Come prevenire l’invecchiamento? Due chiacchiere con il dottor Lucio Tunesi

Come prevenire l’invecchiamento? Due chiacchiere con il dottor Lucio Tunesi

Abbiamo intervistato il dottor Lucio Tunesi per parlare di come prevenire l'invecchiamento e ne abbiamo approfittato per parlare di medicina estetica e bellezza in generale.

-
14/12/2021

Nel corso degli anni sul nostro magazine abbiamo dato sempre ampio spazio a tematiche relative al mondo beauty. Dai consigli pratici sul make up perfetto per ogni occasione passando per i tagli trend del momento fino ad arrivare a trattamenti di medicina estetica.

Abbiamo parlato di filler, di biorivitalizzazione, di skin saver per accompagnare le nostre lettrici in questo campo e farle familiarizzare con trattamenti estetici volti a contrastare il tempo che passa anche sulla nostra pelle.

A questo proposito, abbiamo avuto l’opportunità di intervistare il dottor Lucio Tunesi, laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Milano con una esperienza ventennale nel campo della medicina estetica. Gli abbiamo rivolto domande e chiesto consigli su come mantenere giovane la nostra pelle.

Ecco che cosa ci ha risposto, leggete l’intervista!

Foto del dottor Lucio Tunesi
Dottor Lucio Tunesi

Dottor Tunesi una curiosità: qual è il trattamento più richiesto dai suoi pazienti?

Per poter rispondere in modo puntuale a questa domanda dobbiamo fare alcune considerazioni di carattere generale. In questi anni è cambiata molto, infatti, l’attenzione che le pazienti pongono alle loro richieste. Ho un’esperienza ventennale nel campo e posso dunque raccontarle il mio percorso storico durante il quale ho visto inizialmente le pazienti arrivare in clinica soprattutto per focalizzarsi sulle labbra o sulle rughe nasogeniene, su un particolare insomma.


Leggi anche: Michael Schumacher uscito dal coma e dimesso

Adesso invece le pazienti hanno tutta un’altra serie di richieste, questo perché la medicina estetica si è evoluta tantissimo proprio negli ultimi venti anni.

Quando cominciai nel 1988/89 facevo principalmente della mesoterapia per la cellulite: la medicina estetica era quello, non c’era altro. Cominciava ad arrivare qualche iniezione di collagene ma erano casi rari, si faceva principalmente mesoterapia per cellulite. Fondamentalmente la medicina estetica rispondeva a questa esigenza: curiamo la cellulite.

Ovviamente dai primi anni novanta a oggi la situazione è cambiata moltissimo. Fino al punto che la medicina estetica si presenta anche come medicina preventiva. Spesso ci capita infatti di dare consigli riguardo l’alimentazione, lo stile di vita, le abitudini ecc.

Lungi dall’essere una “tuttologia”, possiamo affermare che la medicina estetica, nella maggior parte dei casi, si occupa di persone sane che vogliono restare sane. Oppure di persone che hanno magari altre malattie (seguite e curate dal medico specialista adeguato) e noi ci occupiamo di mantenere al meglio il loro benessere nella vita di tutti di giorni.

In questo contesto per esempio la cura della pelle e le terapie anti invecchiamento sono diventate il pane quotidiano. Nell’ambito di questo inquadramento generale possiamo dire che mentre prima la maggior parte delle pazienti si focalizzava su un particolare (per esempio le rughe, o una bocca che non piace) adesso invece molte pazienti vengono per dire “io vorrei stare meglio” ma con il mio viso, con la mia faccia.

Si tratta quindi di richieste più generiche: nella maggior parte dei casi le pazienti mi chiedono cosa possono fare per mantenere la loro freschezza. Oppure chi è più avanti con l’età, mi chiede come può sembrare più giovane, ovvero “mi interessa essere quello che sono, ma più fresca, più in ordine e mantenendo la mia naturalezza”.

È importante sottolineare che oltre a voler trovare un miglioramento del proprio aspetto, le pazienti pongono la clausola del rispetto della naturalezza e di non voler cambiare i connotati. Dopo il trattamento vogliono essere ancora loro, vogliono potersi identificare sempre con loro stesse e mai snaturarsi.

Quindi la medicina estetica è cambiata nel corso degli anni perché non rappresenta più il concetto del “vado mi compro una bocca nuova e torno a casa” ma è diventata “chiedo a te come posso fare per mantenermi bene possibilmente cancellando i segni dell’invecchiamento, ma senza perdere la mia fisionomia”.

Si può proporre quindi un ragionamento più completo alle pazienti, ovvero io medico posso partire dal piccolo difetto ma posso suggerire una attenta cura della pelle e la prevenzione. Posso inserirmi cioè in un discorso globale: posso giocare sull’armonia del volto cercando di mantenerne la naturalezza e lavorando per rendere al meglio quello che il paziente può dare.

Ogni viso è unico e, in questa unicità che io voglio conservare, cerco di valorizzare tutti quegli elementi che lo rendono da una parte unico e dall’altra armonico nella sua naturalezza.

È un percorso medico e artistico (in senso scultoreo e pittorico) insieme: il canone è il paziente, nel quale cerco l’armonizzazione che è solo sua. Io punto a migliorare mantenendo la fisionomia del paziente.

