Free bleeding: cos’è e perché non usare gli assorbenti

Il free Bleeding è una pratica molto diffusa tra le donne. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Free bleeding che cos'è e com'è nato.
Free bleeding che cos'è e com'è nato.

 

Il termine free bleeding si può tradurre come “libero sanguinamento” e consiste in una pratica molto diffusa e dibattuta tra le donne, femministe e non.

Ma in cosa consiste? Il free bleeding sta a indicare la scelta di non usare gli assorbenti durante il ciclo mestruale. Un vero e proprio segno di protesta, messo in atto da diverse donne per opporsi alla tampon tax, ossia la fortissima tassazione sugli assorbenti.

Free bleeding: cos’è e come si è diffuso

Il free bleeding è nato a partire dagli anni ‘70, quando diversi movimenti femministi decisero di non usare gli assorbenti e i tamponi, come forma di ribellione al patriarcato dominante.

Quindi, chi pratica free bleeding lascia libero il flusso mestruale senza problemi o paura di macchiare vestiti e biancheria intima.

Si è iniziato a parlare di free bleeding quando nel 2015 Kiran Gandhi, batterista della crew di M.I.A., durante le mestruazioni ha corso liberamente e senza l’uso di tampax o assorbenti la maratona di Londra.

Con il suo gesto simbolico Kiran Gandhi ha voluto lanciare un messaggio di libertà e solidarietà per le donne che non hanno accesso agli assorbenti, e opporsi a qualsiasi forma di pregiudizio e discriminazione.

Uno dei primi governi che oggi a eliminato la tampon tax, facilitando l’accesso a questo bene di prima necessità a molte ragazze è stato la Scozia.

L’obiettivo, secondo il governo scozzese, è dare pari opportunità e permette a tutte le donne di prendersi cura della propria igiene e salute.

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