Come conservare il lievito di birra
Consigli di cucina

Come conservare il lievito di birra

Come conservare il lievito di birra? Ecco la domanda che ci si è fatti più spesso in quarantena, anche se in realtà è utile saperlo sempre

Se c’è una cosa che davvero si è riscoperta in quarantena è il lievito di birra. Quel piccolo miracolo che riesce a dar vita a elementi come farina e acqua. Il lievito di birra è molto più che un prodotto per cucinare, è l’emblema della fecondazione, dell’atto che dona esistenza a cosa inesistenti o che porta in vita cose che, senza di esso, sarebbero morte. Insomma, una vera meraviglia. In commercio il lievito di birra si trova in piccoli o grandi panetti. Ma a prescindere dalla loro grandezza, spesso non tutto serve per un impasto. Per non sprecare, quindi, bisogna capire come conservare il lievito di birra. Prima di tutto in modo che non si guasti, ma anche affinché non perda l’azione lievitante. Vediamo tutti i trucchi per tenere al meglio questo preziosissimo elemento naturale. È semplice: basta congelargli la vita per resuscitarlo forte come prima.

Cos’è il lievito?

Il lievito è un ingrediente fondamentale per creare alimenti come pizza, pane, focacce. Per semplificare, è ciò che permette loro di gonfiarsi. Ma cos’è nello specifico, specialmente quello di birra? A sentirne la descrizione scientifica, sembra anche una cosa bruttina. Perché il lievito altro non è che un gruppo di funghi microscopici che sono responsabili della fermentazione alcolica. Due i modi in cui agiscono. Il primo è combinandosi all’ossigeno per trasformare gli zuccheri in alcol e rilasciando anidride carbonica. In assenza di ossigeno, invece, alcuni lieviti convertono gli zuccheri in anidride carbonica ed etanolo. Ed è proprio l’anidride carbonica a essere responsabile di quello splendido rigonfiamento della pasta. Che, diciamocelo, più è alta e soffice, più si può essere certi di aver raggiunto il risultato sperato.

Tipi di lievito e lievito di birra

Prima di capire come conservare il lievito di birra, in cucina si possono utilizzare varie tipologie di lievito, che variano a seconda che siano per dolci o per salati, e soprattutto in base all’elemento da quale si parte per la loro preparazione. I lieviti noti sono: lievito madre, di birra o chimico. Ma ci sono ancora: cremor tartaro, bicarbonato di sodio o d’ammonio. Quello più utilizzato in campo alimentare, anche per la pigrizia di fare il lievito madre, è il lievito di birra. Tanto ideale per pane e pizza che viene detto anche “lievito di panetteria”. Nei prodotti da forno, infatti, innesca una fermentazione di tipo alcolico. Si tratta di un elemento conosciuto dall’uomo da migliaia di anni. Già gli antichi Egizi, infatti, ne facevano uso. E poi furono i Galli ad aggiungervi la schiuma della birra. Resero così più veloce il processo di panificazione e, allo stesso tempo, più saporito il sapore finale del lievitato.

Lievito di birra: usi e proprietà

Il lievito di birra è composto da funghi monocellulari che si chiamano Saccaromiches cerevisiae. Si moltiplicano molto facilmente e danno luogo alla fermentazione. Ricco di proteine, minerali e aminoacidi essenziali, il lievito di birra, oltre che per cucinare, si può usare come integratore. Si considera infatti, tra le altre cose, che sia la fonte più completa di vitamina B. Si usa per i lievitati di massimo consumo, come pane, pizza, focacce, panzarotti, muffin. Ma anche per alcuni tipi di dolci che necessitano una lievitazione al di fuori del forno, come ciambelle e bagel. Il lievito di birra, però, è anche un ottimo alleato dell’organismo, dato che ha proprietà depuratorie. Agisce, infatti, perfettamente sul fegato, ma, grazie all’acido folico, è anche produttore di globuli rossi. Le proprietà fermentative aiutano le funzioni intestinali e l’equilibrio della flora batterica. Come fare a conservare il lievito di birra e le sue proprietà?

