Litigio

Litigare fa bene alla coppia

Come litigare nel modo giusto? Ecco i consigli degli esperti.

Se in alcuni casi i litigi tra innamorati rinnovano l’amore e lo consolidano, in altri possono condurre la coppia alla totale rottura. Dipende solo dal modo in cui il litigio viene gestito.

Il conflitto è insito in tutte le relazioni umane poiché per quanto si possa credere di essere simili, l’individuo è  comunque in continua trasformazione ed evoluzione.

Lo psicologo John Gottman, studioso delle dinamiche di coppia, ha svolto negli anno ’90 una ricerca sulle coppie più durature e quelle che arrivano alla separazione. Dal suo studio è emerso che entrambe le coppie hanno gli stessi problemi, litigano e hanno disaccordi importanti, ma il modo in cui la conflittualità viene gestita è profondamente diverso.

Gottman distingue due tipologie di litigio (anche tra amiche): il litigio costruttivo e  il litigio distruttivo.


Nel primo caso il litigio è gestito nell’ottica di voler risolvere i problemi in modo efficace, mantenendo un atteggiamento empatico anche in momenti di forte tensione. Capire e accettare il punto di vista dell’altro, malgrado non lo si condivida, porta il partner ad essere disponibile ed aperto verso l’altro, quindi a trovare attraverso un confronto sano una soluzione insieme.

In una coppia la responsabilità dei litigi è sempre di entrambi (tranne in rarissimi casi) quindi la soluzione al problema si deve trovare insieme, evitando di portare la discussione su tematiche legate alla rivendicazione. Inoltre la critica diretta alla persona è nociva, al contrario si deve tentare un approccio critico verso il comportamento che non ci piace, senza perdere di vista che le coppie felici sono quelle in cui ci si sente rispettati e apprezzati. È importante scusarsi, chiarire i punti di vista in modo calmo e civile, senza portare rancore, e poi.. fare pace.

Nel litigio distruttivo le cose cambiano: le dinamiche che si creano potranno soltanto portare alla fine della relazione.

Lo stesso Gottman individua alcuni atteggiamenti distruttivi nel gestire il litigio: la critica verso il partner, secondo lo studioso, è il killer numero uno delle relazioni. Si focalizzano tutti i problemi su un difetto caratteriale o comportamentale dell’altro, si esige il cambiamento dell’altro, si mette l’attenzione soltanto sugli aspetti problematici della relazione, dimenticandosi completamente gli aspetti positivi dello stare insieme.

Questo tipo di atteggiamento potrà solo degenerare in un vero e proprio rapporto di “guerra”. La relazione viene contaminata da motivazioni che basandosi solo sui bisogni non soddisfatti, sul sentirsi non amato/a, su incomprensioni, su frustrazioni, innescano un processo degenerativo del rapporto di coppia.

In altri casi nella dinamica della coppia il conflitto viene vissuto da uno dei due in maniera passiva e aggressiva; il partner gestirà in questo caso il litigio con la fuga, il silenzio. L’altro si troverà costretto ad alzare i toni e con questi salirà anche il livello di aggressività. Siamo quindi nella situazione in cui non c’è più comunicazione; quando non ci sono più scambi ci si estranea dedicandosi a ciò che c’è fuori la coppia.

Può accadere infine, secondo il ricercatore, di trovarci in presenza di coppie che negano il conflitto. Spesso l’apparenza delle coppie perfette, sempre d’accordo su tutto che non litigano mai rivela la fragilità della coppia stessa. Sono quei rapporti che di colpo finiscono, apparentemente senza motivo. Accettare troppi compromessi per evitare litigi o problemi può portare a sentirsi intrappolato in una relazione che è ben lontana da ciò di cui si ha bisogno veramente.

Sono tutte situazioni in cui si vive con freddezza, con fastidio la presenza dell’altro, con reciproca ripicca, maturando una profonda insoddisfazione nella vita di coppia.

I litigi, la conflittualità di coppia, fanno parte quindi di tutte le coppie (come i litigi on-line). Ma le coppie soddisfatte sono quelle caratterizzate da un alta qualità di comunicazione, intesa come capacità di rispettare i reciproci punti di vista e le reciproche emozioni. Questo tipo di comunicazione è la sola che può portare a quel processo di comprensione reciproca tra partner, e solo in questo caso litigare farà bene alla coppia.

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