Protezione solare

Crema solare protezione 30 per carnagione chiara: va bene?

Quale protezione solare utilizzare in caso di pelle chiara? Scopriamolo nell’articolo.

Crema solare protezione 30 per carnagione chiara: va bene? È la domanda che si fanno tante ragazze con pelle diafana. Qual è la protezione più adatta. Scopriamolo.

Sole e pelle chiara, un binomio da gestire con attenzione. La carnagione chiara è estremamente fotosensibile e reagisce al sole con arrossamenti, irritazioni ed eritemi.
Come comportarsi quindi al sole e quale protezione solare scegliere? È sufficiente la crema solare con protezione 30 per la carnagione chiara? Cerchiamo di capirne di più.

Fototipo e sole

Uno degli elementi più importanti da verificare quando si parla di pelle e sole è identificare il proprio fototipo, cioè la sensibilità di ogni persona al sole in base al tipo di pelle (se più o meno scura), al colore dei capelli e degli occhi.
Il colore della pelle è determinato dalla quantità di melanina presente: maggiore è la melanina naturalmente presente nella pelle, più scura sarà la carnagione.
Chi appartiene ai fototipi I e II ha pelle molto chiara, spesso capelli rossi o biondi e occhi chiari: in genere sono soggetti estremamente sensibili ai raggi solari, si abbronzano con estrema difficoltà e necessita di protezioni alte.

SPF, UVA e UVB

Il fattore di protezione solare, o SPF, è il numero che troviamo sulle confezioni di crema solare e indica la capacità del prodotto di proteggere la pelle dai raggi UVB.
Tanto più alto è il numero riportato sulla crema, tanto maggiore è il grado di protezione contro gli UVB che il prodotto può fornire alla pelle.
Perché il prodotto sia efficace anche contro gli UVA, deve essere presente, accanto al numero SPF, un circoletto con all’interno la scritta UVA. Il grado di protezione contro gli UVA è circa 1/3 di quella dichiarata nell’SPF contro gli UVB.

Pelle chiara: quale SPF scegliere tra 30, 50 o 50+?

Nonostante quello che si può pensare, la differenza tra SPF 30 e 50 non è così elevata. Una crema con SPF 30 assorbe circa il 97% della radiazione UVB, mentre un SPF 50 scherma il 98% degli UVB.
La protezione 50+ arriva a schermare il 99%, quindi anche se alta, non è possibile una protezione del 100%. Proprio per questo motivo e per non creare pericolosi equivoci, da qualche tempo le protezioni solari si dividono in bassa (6-14,9), media (15-29,9), alta (30-59,9) e molto alta (50+, oltre 60).

Un fattore determinante nell’efficacia della protezione solare è la quantità di crema applicata sul corpo. Perché la crema solare schermi quanto dichiarato in etichetta, il quantitativo di crema da applicare sulla pelle deve essere abbondante, 2 mm per centimetro quadrato (circa 40 g per il corpo intero) e va riapplicata ogni due ore.

Come abbiamo visto, se si seguono tutte le indicazioni, la protezione solare è un valido alleato per evitare scottature e arrossamenti, prevenire il fotoaging e malattie ben più serie della cute come i melanomi e gli altri tumori della pelle.

Chi ha le pelle chiara dovrebbe proteggersi in maniera adeguata, utilizzando anche altri strumenti quali gli occhiali da sole e il cappellino. E può utilizzare la protezione 30? Di sicuro è un fattore elevato, ma è ancora meglio scegliere le protezioni 50 e 50+.

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