Azalea: cura e mantenimento

Nel linguaggio dei fiori significa 'temperanza' e simboleggia la fortuna, per questo si regala prima di una prova importante.

Azalea: cura e mantenimento

E’ una bellissima pianta fiorita simile al rododendro, molto apprezzata e usata soprattutto a scopi ornamentali. Presenta foglie piccole di colore verde scuro e forma ovale, piuttosto pelose. Ce ne sono di caduche oppure sempreverdi. I fiori sono molto semplici, riuniti in mazzetti, di colori che spaziano dal bianco al rosso, dal rosa al viola, con una corolla a 5 petali. In genere l’azalea reagisce bene a tutte le esposizioni, l’importante è che il passaggio dell’intensità di luce avvenga per gradi.  Soltanto nelle ore più fresche della giornata sopportano i raggi diretti del sole e non amano troppo il vento e il gelo. A seconda della specie fioriscono in primavera oppure in estate.

Come prendersi cura dell’azalea

Vediamo quali sono le regole ‘base’ da seguire per avere il balcone pieno di meravigliose azalee in perfetta forma. Partiamo con la concimazione, l’azalea preferisci i concimi liquidi con l’acqua di annaffiatura all’incirca ogni due settimane. Si consiglia di optare per fertilizzanti che siano fisiologicamente acidi, tipo urea e solfati, da somministrare tra i mesi aprile e settembre, quando le piante stanno all’aperto, interrompendo ogni concimazione quando le riportiamo in casa.

Per quanto riguarda l’irrigazione, l’azalea va annaffiata spesso possibilmente con l’acqua piovana, comunque con acqua non calcarea per mantenere il substrato sempre umido; perciò si consiglia di sistemare i vasi su strati di ghiaia ben inumiditi e nebulizzare con frequenza la chioma. Spruzzando acqua mescolata a un prodotto a base di thiophanate metyl sarà possibile evitare che le foglie ingialliscano. Attenzione a non far ristagnare l’acqua. Il tempo di potare è alla fine della primavera o all’inizio dell’estate, comunque quando termina la fioritura dell’azalea. Bisogna far mantenere alla pianta una forma sempre regolare e togliere i fiori appassiti.

L'azalea può essere di colori diversi

Quando l’azalea si ammala

Le azalee che teniamo in casa soffrono soprattutto di fisiopatie. Per esempio, se all’improvviso le foglie e i fiori perdono il colore e appaiono avvizziti vuol dire che c’è penuria di acqua, quindi la cura consiste nell’immergere completamente il vaso nell’acqua fino a formare bolle d’aria e poi lasciamo sgrondare. Se compaiono macchie brune su foglie e fiori vuol dire che la temperatura dell’ambiente è elevata e l’aria è secca: arieggiamo e nebulizziamo l’ambiente. Se per annaffiare l’azalea usiamo un’acqua troppo dura, può sopraggiungere la clorosi ferrica. Frequenti gli attacchi del ragnetto rosso o delle larve minatrici che mangiucchiano le foglie, ma esistono prodotti ad hoc.

Come si propaga

Il metodo più comune per propagare l’azalea è per talea. Tra luglio e settembre si prelevano germogli erbacei o semi-legnosi lunghi circa 10 cm e si sistemano per radicare all’interno di una cassettina con torba e perlite. Attenzione a nebulizzare spesso le talee e a mantenerle ad una temperatura di circa 20 gradi. Trascorso un mese avranno messo radici molto fragili, allora bisogna invasarle con delicatezza in vasi dal diametro di circa 8 contenenti un substrato di torba, aghi di pino e terra di brughiera. Dopo altri 20 giorni abbiamo il bocciolo del fiore che va subito asportato e contemporaneamente si effettua una cimatura per formare l’impalcatura della pianta. Dopo due mesi si rinvasa in vasi più grandi sempre su substrato soffice e poroso.


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