La gelosia: fa bene all’amore? E che fare quando è eccessiva?

La gelosia: fa bene all’amore? E che fare quando è eccessiva?

Ah, la gelosia. Chi se ne può dire immune? Ma che fare per gestirla? E se a essere geloso è lui?

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23/05/2013

Gelosia, gelosia… un sentimento naturale, ma che può provocare non poca sofferenza e anche dissidi all’interno di una coppia. E che, nell’epoca del web e di Facebook , è costretta ad aggiornarsi. E così, se come sostiene una recente ricerca la prima causa di gelosia nei confronti del partner è il pranzo con l’ex, sempre più spesso anche scambi di sms o email si prestano al sospetto, e sempre più uomini e donne ammettono di aver spiato il cellulare o le attività su internet della loro dolce metà.

La gelosia… fa bene all’amore?

Per alcuni la gelosia è puro egoismo; per altri un attaccamento che non dovrebbe esistere in amore; altri ancora la considerano il segno distintivo dell’amore vero.

Quel che è certo è che per molte di noi il periodo dell’anno più legato alla gelosia è la bella stagione: uscite, svago, sole e… vestiti più leggeri. Se la primavera è il tempo in cui la natura mette in mostra tutta la sua lussureggiante bellezza, ecco che i freni inibitori iniziano a malfunzionare e la gelosia si fa sentire più che negli altri periodi dell’anno.


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E se un pizzico di gelosia può vivacizzare un rapporto di coppia, ma se si fa eccessiva viola la fiducia e il rispetto da doversi al partner. E chi di noi non è mai stata vittima o oggetto di gelosia?

Più autostima, meno gelosia

Alla base della gelosia sta un’insicurezza personale che, se eccessiva, rischia di renderla la vera protagonista della relazione: se entro certi limiti si tratta di un sentimento naturale di cui non c’è da vergognarsi, bisogna altresì imparare ad accettarlo e a contenerlo, per non minare il proprio equilibrio psico-fisico prima ancora che il rapporto. Siamo un po’ gelose? Proviamo a indirizzare le nostre emozioni a favore della coppia, e ai primi bruciori di gelosia rispondiamo con seduzione e ironia, dando attenzioni al partner e spingendolo a darcele a sua volta.

E se a essere geloso è lui?

[dup_immagine align=”alignleft” id=”20597″]Se siamo noi l’oggetto della gelosia del partner, possiamo aiutarlo a esprimere quanto prova e spiegare perché non esistono – se non esistono – motivi per essere geloso. La comprensione reciproca è fondamentale: nessuna paura a mostrare al partner i valori e i sentimenti di amicizia o socializzazione che ci spingono a dare attenzione a terzi; e nessuna paura a “coccolare” un po’ di più il nostro lui. Ma se invece qualche fondo di ragione c’è, dovremmo forse rinunciare a un po’ di charme in società in nome di una maggiore serenità domestica.

Oltre i limiti

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Ma se per la maggior parte di noi un pizzico di gelosia si presenta come sano sentimento di incertezza verso chi amiamo, in soggetti specifici diventa una vera e propria ossessione: un gruppo di ricercatori di Pisa ha individuato le radici neuronali della gelosia – per la precisione nel settore ventro-mediale della corteccia prefrontale. Insomma, non si può ignorare che in alcuni casi la “sindrome di Otello” si trasformi da sentimento naturale in una patologia pericolosa: in tal caso la gelosia va curata ricorrendo a un aiuto esterno, senza sottovalutarne gravità e possibili rischi.


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