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Come affrontare la solitudine

La solitudine è uno dei tanti sentimenti che accomuna donne e uomini. In un periodo particolare come questo della quarantena, del Covid 19, dell’isolamento domestico, in tanti potrebbero soffrire di solitudine. La mancanza di persone attorno, il cambio delle proprie abitudini, il fatto di non poter frequentare le persone più care, in alcuni casi neanche i propri genitori o i propri figli, rende le persone ancora più sole. La solitudine è un problema, un aspetto della vita che va affrontato e dal quale si può uscire, piano piano, ma è importante prendere coscienza del fatto che si ha bisogno di aiuto e che ci vuole tanta forza di volontà. Ecco alcuni consigli su come affrontare la solitudine.

Sentirsi soli

Solitudine non vuol dire “essere soli” ma sentirsi soli, si può essere in un ufficio pieno di gente, ad una festa con tante persone che conosciamo e che si fermano a parlare con noi, ma possiamo comunque sentirci soli. Avere un gruppo di persone attorno ci fa sentire soli se non si ha qualcuno di veramente fidato con cui parlare, con cui confrontarsi. Ecco che allora la solitudine fa parte della nostra vita anche se, spesso, facciamo finta di niente solo perché siamo invitate a mille feste, aperitivi e matrimoni. Prendere coscienza del nostro stato d’animo, del fatto di essere soli, ci aiuterà ad uscirne.

Il vuoto attorno a noi

In alcuni casi siamo proprio noi a creare un vuoto nelle nostra vita. Troppo attente alle apparenze, troppo concentrate su noi stesse e poco inclini al rapporto con gli altri, non riusciamo ad avere delle amicizie vere  che durano nel tempo. Altre volte invece abbiamo dei veri e propri problemi caratteriali, di inclusione che non ci permettono di vivere bene la vita e ci fanno sempre restare da soli. Per uscire da questo circolo vizioso possiamo prendere alcuni accorgimenti, dei piccoli suggerimenti che ci possono aiutare ad uscire da questo nostro modo di vivere che ci fa stare male.

Trova un obiettivo per affrontare la solitudine

Se sei abituata a stare in casa da sola, a non avere nessuno attorno dopo il lavoro e, anche a lavoro, cerchi sempre di metterti da parte senza legare con nessuno. Devi iniziare piano piano ad uscire dalla paura per socializzare. Puoi iniziare in un luogo a te famigliare, per esempio a lavoro, un posto dove ti rechi tutti i giorni e dove sei costretta a scambiare quattro chiacchiere con i colleghi.

Per affrontare la solitudine cerca di individuare il collega che può avere più punti in comune con te e prova ad invitarlo a prendere un caffè, al bar, alla macchinetta aziendale, un piccolo passo per provare a parlare di qualcosa di diverso dal lavoro. Prova poi ad uscire allo stesso orario dei colleghi così da fare insieme due passi.

Volontariato

Se pensi che il tuo ambiente di lavoro non sia il posto migliore per iniziare ad uscire dal guscio, prova con del volontariato. Avrai una passione giusto? Per affrontare la solitudine, prova ad approfondirla fuori casa. Se ti piace leggere trova un’associazione della tua città, il circolo dei lettori, un luogo dove persone che mano i libri possano scambiare idee. Lo stesso discorso vale se ti piace il giardinaggio, cerca un luogo dove poter svolgere la tua passione. In questo modo conoscerai persone nuove che, come te, hanno già qualcosa in comune. Questo ti avvantaggerà, entrerai in un gruppo dove le conoscenza di base sono uguali e dove potrai parlare tranquillamente del tuo argomento preferito senza rischiare di sembrare noiosa.

Affrontare la solitudine un passo alla volta

Non pensare di risolvere subito il tuo problema, ci vuole tempo. Devi aspettare e cercare di trovare un modo a te consono per esprimerti e fare amicizia. Dopo aver provato a lavoro oppure con qualche associazione di volontariato, il prossimo passo è quello di provare a legare con qualcuno. Le classiche sensazioni “a pelle” sono quelle che non ci tradiscono. In un gruppo, seppur ampio, ci sarà qualcuno che ti piace più degli altri, che ti fa sentire sicura e con il quale hai voglia di parlare. Trova un modo per avvicinarti a quella persona e scambiare due parole.

Fai la prima mossa

Adesso è il caso di lanciarti e vedere come va per affrontare la solitudine definitivamente. Hai trovato una persona con la quale ti trovi bene e allora invia un messaggio per chiedere come sta. In questo modo potrai fare un piccolo passo che ti permetterà di capire se anche l’altra persona ha voglia di avere un rapporto di amicizia con te. Non aver paura di sbagliare. magari a lungo andare ti accorgerai che la compagnia di quella persona in realtà non ti piace molto, ma non scoraggiati. Devi provare e riprovare e, piano piano, ti renderai conto che una vita con accanto delle persone care, persone alle quali confidare i propri sentimenti e le proprie paure è una vita più piena. Non aver paura di restare ferma sul divano ancora per un po’. Prenditi del tempo e cerca di elaborare una strategia che ti permetta di sentirti a tuo agio.    

Silvestra Sorbera

Silvestra Sorbera, classe 1983, piemontese di origini siciliane, è una giornalista e autrice di racconti e romanzi. Collabora con i giornali online Gocce di spettacolo, Yomamma, Italiapost e Unadonna. Ha pubblicato nel 2009 “La prima indagine del Commissario Livia” e a maggio del 2016 la seconda indagine dal titolo “I fiori rubati” con la casa editrice LazyBOOK e la terza indagine dal titolo "Castelli di sabbia". Nel 2013 ha realizzato la favola per bambini “Simone e la rana”, e il saggio letterario - cinematografico “La forma dell’acqua. Camilleri tra letteratura e fiction”. Nel 2014 pubblica con la casa editrice LazyBOOK i racconti“Vita da sfollati” e a seguire “Sicilia” e “La guerra di Piera” e a dicembre 2016 il romanzo autobiografico “Diario per mio figlio”. A giugno 2016 con la casa editrice PortoSeguo il romanzo “Sono qui per l'amore”. Nel 2017 pubblica il racconto lungo new adult “Un amore tra gli scogli” e la favola “Simone e la rana. Viaggio nel castello stregato”.

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