Meditazione yoga per principianti

Meditazione: qualche suggerimento per praticarla al meglio.

La meditazione yoga anche chiamata Dhyana.
La meditazione yoga anche chiamata Dhyana.

Tante persone si avvicinano a questa disciplina per ritrovare l’equilibrio interiore o per imparare a gestire lo stress lavorativo. La meditazione yoga crea uno stato di profonda pace, che si raggiunge quando la mente si acquieta, pur rimanendo completamente vigile. Si tratta, quindi, di uno stato di consapevolezza senza pensieri.

Scopriamo i passaggi che tutti i principianti possono seguire per avvicinarsi alla meditazione, utile per ritagliarsi un momento di serenità e combattere lo stress.

Suggerimenti per i principianti

Per prima cosa bisogna assumere una posizione comoda. Si può stare seduti o sdraiati, anche se le prime volte è meglio iniziare seduti, perché non bisogna rilassarsi troppo e rischiare di addormentarsi. Le gambe possono essere tenute incrociate e con i palmi delle mani rivolti verso il basso.

Il secondo passaggio consiste nell’avere bene in mente il motivo per il quale si sceglie di entrare in meditazione. Inizialmente risulta più facile esprimere, anche ad alta voce, la propria intenzione a meditare per un dato motivo.

Per entrare in meditazione si può ascoltare della musica rilassante. Sono reperibili in internet o tramite CD (ma esistono anche delle apposite app per smartphone) dei brani musicali che aiutano a rilassarsi ed entrare in meditazione.

Un altro aspetto da considerare è la scelta del luogo in cui si farà meditazione. Durante le prime sedute si consiglia di farlo sempre nella stessa stanza (quella che emana le maggiori sensazioni positive), se possibile nello stesso momento della giornata per dare una certa sacralità all’atto. Si può anche creare una sorta di atmosfera con luci e profumi: si tratta in ogni caso di un momento intimo con noi stessi. Quando saremo più padroni della meditazione riusciremo a praticarla ovunque.

È molto importante, soprattutto le prime volte, concentrarsi sul respiro, inspirando ed espirando a lungo e ponendo l’attenzione sul flusso del respiro che entra ed esce dal corpo. Si può arrivare ad immaginare che ogni singolo arto o parte del corpo respiri autonomamente.

È fondamentale avere disciplina nella pratica: la meditazione va praticata tutti i giorni. Sono sufficienti 5-10 minuti, ma sono indispensabili per esercitarsi. Se si hanno ritmi frenetici una soluzione può essere puntare la sveglia e tenerla vicina a sé, soprattutto se si corre il rischio di addormentarsi. Successivamente sarà il nostro corpo a dirci quando è il momento di meditare.

Chi si avvicina per la prima volta alla meditazione spesso si carica di aspettative. È consigliabile non farlo, perché i benefici non arrivano subito, ma solo con la pratica costante. È importante lasciar andare le preoccupazioni quando si entra in meditazione: se emergono pensieri brutti o angoscianti bisogna lasciare che fluiscano. Quando si è in meditazione non può accaderci nulla.

Infine, al termine della meditazione, si consiglia di rientrare nella quotidianità lentamente e rimanere ancora qualche minuto con gli occhi chiusi, esprimendo gratitudine per la pratica compiuta.


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