Svezzamento gatti

Se hai un cucciolo di gatto ancora in fase di allattamento e non sai come fare a dargli del cibo quando ne sarà il momento ecco alcuni pratici consigli per te.

Svezzamento gatti
Meglio non passare mai in modo brusco da un'alimentazione a base di latte ad una fatta di alimenti solidi, il gatto ha bisogno di abituarsi al nuovo cibo gradualmente.

Ogni micio prima di passare da un’alimentazione a base di latte a quella più variegata dei gatti adulti, ha bisogno, proprio come i bambini, di una fase intermedia, ovvero quella dello svezzamento.

Nei primi 60 giorni di vita il gatto è allattato dalla mamma, dalla quale dipende totalmente. In questo periodo oltre ad essere nutrito, apprende da lei anche alcune cose fondamentali per la sua sopravvivenza – come cacciare e pulirsi – e per questo tale separazione non deve essere mai brusca o avvenire in modo precoce.

Un cambiamento graduale

Durante questo arco di tempo, senza intrometterci troppo tra mamma gatta e cucciolo, possiamo iniziare ad abituare il piccolo ad un’alimentazione basata su cibi solidi, in modo che quando sarà ritenuto indipendente sarà già abituato al nuovo cibo, non più esclusivamente liquido.

In genere questa fase di transizione tra i due tipi di alimentazione può iniziare dopo i 40 giorni di vita: munitevi di un’enorme dose di pazienza in questa fase.

In un primo momento dobbiamo ancora utilizzare il latte combinato ad altri alimenti, creando composti umidi: possiamo mischiare una quantità di latte con dell’omogeneizzato oppure con dei croccantini (in modo da non farli risultare troppo duri per il piccolo). In alternativa è possibile tritare degli alimenti (come pesce o carne), ma ricordiamo sempre di ammorbidirli con un liquido (anche acqua).

Pian piano bisognerà diminuire la quantità di parte liquida che compone il pasto in modo che, quando la mamma lo riterrà autonomo e non lo allatterà più (dopo circa 60 giorni dalla nascita) non percepirà un brusco cambiamento nella sua alimentazione, ma sarà già pronto al nuovo cibo che andremo a servirgli!

Alcuni accorgimenti

Queste indicazioni valgono anche se il vostro gatto è un trovatello, e lo state allattando voi con un biberon o una siringa: quello che vi consigliamo e di diminuire gradualmente il numero delle poppate alternandolo con i pasti che abbiamo indicato, e di rispettare soprattutto i tempi: non iniziate lo svezzamento comunque prima dei 40 giorni.

Per l’utilizzo del latte vi ricordiamo di scegliere prodotti specifici per animali: il latte di mucca da noi utilizzato non viene digerito dai gatti – soprattutto dai cuccioli – ai quali può provocare disturbi intestinali e vomito (anche i gatti, inoltre, possono manifestare intolleranze alimentari).

Già dalla fase dello svezzamento, inoltre, sarà importante iniziare ad abituarlo alla ciotola: non dategli il cibo sulla mano o in un piattino piccolo, piuttosto procuratevi una scodella non molto profonda, in modo da fargli raggiungere facilmente il fondo.

C’è la possibilità che, inizialmente, il piccolo infili la zampa nel contenitore e lo utilizzi per giocare: non tutti i gatti gradiscono dal primo momento gli alimenti sostitutivi che andrete ad offrirgli, ma è importante non demordere e soprattutto non forzarlo ad ingoiare il cibo (per farlo divertire ecco alcuni consigli per realizzare dei giochi home made per micio).


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