Per rispondere ulteriormente alla sua domanda aggiungo anche che ultimamente lavoriamo molto sulla skin quality, per cui tra le richieste più frequenti vi è senz’altro quella di lavorare su tono, idratazione e compattezza della pelle. E questa è una richiesta di pazienti di tutte le età: dai 20 ai 94 anni.

Donna fotografata tra i fiori

Quali sono le principali differenze che nota tra le richieste delle donne e quelle degli uomini? 

Preciso subito che sicuramente la presenza degli uomini è aumentata, ma è ancora preponderante la presenza femminile. All’interno della compagine maschile le richieste sono cambiate nel tempo: qualche anno fa la richiesta più frequente era quella di eliminare le rughe dalla fronte (intervenire con il botulino insomma), dopo si è passati a focalizzarsi invece sul viso.

Soprattutto sugli uomini che fanno molta attività sportiva il viso tende ad asciugarsi, perde in tessuto adiposo e dimostra più anni di quelli che ha. Adesso quindi la richiesta è quella di mantenimento della pelle e biostimolazione.

Anche quella di mantenimento di piccoli volumi: dunque armonizzare il viso per averlo più giovane. Le richieste tra uomo e donna in questo momento sono quindi abbastanza simili, con un’attenzione più per anti-age nell’uomo e anti-age ed estetica pura nella donna.

Possiamo forse affermare che, nel mondo beauty, una delle domande più frequenti che si pongono le donne è: si può prevenire l’invecchiamento? Cosa risponderebbe a queste donne?

Certo, la prevenzione è fondamentale. Bisogna affrontare il discorso su due livelli: uno è quello di ridurre l’invecchiamento e cercare quindi di mantenere una pelle sana. Per esempio i concetti di  biostimolazione e utilizzo di sostanze tipo acido ialuronico e glicerolo sono importanti in questo senso. Le prime avvisaglie di invecchiamento sono date proprio dalla diminuzione di acido ialuronico. Quindi implementare l’acido ialuronico sottocutaneo con delle iniezioni che lo portano direttamente dove dovrebbe essere è una cosa importante.

L’altro livello sul quale lavorare è quello del campo delle abitudini, per prevenire l’invecchiamento occorre condurre una vita sana con un’alimentazione corretta sempre supportata dal movimento fisico.

In un’epoca di selfie e di bombardamento di “perfezione” estetica si parla (per fortuna) sempre più spesso di natural look. Come si inserisce la medicina estetica in quest’ottica di valorizzazione di una concezione di bellezza senza filtri? 

Il look naturale in realtà è dato dall’armonizzazione del volto. Partiamo da una precisazione: i canoni estetici esistono e, allo stesso tempo, non esistono; vanno bene quando realizzi una scultura, perché crei l’opera in toto a partire dalla struttura stessa.

I canoni sono nati con l’architettura e dalle costruzioni sono passati alla scultura, ma l’armonia della natura è diversa. Per spiegare al meglio tutto ciò ho coniato il concetto di armonia come “imperfetta perfezione”. In natura la perfezione non esiste, è una costruzione dell’uomo.

Provo a semplificare: noi abbiamo una struttura ossea che è la base e che è la nostra parte rocciosa diciamo così, il nostro cemento armato. Questa struttura ossea è rivestita dai tessuti mobili (il muscolo, il tessuto adiposo, la pelle ecc). La struttura ossea è fissa, io non posso modificarla, se ho un’asimmetria ossea l’intervento da apportare sarà più importante, se invece è un’asimmetria dei tessuti mobili l’intervento sarà diverso.

Il corpo avrà delle manchevolezze nel tempo quindi io andrò a lavorare con attenzione sui tessuti mobili per poter armonizzare anche un tessuto scheletrico. E armonizzazione significa avere delle simmetrie che sono estremamente personali; io devo cercare di mantenere sempre il tutto del mio paziente, non il particolare.

Per cui il look naturale è dato da un volto armonico, e per quanto riguarda l’apparenza fotografica consiglio sempre di avere una pelle sana e preservare freschezza e luminosità del volto.

Persona che scatta una foto all'altra

I cosiddetti classici canoni di bellezza quindi stanno cambiando secondo lei?

Potremmo arrivare a definire la non esistenza del canone di bellezza, considerando una bellezza generale dove l’individuo è bello di per sé. Una volta che un viso rientra in un concetto di armonia diventa bello. Guardando una persona cogli l’armonia in prima battuta, non cogli la bellezza.

Dunque quella persona è bella perché armonica. E la bellezza è armonia anche nella presenza di difetto. Per rispondere alla sua domanda mi sembra che questo concetto di canoni di bellezza si stia evolvendo in questo senso.

Sì, occorre studiare il canone estetico ma è il concetto di armonia come “imperfetta perfezione” che ci guida, che personalmente mi guida. Come dicevo prima, il canone è il paziente, io devo esaltare l’armonia generale del suo viso mantenendo intatta la sua personalità.

Potremmo usare la metafora della crisalide che deve diventare farfalla: alla fine della trasformazione non tutte le farfalle sono uguali, ognuna di esse è diversa.

Redazione UnaDonna
  • Scrittore e Blogger