Allergia al nichel: a cosa far attenzione

Il nichel è presente quasi ovunque e questo rappresenta per chi è allergico a questa sostanza talvolta un pericolo che non va mai sottovalutato

L’allergia da contatto al nichel è la forma di sindrome più diffusa dopo quella al polline ed alla polvere. Essa è purtroppo abbastanza pericolosa se si sottovaluta nel tempo e non si affronta adeguatamente con una mirata prevenzione e cura farmacologica, indispensabile nei casi più gravi.

Ne sono colpiti indistintamente uomini, donne e bambini, giovani ed anziani e può affiorare in qualsiasi momento della propria vita perché la presenza del nichel è insidiosa e molto frequente.

Sintomi

Le reazioni allergiche che provocano il nichel sono molto evidenti quindi non ci si può confondere con altri tipi di allergie. Infatti, quando l’allergia si manifesta in maniera più o meno intensa, possono comparire sintomi come: arrossamento della pelle e conseguente bruciore delle zone a contatto con il nichel, dermatiti e comparsa di brufoli, prurito, mal di testa, nausea e perfino vomito se si ingeriscono alimenti contenenti il nichel, problemi respiratori, labbra ed occhi gonfi, afte in bocca (e talvolta annessi herpes e problemi alle gengive che possono gonfiarsi e sanguinare), gonfiori addominali, stanchezza e spossatezza generale.

Alimenti e non solo in cui è presente

Il nichel è presente in alcuni alimenti in natura (ed in tal caso basta fare attenzione ad evitare quelli che ne contengono molto come frutta secca, spinaci, legumi, cioccolato, banane, caffè e pomodori), alimenti industriali (bevande, birra, biscotti anche per neonati), nei cosmetici (quindi leggere bene le inci dei prodotti che devono sempre riportare la presenza o meno del nichel ed essere nichel free o nichel tested), in alcuni detersivi, saponi (anche in quelli per i bambini che possono causare dermatiti sulle pelle), shampoo e tinte per capelli, ed in alcuni tipi di pentole e recipienti per alimenti (deve esserci la scritta “nichel-free” per essere sicuri di non andare incontro a spiacevoli inconvenienti!). Il nichel è presente anche in alcuni tessuti, capi di abbigliamento (fare attenzione quindi alle zip in metallo, ai bottoni e perfino ai gancetti del reggiseno), accessori ed oggetti di uso comune che si maneggiano spessissimo, come le monete, oppure che si indossano sempre come un paio di occhiali (da sole o da vista) o un orologio da polso.
Anche moltissimi tipi di gioielli, soprattutto di bigiotteria, possono contenere alte percentuali di nichel e quindi è sempre documentarsi prima di acquistare qualsiasi tipo di monile. Attenzione anche se si decide di sottoporsi ad un tatuaggio perché il nichel è presente nelle sostanze usate nei coloranti.

Un occhio di riguardo e maggiore attenzione va posta dalle donne in gravidanza, pecche il nichel e la predisposizione ad un’allegria più o meno leggera può essere grave in questo delicato periodo.
L’allergia al nichel è curabile e può sparire,i rischi si abbattono notevolmente se si attua soprattutto una buona prevenzione basata sull’informazione.

Si può guarire?

Non è una allergia pericolosa se affrontata in tempo con farmaci idonei, quali i cortisonici topici o in pasticche (tipo Bentelan) così come gli antistaminici.


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