Boccoli nella storia

Boccoli nella storia: ricci e onde dal passato ai giorni nostri

La prima donna con le beach waves? La Venere di Milo. E i messy bun? Di gran moda nell’Antica Roma. Tra moda e cultura, noi di UnaDonna vi proponiamo un viaggio alla scoperta dei boccoli nella storia: salite sulla macchina del tempo!

Le beach waves? Le portava già la Venere di Milo. E i boccoli perfettamente definiti sulla lunghezza e cotonati alla radice di Beyoncé sono “farina del sacco” di Maria Antonietta. Per non parlare dei messy bun tanto in voga per la primavera-estate 2015: a lanciarli qualche secolo fa sono state le donne dell’Antica Roma.

Insomma, ricci e onde sono protagonisti della storia e da un’epoca all’altra hanno segnato tendenze e stili, fino a tornare prepotentemente alla ribalta nelle ultime stagioni.

Se siete curiose o in cerca di ispirazione per i vostri capelli, salite con noi sulla macchina del tempo e preparatevi a un viaggio inconsueto nel mondo dell’hairstyle.

Dall’Antica Grecia a Roma

Le prime beach waves della storia? Quelle della Venere di Milo, i cui capelli raccolti sono caratterizzati da un inconfondibile movimento a onde.

Ma la celebre statua attribuita ad Alessandro di Antiochia non è l’unica a sfoggiare un’acconciatura “boccolosa”: dalle Korai alle Cariatidi dell’Acropoli di Atene, sono tantissime le sculture che rappresentano personaggi femminili con chiome ricciute e mosse, a testimoniare la “moda” dell’epoca.

Moda diffusa già al tempo degli Etruschi, come dimostrano i lunghi boccoli della moglie del Sarcofago degli Sposi, e in voga anche a Roma e nei territori dell’Impero, dove ad adottarla per esempio è Agrippina, la potente madre di Nerone.

Senza dubbio, a contribuire alla tendenza wavy del tempo c’è una naturale ondulatura dei capelli, ma ciò non toglie la grande passione delle donne del passato per acconciature mosse e raccolti elaborati, sensuali e talvolta persino messy.

Dal Rinascimento alla corte di Versailles

Morbidi, naturali, quasi “selvaggi” e, all’opposto, perfettamente disegnati e scolpiti. I capelli mossi nel Rinascimento si muovono tra due estremi, come testimoniano – seppure con inevitabili “licenze poetiche” – i più grandi artisti dell’epoca.

Le onde lunghissime che coprono pudicamente il corpo della dea nella Nascita di Venere e le chiome movimentate da beach waves che sembrano seguire i drappeggi delle vesti delle figure femminili della Primavera, entrambe opere di Botticelli, raccontano una femminilità libera e sensuale, giocosa e ingenua. La Madonna con il bambino attribuita alla bottega di Andrea del Verrocchio e la celeberrima Gioconda di Leonardo da Vinci, invece, presentano ricci stretti e “costretti” in acconciature severe, emblema di donne emancipate e forti, sulle cui spalle gravano responsabilità e doveri pari a quelli maschili.

All’epoca della corte di Versailles, prima con Luigi XV e poi con Maria Antonietta, ricci e onde diventano simbolo di ricchezza e opulenza. Le acconciature sono esagerate, ostentate, improbabili e i capelli letteralmente sepolti sotto extension e parrucche che sono vere e proprie sculture. Un genere spesso copiato dagli stilisti per le passerelle, ma poco portabile – per non dire affatto – nella vita reale.

Le grandi dive dell’epoca d’oro del cinema

Ricci, boccoli e onde conoscono una nuova primavera a partire dagli anni ’20 e fino al Sessantotto grazie ad alcune delle più grandi dive che il cinema ricordi.

La chioma mossa di Marlene Dietrich contribuisce al fascino drammatico dell’attrice, che negli anni ’30 impone il mito della donna fatale, trasgressiva, dominatrice, dalla sessualità ambigua e dal fascino irrestibile, condiviso con la “rivale” Greta Garbo. Come la collega tedesca (naturalizzata americana), anche la Divina ha i capelli ricci e gioca con il loro naturale movimento per trasformarsi ora in spietata seduttrice ora in creatura eterea e irraggiungibile.

