Amici che litigano, relazioni che finiscono per una sciocchezza, eterni litigi che spaccano famiglie intere: per risolvere queste assurde controversie è importante sapere come chiedere scusa e avere il coraggio di fare il primo passo. Non è necessario essere remissivi e addossarsi tutte le colpe, ma è importante riconoscere i propri torti e cercare di rimediarvi, perché sicuramente la ragione non sta mai da una parte sola.
La capacità di scusarsi implica una buona armonia con se stessi e la convinzione che “abbassare” la testa non significhi essere più deboli, anzi spesso è proprio il contrario. Non devono esistere infatti vincitori e vinti, perché non si tratta di una battaglia all’ultimo sangue. Quanti silenzi durati anni avrebbero potuto essere infranti semplicemente con una pacca sulla spalla, un sorriso o una richiesta di perdono? E quando abbiamo trovato il coraggio di esporci, non ci siamo sentiti molto meglio? Ricordando quella sensazione di benessere, è possibile chiedere scusa con pochi semplici passaggi, anche quando non viene spontaneo perché siamo convinti di essere nel giusto.
Lo sforzo maggiore è cercare di togliersi dalla propria posizione e mettere a tacere l’orgoglio. Anche se abbiamo subito un’offesa, o abbiamo sentito parole terribili che ci hanno fatto soffrire, dobbiamo essere in grado di superarle, perché il contrasto perderà di peso e diminuirà il rancore, uno dei più grandi nemici dei rapporti umani. Sarà necessario mettere da parte l’accaduto, non concentrarsi sulle espressioni o sulle affermazioni più o meno urlate e cercare le vere ragioni del contrasto, sulle quali è possibile riflettere per trovare la via di uscita.
A questo punto un gesto fatto con il cuore potrà trovare lo spiraglio che porti alla riconciliazione: può essere un sorriso, un mazzo di fiori, una parola, una lettera, un messaggio. Le scuse poi non hanno pregiudizi: è assurdo pensare che una persona che occupi una posizione autoritaria come un capo o un genitore non possa abbassarsi a chiedere perdono. Un comportamento sbagliato fa soffrire chiunque, a prescindere dai ruoli, e non è detto che un figlio o un dipendente debbano capire senza un chiarimento: nelle emozioni infatti si è tutti sullo stesso piano. Proprio per questo chi chiede scusa deve saper accettare anche un rifiuto, perché ci si sta mettendo su un livello di reale comunicazione. Per superare un diniego può aiutare la convinzione che il tentativo di avvicinamento avrà comunque ottenuto un successo: il perdono da noi stessi.
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