Struffoli napoletani fatti in casa

Struffoli napoletani fatti in casa

Pignolata di carnevale, cicerchiata o struffoli: sono deliziose palline dolci fritte e immerse nel miele, rese ancor più golose con allegre codette e gustosi canditi

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09/12/2013

Sommario

Pignolata di carnevale, cicerchiata o struffoli: sono deliziose palline dolci fritte e immerse nel miele, rese ancor più golose con allegre codette e gustosi canditi

Tempo di preparazione:
30 minuti
Tempo di cottura:
10 minuti

Ingredienti Ricetta

  • Farina 00 500 grammi
  • Uova 3
  • Tuorli duovo 1
  • Zucchero 2 cucchiai
  • Burro 75 grammi
  • Limoncello o rum o anice 1 bicchierino
  • Scorza di limone grattugiata 1
  • Pizzico di sale 1
  • Miele 400 grammi
  • Canditi misti cedro, arancia, zucca 200 grammi
  • Confettini di zucchero argentati q.b. qb
  • Confettini di zucchero colorati q.b. qb

Tra tutti i dolci napoletani, sono tra i più noti. E sicuramente sono i più allegri fra i dolci delle feste natalizie e di carnevale. Simpatiche palline di una pasta appena dolce, fritte prima e rivestite di miele poi. Da servire con codette colorate – i diavulilli, in dialetto – e canditi di frutta.

Pare che la ricetta originale degli struffoli sia antichissima: risalirebbe ai greci, come lo stesso nome di questa allegra ghiottoneria indicherebbe, da stroggulos, ossia “tondeggiante”. E la diffusione in tutta la Magna Grecia sarebbe testimoniata dalla fortuna degli struffoli in tutto il Sud Italia, con tante versioni tra loro simili ma dai nomi diversi: cicerchiata, strufoli, turdiddi.

Pignolata di carnevale, cicerchiata o cicirata. Con un nome o con un altro, comunque, gli struffoli sono irresistibili, e uno tira l’altro. Se volete portare un po’ d’allegria sulla vostra tavola delle feste, eccovi una ricetta dall’esecuzione piuttosto semplice.

E un’avvertenza: la ricetta originaria non prevede l’impiego di lievito e di conseguenza gli struffoli risultano più croccanti. Se li preferite più gonfi e morbidi, potete aggiungere un pizzico di bicarbonato o di ammoniaca per dolci. In questo caso, però, bisogna lasciar riposare l’impasto per almeno un paio d’ore. Un’altra cosa: per servirli, possiamo farne una montagnetta o, con l’aiuto di un barattolo di miele che dovrà essere tolto quando si saranno freddati, distribuire i nostri struffoli a formare una ciambella.

Preparazione

In una scodella, o sul ripiano di lavoro, mettiamo la farina a fontana. Aggiungiamo le uova, lo zucchero, il burro, il limoncello, la scorza grattugiata del limone e il pizzico di sale. Impastiamo fino a ottenere un composto omogeneo, da far riposare mezz’ora.

Riprendiamo l’impasto e lavoriamolo ancora, velocemente. Ricaviamone tanti bastoncelli dello spessore di un dito. Tagliamo ogni bastoncello a tocchetti, e appoggiamo i tocchetti su un unico strato su un piano infarinato.

Mettiamo in padella abbondante olio, e friggiamo i nostri struffoli un po’ alla volta: devono essere gonfi e dorati, ma non troppo scuri. Mettiamoli a sgocciolare su carta assorbente, e lasciamoli raffreddare.

Sciogliamo il miele a bagnomaria in una pentola capiente, a fuoco basso. Togliamo dal fuoco e versiamo gli struffoli, mescolando perché tutti si bagnino bene nel miele. Aggiungiamo metà delle guarnizioni e mescoliamo ancora.

Impiattiamo i nostri struffoli e guarniamo con la restante metà di codette e canditi mentre sono ancora caldi.

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