L’inconfondibile cotonatura della “rossa” Clara Bow è un vero e proprio “marchio di fabbrica” degli anni ’20, così come i boccoli e le onde che incorniciano in modo sensuale il viso dalla bellezza non convenzionale di Bette Davis.

Le pettinature dal movimento morbido e seducente (ottenuto con lunghe pose e pieghe elaborate) sono il signature look del periodo e anche l’italiana Alida Valli cede alla moda, sfoggiando in più occasioni graphic waves perfettamente definite.

Con il passare degli anni, la lunghezza si accorcia e cresce il volume, come dimostrano le acconciature di altre due grandissime attrici quali Esther Williams (regina dei musical “acquatici” con ricci sempre a posto) e Ava Gardner, diva dalla “bellezza orientale” e moglie di Frank Sinatra.

Ma la moda è volubile come le sue interpreti e così Linda Christian (proprio lei, la mamma di Romina Power) ripropone i capelli lunghi con onde definite di Bette Davis, mentre Marilyn Monroe ed Elizabeth Taylor “oscillano” tra tagli lunghi e corti, ma sempre (o quasi) ricci e mossi.

Dagli anni ’80 al presente

Ricci, boccoli e onde più o meno mosse e cotonate sono stati una delle mode simbolo degli anni ’80. Ad abbracciarla tantissime “insospettabili”, in seguito pentite e convertite ad acconciature meno voluminose e più disciplinate, come Sarah Jessica Parker e Madonna, emule della chioma di Cher.

Tra le star ricce senza compromessi ci sono anche Shakira, Beyoncé e Rihanna, mentre sfoggiano chiome naturalmente mosse Gisele Bundchen, Kristen Dunst (non a caso testimonial lo scorso anno di L’Oréal Professionel Beach Waves) e Julia Roberts.

Ma “ricci” non significa solo “capricci”… da diva e a dimostrarlo ci pensa una delle teste più famose del secolo in quanto “portatrice” di corona, nientemeno che Sua Maestà Elisabetta II d’Inghilterra.

Che dire, allora: lunga vita ai boccoli!

Photo credits
Venere di Milo, Paris 16 – Wikimedia.org
Korai Acropoli di Atene, Rosemania – Wikimedia.org
Cariatidi, Coephora Istanbul by shakko – Wikimedia.org
Sarcofago degli Sposi, Soerfm- Wikimedia.org
Agrippina, ZH2010 – Wikimedia.org
Nascita di Venere, Sailko – Wikimedia.org
Primavera, Aavindraa – Wikimedia.org
Madonna con il bambino (Bottega Andrea del Verrocchio), Eugene a – Wikimedia.org
Gioconda, Dcoetzee – Wikimedia.org
Marie Antoinette dit “à la rose” di Louise Elisabeth Vigée-Lebrun, DcoetzeeBot – Wikimedia.org
Duchess de Polignac Yolande de Polastron di Louise Elisabeth Vigée-Lebrun, Cybershoot800i – Wikimedia.org
Marlene Dietrich, Ignoto – Wikimedia.org
Greta Garbo, Alexander Binder – Wikimedia.org
Clara Bow, Famous-Lasky Corporation, via Wikimedia Commons – Wikimedia.org
Bette Davis, Centepacrr – Wikimedia.org
Alida Valli, Crowell Publishing Company – Wikimedia.org
Esther Williams, MGM eBay con licenza – Wikimedia.org
Ava Gardner, Eiga No Tomo – Wikimedia.org
Linda Christian, Sol Lesser Production – Wikimedia.org
Marilyn Monroe, Los Angeles Times – Wikimedia.org
Elizabeth Taylor, Studio publicity still – Wikimedia.org
Sarah Jessica Parker, Lady Lotus – Wikimedia.org
Cher, Lighr Show – Wikimedia.org
Beyoncé, Adabow – Wikimedia.org
Julia Roberts, David Shankbone – Wikimedia.org
Elisabetta II d’Inghilterra, Kürschner – Wikimedia.org

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