Menopausa precoce: i sintomi

Cosa fare quando l’età fertile volge al termine prima del normale? Ecco i campanelli d’allarme e i rimedi per affrontare questo momento.

Anomalie genetiche, malattie autoimmuni, chemioterapia, predisposizione familiare. Le cause della menopausa precoce, ovvero la cessazione definitiva del flusso mestruale prima dei 40 anni, possono essere diverse. I sintomi che accompagnano la fine prematura dell’età fertile, invece, sono per la maggior parte gli stessi che caratterizzano la menopausa naturale (che di norma si verifica tra i 45 e i 55 anni).

Differenza tra menopausa precoce e insufficienza ovarica prematura

La menopausa precoce è designata anche come Premature Ovarian Failure (POF). Tuttavia, l’insufficienza ovarica prematura in molti casi può essere caratterizzata da un’attività delle ovaie spontanea ma intermittente per anni, con periodi mestruali occasionali alternati ad assenza delle mestruazioni per almeno tre mesi. Le donne con insufficienza ovarica prematura sono ancora in grado di produrre estradiolo. Di conseguenza, può ancora avvenire l’ovulazione e, talvolta, si verifica una gravidanza. La donna affetta da menopausa precoce, invece, smette del tutto di avere le mestruazioni e in nove casi su dieci non è in grado di rimanere incinta.

Le cause della menopausa precoce

Ecco alcune delle possibili cause della menopausa precoce individuate ad oggi:


  • Anomalie genetiche come la sindrome del cromosoma X fragile, la sindrome di Turner o la sindrome di Swyer;
  • Difetti enzimatici o metabolici ereditari come la galattosemia, la mucopolisaccaridosi o la iperplasia surrenalica congenita;
  • Patologie autoimmuni come la tiroidite, il morbo di Crohn e l’artrite reumatoide;
  • Infezioni virali come la parotite e la tubercolosi;
  • La chemioterapia e la radioterapia;
  • L’asportazione chirurgica delle ovaie o dell’utero;
  • Predisposizione familiare;
  • Uno stile di vita caratterizzato da abitudini poco salutari come l’abuso di alcol e di tabacco e un’alimentazione povera di nutrienti.

I sintomi

In alcuni casi la menopausa precoce è asintomatica, anche se accompagnata dall’impossibilità di avere una gravidanza. In altri, i sintomi sono gli stessi associati alla menopausa normale. Il campanello d’allarme più evidente è rappresentato dai cambiamenti nel ciclo mestruale. Nello specifico, dall’alterazione del ritmo del ciclo (oligomenorrea), dall’aumento anomalo della sua frequenza (polimenorrea), dall’aggravamento della sindrome premestruale e da perdite abbondanti di sangue che tendono a prolungarne la durata. Il protrarsi di questi sintomi sfocia nell’amenorrea, ovvero nell’assenza delle mestruazioni per almeno tre mesi e, successivamente, nella loro definitiva scomparsa.

La produzione di estrogeni diminuisce sensibilmente, fenomeno alla base di:

  • Vampate di calore;
  • Disturbi del sonno, tachicardia e sudorazione notturna;
  • Improvvisi sbalzi d’umore;
  • Riduzione della densità ossea (osteoporosi) e atrofia vaginale;
  • Incontinenza o aumento della frequenza della minzione;
  • Variazioni di peso;
  • Perdita di capelli e secchezza della pelle;
  • Dolori articolari;
  • Calo del desiderio sessuale.

La terapia ormonale sostitutiva

La menopausa precoce è diagnosticata attraverso una serie di accertamenti, dalle analisi del sangue alla misurazione dell’ormone follicolo-stimolante (FSH), all’ecografia pelvica o transvaginale. Uno dei trattamenti più impiegati per alleviarne i sintomi è la Terapia Ormonale Sostitutiva. La TOS prevede la somministrazione di estrogeni e progestinici, ormoni che le ovaie non sono più in grado di produrre in quantità sufficienti. Il protocollo di trattamento (dosaggio, durata, ecc.) varia da paziente a paziente. In assenza di controindicazioni, la terapia prosegue fino ai 51 anni, età della menopausa naturale. La somministrazione ormonale può essere veicolata in vari modi: gel, pillole, cerotti transdermici o anello vaginale. La terapia aiuta a prevenire l’osteoporosi, allevia le vampate di calore, la secchezza vaginale e gli altri sintomi provocati dal basso livello di estrogeni.

Gli altri trattamenti

Se la diagnosi di insufficienza ovarica precoce viene effettuata in tempo, le donne che desiderano avere figli possono tentare la fecondazione in vitro. Si inizia con una terapia di induzione dell’ovulazione, attraverso la somministrazione ormonale in un centro specializzato. Se questa prima terapia ha successo, si passa alla procreazione medicalmente assistita. Ad oggi, con questo metodo, una donna su dieci con menopausa precoce riesce a rimanere incinta. Se, al contrario, la donna non desidera avere figli, si può intervenire con gli anticoncezionali per via orale sia per alleviare i sintomi della menopausa che per ridurre l’imprevedibilità del ciclo mestruale.

I risvolti psicologici e lo stile di vita

I disturbi di natura fisica sono accompagnati da un notevole disagio psicologico legato allo sconvolgimento in atto. Non solo per la futura impossibilità di avere figli, ma anche e soprattutto per le conseguenze che la menopausa precoce comporta sul proprio stato di salute e sullo stile di vita a cui si è abituati. Per evitare che i sintomi sopra elencati sfocino in una vera e propria depressione, il primo step è evitare di chiudersi in se stesse e isolarsi. Condividere le proprie sensazioni con il partner, i familiari e le amiche è fondamentale.

Altrettanto importante è adottare un corretto stile di vita durante il periodo di transizione. Innanzitutto dire no al fumo e sostituire l’alcol con tè verde e tisane a base di rodiola, melissa e passiflora. Consumate con moderazione gli alimenti che innalzano la pressione sanguigna – facendo aumentare il calore percepito dal corpo – come salumi, cibi piccanti e prodotti in scatola. Un’alimentazione ricca di frutta, legumi, verdura e povera di grassi, al contrario, aiuterà a tenere il peso sotto controllo.

Contro gli sbalzi d’umore, le vampate di calore e il mal di testa, scegliete discipline rilassanti in grado di favorire il fluire delle energie vitali: dallo yoga al tai-chi, dal pilates alla meditazione orientale. Anche l’agopuntura apporta evidenti benefici. È indicata contro la sudorazione eccessiva, i disturbi del sonno, i problemi di pelle e capelli.

L’assunzione di integratori, infine, servirà a combattere alcuni sintomi della menopausa precoce. Gli Omega 3 andranno bene per controllare il colesterolo, il magnesio contro ansia e stanchezza. E ancora: vitamina D e calcio per l’osteoporosi, isoflavoni di soia per le vampate di calore, melatonina per i disturbi del sonno, acido ialuronico e collagene per l’elasticità della pelle.



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