Il cambio degli armadi: come affrontare lo spauracchio della primavera

I consigli (frutto di esperienze personali) di UnaDonna per superare senza traumi il cambio di stagione nel vostro guardaroba

La primavera è ormai definitivamente arrivata portando con se tutto il suo carico di energia, di luce e di voglia di rinnovare e rinnovarsi. E naturalmente anche uno degli spauracchi più temuti, il lato “oscuro” della nuova stagione: il sole ed il caldo che cominciano ad affacciarsi piacevolmente nelle nostre giornate ci costringono a vestirci diversamente, più leggeri. E questo inevitabilmente significa affrontare il riordino degli armadi. Panico. Certo potremmo essere fortunate possessori di una ampia cabina-armadio pluristagionale ed in quel caso non avremmo grossi problemi, ma forse la maggior parte di noi combatte quotidianamente con la cronica mancanza di spazio che sembra sempre inversamente al numero di scarpe, giubbotti, camicie e pantaloni che dobbiamo stiparvi dentro. Esageriamo? Forse, certo è che il cambio degli armadi dall’autunno/inverno alla primavera/estate è una di quelle incombenze che tendiamo sempre a rimandare. Finche ci riusciamo…

t-shirts

Cosa serve per il cambio degli armadi: consigli vissuti sulla propria pelle.

Coraggio dunque, il riordino degli armadi è una attività che ci attira e ci spaventa contemporaneamente, ma è un male necessario e soprattutto utile. Si compone fondamentalmente di due “sotto-attività” strettamente collegate fra loro: la prima è la lotta contro lo spazio ed il disordine per rendere più comodamente accessibili i vestiti che servono nella stagione, riponendo via gli altri e mantenendo una logica – almeno “tendenziale” – che ci permetta poi di trovare in breve le cose che cerchiamo. La seconda consiste nel selezionare i vestiti da eliminare, sia fra quelli “leggeri” che fra quelli “pesanti” e che riempiono il nostro guardaroba anche se non possiamo/vogliamo più indossarli. Si tratta di un lavoro paziente per il quale servono alcuni ingredienti fondamentali:

  • guardaroba
    Il tempo (e la calma). Mettetevi il cuore il cuore in pace, non sarà un lavoro di cinque minuti. Inutile quindi innervosirsi, perché sarà solo peggio.
  • Lo spazio: non solo quello dei ripiani, ma anche quello dove riporre “provvisoriamente” le pigne di vestiti durante la selezione.
  • Gli accessori giusti: custodie per i capi preziosi, scatole di cartone riponi-abiti, grucce in quantità sono di solito indispensabili per un buon lavoro.
  • Un buon numero di sacchetti capienti: il cambio degli armadi, se fatto con la giusta dose di spietatezza, produce sempre una gran quantità di abiti da regalare/buttare che vanno smaltiti. Attenzione: i sacchetti tendono sinistramente a rimanere depositati negli angoli più disparati della casa per diversi mesi…occorre liberarsene subito!
  • Un marito/compagno: ottimo per tutti i lavori pesanti connessi al cambio degli armadi, come spostare scatoloni o infilare le scarpe negli scaffali più alti. Non utilizzatelo per un parere su come vi sta un vestito: di solito non possiede alcun senso estetico.

 Le fasi dell’operazione

Bene, ed ora al lavoro. Vediamo che cosa in concreto occorre fare:

1) La prima operazione è quella di svuotare l’armadio, dividendo accuratamente i capi secondo la tipologia, la stagione – qualche capo leggero dell’anno prima è sicuramente rimasto “annidato” in un recondito angolo dell’armadio – e il componente della famiglia a cui appartengono.

2) Ora disponi ciò che hai tolto dall’armadio su un’ampia superficie e comincia la selezione, usando un occhio critico e il meno sentimentale possibile. Non ascoltare mai i consigli del marito/compagno. Egli, infatti, non butterebbe via assolutamente nulla, nemmeno se evidentemente bucato o appartenente al secolo scorso. Dividi in sacchetti le cose da regalare e quelle da buttare. Attenzione, non eccedere mai nel disfarti dei vestiti. Infatti, esiste sempre una possibilità che fra qualche anno vada di moda il vintage e in quel caso non potresti farti trovare impreparata.

3) Già che ci siamo e che l’armadio è vuoto, si può approfittare per dare una bella spolverata ai ripiani. Questa operazione non è obbligatoria ed è anche quella della quale potresti più facilmente pentirti quando la fatica si comincerà a fare sentire.

4) Augurandoti di avere superfici sufficienti, comincia a tirare fuori i capi della nuova stagione, ripetendo le medesime operazioni di selezione, suddivisione e valutazione di ogni vestito fiorato, ogni maglietta, e ogni sandalo che ti capita in mano. Di molti di essi non ti ricordavi nemmeno dell’esistenza. Non ti preoccupare, è normale.

5) A questo punto è possibile mettere via tutti i vestiti invernali “da tenere” riponendoli con cura e finendo di lavare e stirare tutti quelli che sono rimasti in giro per casa. Utilizza le scatole (magari le stesse da cui hai “estratto” i vestiti estivi, etichettandole accuratamente. Non dimenticare di mettere nelle scatole qualche anti-tarma per evitare brutte sorprese tra sei mesi. Se non hai a disposizione spazi “di riserva” in cui tenere i vestiti “fuori stagione”, scegli di riporre le scatole nei posti più alti o più difficili da raggiungere dell’armadio, lasciando quelli più accessibili ai guardaroba estivo.

6) Ed ecco finalmente la parte più divertente, quella dove possiamo appendere i nostri vestiti estivi e guardarceli così, belli in fila nel nostro armadio, pronti per essere indossati.

Al termine di questa faticaccia, sarai certamente soddisfatta del tuo lavoro e pronta per accogliere i nuovi capi che potrai precipitarti ad acquistare e che adesso riuscirai a mettere nel tuo guardaroba in bella vista e senza alcuna difficoltà di spazio. In fondo, te lo sei proprio meritato!

Grucce 3

 

Photo Credit: Alvimann; pentacs; GoodMood Photo/Shutterstock; dean bertoncelj/Shutterstock; Zulhazmi Zabri/Shutterstock; leedsn/Shutterstock


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