostra vita e quindi un nuovo spiraglio di felicità. Sappi che è quella che ti meriti.

Ikigai

Il metodo giapponese per trovare il senso della vita per essere felici. Dal Giappone un metodo per giungere alla conoscenza di sé, alla scoperta di ciò che dà senso e realizzazione alla propria quotidianità. Lo scopo? Trovare il proprio ikigai, la propria ragione di vita, e sentire finalmente di condurre un’esistenza piena, soddisfacente e degna di essere vissuta. Ikigai è una parola magica, così magica che non ne esiste una traduzione semplice nelle lingue occidentali. Possiamo definirlo “la ragione di esistere”, “il motore della vita”, o ancora meglio “ciò per cui vale la pena di alzarsi la mattina”. Ognuno di noi possiede il proprio, anche se non tutti ne sono consapevoli: è la premessa fondamentale per vivere una vita sana, soddisfacente e, semplicemente, felice. Esempio ne sono gli abitanti dell’isola giapponese di Okinawa, dove il tasso di ultracentenari è tre volte superiore a quello delle quattro isole più grandi del paese: la loro consapevolezza riguardo al proprio ikigai, unita a uno stile di vita sano e rilassato, li rende una tra le popolazioni più longeve e felici del pianeta. Ispirandosi a loro e suggerendo esercizi pratici che guidano al riconoscimento dei valori e degli obiettivi veramente importanti per ciascuno nella vita, l’autrice ci insegna a riconoscere cosa ci trasmette energia, curiosità, positività, realizzazione personale, fiducia in noi stessi, progettualità. In altre parole, cosa ci serve per essere felici. Questo testo ci può aiutare a trovare la nostra strada ed essere felici di nuovo dopo una perdita.

Psicotrappole

In questo libro di Giorgio Nardone troviamo tutte le trappole che la nostra mente crea e dalle quali non riusciamo ad uscire. Per ogni sofferenza psicologica esiste una via d’uscita. Impara a riconoscere la tua e a sconfiggerla. Disinnesca la tua psicotrappola: tu l’hai attivata, l’hai costruita involontariamente, ma ora ne sei prigioniero. Come hai fatto? Hai ripetuto comportamenti che all’inizio ti hanno risolto dei problemi: erano soluzioni efficaci, dunque le hai applicate sempre, senza preoccuparti dei risultati. In verità, sono loro la tua psicotrappola: le tentate soluzioni fallimentari. Ti sei complicato la vita da solo, ti sei avvolto nelle catene proprio come faceva Houdini, solo che tu lo hai fatto senza rendertene conto, e ti ritrovi intrappolato. In queste pagine puoi trovare le istruzioni per capire come si sono strutturati i tuoi disagi, come fare per star meglio per essere di nuovo consapevole dei tuoi meccanismi. Se hai innescato la tua psicotrappola, qui troverai sempre la tua psicosoluzione.  



Intersessualità
Myself

Intersessualità: che cos’è e cosa significa nascere intersex

Sognare animali significato di sognare tanti animali
Myself

Sognare animali: significato di sognare tanti animali

Perché le donne etero spesso guardano porno lesbo
Myself

Perché le donne etero spesso guardano porno lesbo

5 modi in cui il divorzio può impattare sulla tua salute
Myself

5 modi in cui il divorzio può impattare sulla tua salute

Le migliori dating app per chi pratica il poliamore
Myself

Le migliori dating app per chi pratica il poliamore

Che cosa vuol dire avere un genere non binario
Myself

Che cosa vuol dire avere un genere non binario

La playlist perfetta per superare una rottura
Myself

La playlist perfetta per superare una rottura

sono lesbica
Myself

Vi state chiedendo “sono lesbica”? Non sentitevi sole, succede a tutte!