I formati disponibili

Il lievito di birra si trova tranquillamente in commercio. Per il suo uso in cucina, di solito, due sono le forme principali in cui viene distribuito. Comodissimi panetti da 25 grammi oppure disidratato. Nel primo caso si parla di lievito fresco, un cubetto morbido e soffice che sembra quasi argilla. E infatti aiuta a modellare i nostri impasti. L’altro, al contrario, si definisce lievito secco e non è altro che quello fresco disidratato, essiccato. Non va confuso con i lieviti chimici che, invece, sono preparazioni a base di carbonati e bicarbonati che favoriscono il formarsi di anidride carbonica in forno. Il lievito di birra che funge da integratore alimentare, invece, si trova in commercio sotto forma di capsule, da ingerire per aiutare capelli, unghie, difese immunitarie. Il lievito in scaglie, in aggiunta, si può usare per insaporire i cibi.

Come conservare il lievito di birra

La conservazione del lievito di birra cambia moltissimo a seconda che si tratti di quello fresco o di quello disidratato. Togliamoci subito il dubbio sul secondo. Il lievito di birra secco, infatti, ha una lunghissima data di scadenza e, fino ad allora, si conserva benissimo. Una volta aperta la bustina (di solito si trova in commercio in formati di 12 grammi), basterà chiuderla bene e tenerla a temperatura ambiente. Per il resto, almeno fino a scadenza avvenuta, non perde proprietà né capacità di fermentazione. E ne serve davvero pochissimo per pizza o pane. Quindi si tratta di un prodotto ottimo in ogni senso. Diverso il discorso con l’altro. Come conservare il lievito di birra fresco? Questo, infatti, è un prodotto da banco frigo che si mantiene bene per pochi giorni nella sua confezione. Ancora meno, poi, una volta che viene aperto.

Come congelare il lievito di birra

Una volta aperto, il panetto di lievito di birra viene presto attaccato dalla muffa. Molti dicono che basta grattarla via e si può usare lo stesso. Se si teme, però, ci sono altre soluzioni. Sarebbe semplice dire di comprare il lievito di birra solo quando serve, ma non finisce tutto qui. Di solito un panetto intero si usa solo per grandi impasti. Ma come deve fare chi è solo, chi ne usa poco a conservare il lievito di birra una volta aperto? Semplice: c’è il freezer. Basta infatti suddividerlo in altre piccole parti e congelarlo. Unico accorgimento è stare attenti che non prenda aria prima di finire nel congelatore. Avvolgetelo bene, separato in quantità che pensate vi possano servire, nella pellicola trasparente. Quando lo scongelate, lasciatelo ammorbidire nel suo involucro. Non perde alcuna proprietà. E, anzi, sarà ancor più fresco, pronto a dare nuova vita.



Come scrivere sulle torte
Consigli di cucina

Come scrivere sulle torte

Tortini svuota frigo
Consigli di cucina

Tortini svuota frigo

Colazione sana idee e ricette per dimagrire
Consigli di cucina

Colazione sana: idee e ricette per dimagrire

Come conservare i pancake
Consigli di cucina

Come conservare i pancake

Salmone surgelato, come cucinarlo
Consigli di cucina

Salmone surgelato, come cucinarlo

Colazione salata, 5 idee
Consigli di cucina

Colazione salata, 5 idee

Come fare il pane in casa
Consigli di cucina

Come fare il pane in casa

Come cucinare i carciofi
Consigli di cucina

Come cucinare i carciofi

Spaghetti di riso con gamberetti
Ricette Primi Piatti

Spaghetti di riso con gamberetti

Una tipica ricetta da ristorante cinese. Ma potete preparare gli spaghetti di riso con i gamberi anche a casa… L’ideale in questo caso è utilizzare un wok!

Leggi di più