UnaDonna intervista Sara Zanier, Isabella Domini in “Le tre rose di Eva”

Attrice e mamma di Sole, Sara Zanier è una donna moderna: divisa tra il lavoro e la famiglia, con mille impegni, ma anche capace di mettere dei "paletti". Ecco che cosa ci ha raccontato in una piacevole chiacchierata!

Sara Zanier
Dalla danza alla recitazione, Sara Zanier racconta a UnaDonna la sua vita di attrice e mamma

Ballerina e modella e poi attrice e – soprattutto – mamma di Sole. Sara Zanier è una donna di oggi: divisa tra il lavoro e la famiglia, innamorata del compagno e della loro bambina, entusiasta, grintosa, fatalista il giusto e con i piedi per terra.

Tra un impegno e l’altro, Sara si è raccontata a UnaDonna.it in un’intervista che è presto diventata una piacevole chiacchierata: ecco che cosa ci ha detto.

Ciao Sara, tu sei stata un personaggio chiave di Centovetrine, Serena Bassani: come hai reagito alla notizia della chiusura della soap?

Sono molto delusa e anche un po’ arrabbiata. E’ vero che non ne faccio più parte, ma Centovetrine è stato un pezzo della mia vita. Mi dispiace molto che abbia chiuso, per gli attori e le maestranze, perché non è stato tutelato un prodotto made in Italy. E poi per il modo: a oggi non mi sembra che ci sia un comunicato stampa che spieghi le ragioni. La cosa che rimane è l’amarezza.

Sara Zanier
Dopo Centovetrine, un altro ruolo importante per Sara, entrata nel cast de "Le tre rose di Eva"
Ora invece sei nel cast de Le tre Rose di Eva: ci racconti qualcosa del tuo personaggio?

Io interpreto Isabella Domini, una skipper che fino alla fine resterà un personaggio misterioso. Di lei si sa solo che è innamoratissima di Edoardo. Quest’ultimo all’inizio della terza serie – che si svolge tre anni dopo i fatti raccontati nella seconda – è senza memoria e Isabella fa di tutto per aiutarlo a riacquistarla, anche perché lui si ricorda di Aurora (il suo grande amore, ndr) e non di lei. Con mille difficoltà, ovviamente.

Come scegli i ruoli da interpretare?

In realtà – lo dico senza problemi – io non sono ancora nella fase di poter scegliere. Nel caso de Le tre rose di Eva, quando mi hanno offerto il ruolo di questa donna misteriosa, libera come il mare da cui viene, sono stata molto entusiasta. Però in ogni personaggio cerco di trovare qualcosa che mi stimoli. Ognuno è una sfida: quelli lontani da te perché devi cercare di essere qualcuno di diverso e quelli che ti assomigliano perché devi “distaccarti” da te stesso. Mi è capitato veramente poche volte di non voler fare qualcosa, ma più per questioni di produzione che di ruolo.

Che rapporto hai con la moda?

Non sono una fashion addicted. Mi creo il mio stile mescolando pezzi vecchi e nuovi. Nella vita sono abbastanza sportiva, casual, poi avendo una bambina non è che ho modo di indossare chissà che. Vivo la moda con tranquillità e scelgo i capi che mi fanno stare bene.

E con la bellezza? Nel tuo lavoro l’immagine vuole la sua parte.

La bellezza è un’arma a doppio taglio. Se sei molto bella, devi dimostrare di saper fare di più ogni volta. Però sicuramente ti apre anche delle porte. Per me alla fine quello che conta è il carattere.

Qual è il tuo look preferito?

Il mio look preferito è un po’ rock. Invece per le occasioni eleganti preferisco outfit molto semplici, alla Chanel. Mi piacciono i tubini e i colori classici come bianco e nero.

Segui una beauty routine particolare?

Sara Zanier
Bellissima e solare, Sara non è "schiava" della moda, ma sceglie abiti che la fanno stare bene

Adesso che ho trent’anni inizio a curarmi un po’ di più (ride, ndr), però non faccio nulla di particolare. Le cose basilari. Alla sera mi strucco sempre, perché mi dà fastidio andare a letto con il mascara e tutto. Durante il giorno invece mi trucco veramente poco, perché sono già molto truccata a lavoro. Nel tempo libero cerco di essere il più acqua e sapone possibile. Adesso che arriva l’estate, per esempio, sono felicissima perché con un po’ di abbronzatura non sembro più un “cadaverino”. Utilizzo la crema idratante e spero di aver preso da mia madre, che a 60 anni ha una pelle fantastica.

Tu sei un’attrice molto impegnata, ma pure una mamma: come riesci a conciliare tutto?

Tipo Wonder Woman (ride, ndr)? No, in realtà come fanno tutte le mamme oggi. Ci riflettevo proprio in questi giorni: nascere donna è veramente dura. Pensavo a Sole e mi dicevo: “Che cosa ti aspetta!“. E’ bellissimo perché dall’essere donna hai dei vantaggi non indifferenti, però non è facile. Ma lo si fa, anche perché un bambino ti dà un’energia incredibile. Oggi poi sembra che devi essere perfetta in tutto, invece il segreto è lasciarsi aiutare. Devi essere una giocatrice di Tetris!

Quali sono, per te, le qualità che contraddistinguono una donna speciale?

Ah però, che bella domanda! Una donna speciale per me è una persona molto umile, semplice sia nel modo di vestire che in quello di porsi. Il sorriso, l’essere ironica, è la chiave di tutto. La donna speciale è quella che riesce a semplificare la vita di tutti i giorni.

Ultima domanda: progetti per il futuro?

Io vivo completamente alla giornata. Sia lavorativamente parlando che nel privato. Anche con Sole non penso: “Come sarà? Come sarò?“. Dal punto di vista degli impegni, sto chiudendo un contratto per un progetto in Rai, ma al momento non posso dirvi niente! Per il resto spero di viaggiare tanto e di godermi la mia famiglia: questo è quello che mi auguro!


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