Spugna Konjac: tipologie e consigli sulla beauty routine

Spugna Konjac: tipologie e consigli sulla beauty routine

La Spugna Konjac è l’ultima novità per una beauty routine viso naturale, efficace ed economica. Può essere usata per tutti i tipi di pelle, ecco i nostri consigli su come inserirla nella vostra beauty routine.

La spugna konjac nell’ultimo periodo è diventata uno dei prodotti più utilizzati per le pulizie di casa. La sua presenza ormai è una costante nelle nostre abitazioni. Non è più un oggetto così esotico ed estraneo come potrebbe suggerire il suo nome. La spugna konjac è particolarmente apprezzata in tutto il mondo, soprattutto dalle donne, per la sua capacità speciale di esfoliazione della pelle del viso e del collo. E anche perché grazie al potere delle sue fibre è in grado di eliminare in maniera efficace ogni tipo di impurità “intrappolata” nella cute.

Spugna Konjac, perché la si usa

Le sue specifiche proprietà favoriscono la circolazione sanguigna, cosa che agevola contemporaneamente sia il nutrimento della pelle che la purificazione dei suoi pori. A renderla così peculiare è il suo essere completamente naturale e di origine vegetale. È infatti ricavata dall’Amorphophallus Konjac, una pianta che in genere viene coltivata in maniera intensiva nella zona subtropicale del Sud-Est asiatico. Cina, Giappone, Corea e Taiwan sono infatti i paesi che ne producono maggiori quantità a livello mondiale.

Le origini della spugna Konjac

Prima del suo utilizzo in Occidente nel settore del beauty, la pianta dell’Amorphophallus Konjac era conosciuta per il suo storico impiego nella cucina tradizionale orientale per piatti tipici come i noodles. Un’ulteriore conferma dei suoi principi assolutamente naturali. Senza contare poi che ultimamente viene adoperata in maniera massiccia anche per la formulazione degli integratori alimentari. E in generale di tutti quei prodotti che sono in grado di mantenere livelli normali di colesterolo.

Di dimensione tonda e anche di possibili differenti colori, queste spugne vengono create in maniera del tutto naturale utilizzando la radice essiccata e macinata della pianta konjac. Con il passare del tempo sono diventate sempre più presenti sugli scaffali dei negozi specializzati in beauty, pulizia personale e anche nelle erboristerie. Questo non solo per il loro prezzo contenuto, ma anche perché si sono dimostrate effettivamente efficaci nell’azione di purificazione e nutrimento della pelle.

Caratteristiche e benefici

Studiando la pianta si è scoperto infatti che questa è ricca di vitamine A, B, C, D ed E. Non solo: altri elementi naturali che contraddistinguono la pianta konjac sono proteine, lipidi, acidi grassi, rame, zinco, ferro e magnesio. Questo vegetale possiede infine anche alcuni importanti antiossidanti.

La spugna konjac ha la capacità di bilanciare in maniera ottimale il pH della pelle quando questo risulta essere eccessivamente acido. Ne sono state accertate anche le sue qualità antibatteriche. Non esiste un solo tipo di spugna konjac; una fortuna, visto che non c’è un solo tipo di pelle. Così, anche per intercettare le problematiche dei diversi tipi di cute, la spugna può essere composta con l’integrazione di altri estratti naturali. Da qui l’uso di argilla verde, rosa e anche del carbone di bambù in polvere.

L’utilizzo nel settore beauty

Negli ultimi tempi, sulla scia del loro grande successo, si è iniziato a realizzare le spugne per poterle utilizzare non solo per il viso e il collo, ma anche per tutto il corpo. Un utilizzo alternativo è anche quello che fanno alcuni adoperandola per la cura dei propri capelli. Occorre strofinarli delicatamente con una spugna bagnata, muovendola dalle radici alle punte. 

La spugna konjac è sottile ed è molto simile alla luffa, un altro genere di spugna utilizzata per la pulizia del corpo. Sugli scaffali dei negozi si possono trovare varie tipologie di spugna konjac. Ognuna di queste si fa apprezzare per la capacità che ha di detergere i pori della pelle sul viso e sul collo. Come già anticipato, le spugne konjac possono essere arricchite con differenti ingredienti così da risultare particolarmente indicate per altrettanti tipi di pelle. E così se le spugne konjac al naturale possono essere impiegate indistintamente da tutti, quelle che vengono composte con argilla verde o con carbone di bambù sono suggerite per chi presenta una pelle maggiormente grassa e impura, come quelle con tendenza acneica.

Le spugne konjac con argilla rosa o rossa sembrano essere invece più adatte alle pelli sensibili o asciutte. Infine ci sono quelle che sono realizzate con argille verdi capaci di assorbire il sebo in eccesso perché ricche di elementi disintossicanti.

Come usare le spugne Konjac

Non servono particolari indicazioni per l’utilizzo corretto della spugna konjac. Può essere tranquillamente utilizzata nella routine quotidiana. E la sua forza, quindi il suo successo, nasce proprio dalla sua estrema praticità. Affinché risulti efficace, però, è necessario che venga immersa in acqua tiepida la prima volta per almeno 15 minuti e negli utilizzi successivi per uno o due minuti. Dopo il suo utilizzo invece va spremuta in maniera delicata.

Non è necessario cospargerla con detergenti: l’azione esfoliante sul viso e sulla pelle anche senza questo tipo di aggiunte risulta incisiva. La desiderata esfoliazione delle cellule morte si può infatti ottenere semplicemente utilizzando la spugna per massaggiare il viso con movimenti circolari il più possibile direzionati verso l’alto e nei punti in cui sono presenti eventualmente punti neri. Non è necessario massaggiare con forza: queste spugne sono in grado in maniera delicata di rimuovere in breve tempo anche trucco e protezione solare. 

Come mantenerle pulite

Qualche accortezza in più serve una volta terminato il suo utilizzo, perché questa non conosca un repentino deterioramento e quindi l’efficacia non ne risenta velocemente. Affinché le sue proprietà possano durare più a lungo nel tempo è importante risciacquare  la spugna in acqua fredda, facendo attenzione a spremerla delicatamente senza strizzare o torcere. È bene poi che durante la sua asciugatura non si creino ristagni d’acqua. Ormai tutte le spugne konjac sono dotate di un cordino per poterle appendere e asciugare all’aria aperta.

È bene comunque tenere la spugna lontana dalla luce e dall’umidità. Un altro metodo potrebbe essere quello di conservarla sigillata nel frigorifero. Infine bisogna ricordare che questa spugna non è tossica ed è biodegradabile, dal momento che per il suo utilizzo non sono necessarie le microsfere esfolianti presenti in molti altri prodotti, che la renderebbero difficile da smaltire. Una singola spugna konjac può essere utilizzata per circa 3 mesi prima che perda le sue specifiche qualità.



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