Sbiancamento denti: come funziona e cosa bisogna sapere

L’intervento estetico di sbiancamento dei denti è una operazione assai comune e sostanzialmente a basso rischio. Ma se si vuole un risultato ideale senza controindicazioni è meglio rivolgersi al dentista.

Si tratta di una esperienza di tutti: avere un bel sorriso e poterlo esibire in ogni situazione è spesso una chiave importante per stabilire un rapporto, “rompere il ghiaccio” e dare di sé una immagine positiva e rassicurante. Il sorriso, si dice spesso, è un biglietto da visita fondamentale di ciascun individuo ed è per questo che avere un bel sorriso – lo diceva anche un noto ritornello pubblicitario di qualche decennio fa – può costituire una ricchezza importante anche per la propria sicurezza, il benessere e l’autostima. E questa non è una novità di oggi: non a caso i rimedi naturali, popolari e “di bottega”, più o meno stravaganti ed efficaci, per rende più bianchi i denti  sono sempre stati all’ordine del giorno. Oggi esistono diversi trattamenti, sia domestici che effettuati presso lo studio di professionisti, che permettono di migliorare sensibilmente il colore dei denti e renderli più bianchi, assicurando così un sorriso smagliante.

Sbiancamento dei denti e pulizia

Lo sbiancamento dei denti è un processo il cui obiettivi, salvo che in alcuni casi legati a “ricostruzioni” post-traumatiche o a patologie come la fluorosi, sono essenzialmente estetici e per questo motivo è essenziale che l’operazione di sbiancamento sia effettuata in tutta sicurezza e senza rischi per la salute. C’è anche da aggiungere che all’origine della colorazione non “ottimale” dei denti, non necessariamente c’è una carenza di igiene, dato che le macchie e le imperfezioni possono derivare anche dall’uso di determinati farmaci, come gli antibiotici, magari assunti da bambini durante la fase di crescita o da altre situazioni contingenti simili, senza contare che l’aspetto “originale” dei denti è sempre dettato da situazioni genetiche. Fatta questa premessa, occorre dire che l’operazione di sbiancamento che ha la più alta probabilità di successo ed il rischio più basso è quella eseguita presso un dentista dove essa è sempre associata ad una preventiva profonda pulizia dentale che mira ad eliminare, in prima battuta, macchie ed imperfezioni legate all’azione di determinati cibi o al deposito di sostanze in essi contenute.

Il trattamento di sbiancamento

Il trattamento di sbiancamento avviene attraverso l’applicazione di particolari gel sui denti, normalmente a base di acqua ossigenata e di perossido di carbammide, per un periodo che va dalla mezz’ora all’ora e che spesso viene accompagnato dall’utilizzo di una lampada a luce fredda che asseconda i principi attivi nella loro funzione. Labbra e gengive sono protette con una apposita sostanza che ne impedisce danni collaterali. Al termine del trattamento, la cui ripetizione periodica è sconsigliabile prima dei sei mesi, occorre preoccuparsi di non assumere per almeno una settimana cibi o bevande particolarmente coloranti come il caffè. Il costo dell’operazione è in genere compreso fra i 300 ed i 500 euro a seduta. Se invece si preferisce scegliere l’opzione fai-da-te utilizzando le diverse mascherine, strisce o gel in commercio, occorre prestare attenzione a due cose: la prima è che il prodotto scelto sia in linea con i livelli di principi attivi massimi indicati dall’Unione Europea: in questo senso un acquisto in farmacia mette al riparo da sorprese, mentre un acquisto con altri canali richiede una maggiore attenzione. In secondo luogo è importante seguire attentamente le istruzioni, grazie alle quali il trattamento si rivela sicuro e privo di sostanziali effetti collaterali. Infine occorre tenere presente che anche se il costo del trattamento fai-da-te è inferiore, anche i risultati sono meno brillanti di quelli conseguibili rivolgendosi al dentista.


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