Portulaca Oleracea pianta, proprietà e benefici

Portulaca Oleracea: pianta, proprietà e benefici

Facile da coltivare, ricca di sostanze preziose per l’organismo. Ci sono tante ragioni per inserire la Portulaca Oleracea nella nostra alimentazione.

La Portulaca Oleracea è una pianta spontanea commestibile. Purtroppo, molti la considerano una specie infestante, quindi un’erbaccia insignificante da estirpare dall’orto, da calpestare sui marciapiedi di città, nei campi incolti e tra i sassi.

In realtà, è ricca di proprietà benefiche. Il nome deriva dal latino. Portula significa porta, per il modo in cui si apre il seme di questa pianta. Oleracea, invece, vuol dire “specie coltivata”, perché in passato era normale coltivarla a scopo alimentare.

Nelle regioni italiane viene chiamata in tanti modi diversi: erba grassa o porcellana in Lombardia, porcacchia nel Centro Italia, chiaccunella in Campania, giusto per fare qualche esempio.

Le caratteristiche della pianta

La Portulaca Oleracea cresce spontaneamente tutto l’anno sul territorio italiano, anche se è originaria del Sud America, dell’India e del Nord Africa. Predilige quei luoghi in cui c’è un clima caldo. Ha fusti verdi o rossastri e un portamento tipicamente strisciante, cioè resta schiacciata a terra.

Le foglie sono di colore verde chiaro, hanno forma tondeggiante e piccoli ciuffi bianchi. La fioritura avviene in estate. I fiori sono tanti e piccoli, gialli o rosa. Durano poche ore ma il ricambio è immediato e si sussegue per parecchie settimane.

Dai fiori maturano delle capsule che poi si aprono, lasciando cadere i semi. Esistono differenti tipi di portulaca che è meglio non confondere. Su terrazzi e giardini, infatti, troviamo spesso la portulaca ornamentale, che non è commestibile.

Coltivare la Portulaca Oleracea in casa

Ottenere la Portulaca Oleracea da mangiare con il fai-da-te è semplice. Puoi acquistare i semi o partire da un rametto della pianta selvatica, che puoi raccogliere ad esempio in orti e frutteti. È importante, però, sistemarla con del terriccio universale in un ampio vaso orizzontale, proprio perché ha la tendenza ad espandersi in questa direzione.

Non temere se hai dei pet in casa. La portulaca selvatica, oltre ad essere commestibile per le persone, non è tossica né per i cani né per i gatti. Cresce veloce e indisturbata e non ha bisogno di cure particolari. Se hai un giardino, d’inverno puoi anche evitare di innaffiarla.

In estate ti sarà sufficiente bagnarla di tanto in tanto, quanto basta per evitare di far seccare completamente il terreno. Fai in modo da piantarla al sole. L’unica accortezza è potarla di frequente per evitare che invada le aree o i vasi vicini.

Le sostanze benefiche

Anche se leggermente aspra, la Portulaca Oleracea è molto gustosa. In numerosi Paesi viene considerata una leccornia, al pari di altri tipi di lattuga. L’intera parte aerea della pianta risulta commestibile, quindi fusto, fiori e foglie.

Il consumo alimentare è sconsigliato solo alle donne in gravidanza. L’apporto calorico è molto basso. Non contiene glutine né lattosio. Per le ricette di tutti i giorni è meglio usare le foglie, crude o cotte. Mangiandole crude farai il pieno di vitamine antiossidanti – A, C, E – utili per combattere l’invecchiamento.

In percentuale minore sono presenti anche le vitamine del gruppo B. Ottime anche le concentrazioni di alcuni sali minerali, tra cui magnesio, potassio, manganese e ferro (quest’ultimo, tuttavia, in forma poco biodisponibile). Inoltre, è tra le maggiori fonti vegetali di acidi grassi Omega-3. Cento grammi di Portulaca Oleracea, infatti, contengono all’incirca 350 milligrammi di acido a-linoleico.

Gli Omega-3, lo ricordiamo, sono validi alleati della salute di pelle, unghie, capelli, articolazioni e del sistema cardio-vascolare. I benefici legati al consumo alimentare di questa pianta non finiscono qui. Ha un discreto quantitativo di fibre idrosolubili con funzione prebiotica, utili quindi per contrastare la stipsi.

In questo caso, tuttavia, è meglio mangiarla cotta. Completa il quadro nutrizionale l’elevata percentuale di proteine vegetali. Può raggiungere anche il 40% del peso secco della pianta. I semi della portulaca, infine, hanno un sapore che ricorda quello dei semi di lino. Risultano particolarmente nutrienti proprio per la quantità elevata di olio e proteine.

Ricette con la Portulaca Oleracea

Innanzitutto, puoi utilizzare le foglie e i rametti più teneri di Portulaca Oleracea, a crudo, per arricchire le tue insalate miste. È inoltre un ottimo ingrediente per la preparazione di zuppe, minestre, frittate, ripieni per pasta fresca e conserve sottaceto.

Grazie alle sue mucillagini dalla consistenza gelatinosa – le trovi in fusti e foglie – potrai gustare vellutate extra cremose. Eviterai così di aggiungere altri ingredienti meno salutari come panna e formaggi grassi. Se sei un’appassionata di ricette tipiche regionali, con la Portulaca Oleracea potrai preparare diversi piatti della tradizione.

Dalla panzanella, piatto povero estivo della Toscana, alle frittelle di Purciddana, servite in Sicilia come stuzzichini o antipasti. I semi, invece, possono essere aggiunti a yogurt e cereali per la colazione o la merenda. Dai semi della portulaca, inoltre, si ottiene anche una farina che può essere utilizzata in piccole quantità per arricchire gli impasti per dolci, pane e altri prodotti da forno.

Viaggiando, infine, scoprirai altri modi di consumarla. In Grecia, ad esempio, ti verrà servita in insalata insieme a feta, pomodori e cipolle o nello stufato di pollo. In Turchia, invece, viene mescolata allo yogurt per preparare una variante della salsa tzatziki.

La Portulaca Oleracea come pianta officinale

La Portulaca Oleracea è conosciuta anche come erba officinale e medicinale, cara soprattutto alla medicina tradizionale cinese. Con questa pianta fin dall’antichità si preparano tisane, decotti e si realizzano impacchi.

Ricordiamo che le foglie e i fusti, oltre ad essere ricchi di vitamine e sali minerali, contengono mucillagini dalle proprietà emollienti. Le mucillagini sono utili per proteggere il tratto gastro intestinale e, per uso esterno, per idratare la pelle secca, lenire la pelle irritata e arrossata.

Le sue proprietà curative sono utili per combattere numerosi disturbi: gastrite, ulcera, diarrea, vomito, ipertensione, emorroidi, sanguinamento post-partum, eccetera. Gli impacchi di foglie vengono utilizzati per lenire acne, eczema e punture di insetti.

Alla Portulaca Oleracea viene poi attribuita un’azione ipoglicemica. Contribuisce a ridurre in maniera naturale i livelli di zucchero nel sangue e quindi a prevenire disturbi come diabete, obesità e resistenza all’insulina.



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