Sharon Stone, sul red carpet è una diva romantica

03/12/2022

“La mia battaglia per combattere la diffusione dell’Aids e a favore di una cura ha distrutto la mia carriera. Non ho lavorato per otto anni. Sono stata minacciata ripetutamente, la mia vita è stata messa più volte in pericolo, ma sono comunque rimasta fedele fino alla fine”. Lo ha detto Sharon Stone alla serata di apertura del Red Sea International Film Festival 2022 in Arabia Saudita, dove è arrivata con un look che più romantico non si può.

Arabia Saudita, Sharon Stone incanta in rosa al Red Sea Film Festival nella città di Jeddah

Il look di Sharon Stone è romantico (@Agenzia Fotogramma)

Sharon Stone in una nuvola di tulle

La diva di “Basic Instinct” è apparsa sul red carpet avvolta in uno svolazzante tulle color rosa cipria. Di fronte a star del calibro di Guy Ritchie, Luca Guadagnino, Priyanka Chopra, Oliver Stone, Michelle Rodriguez e Rossy de Palma, l’attrice che per anni è stata considerata la sex symbol per eccellenza di Hollywood ha sfilato con un magnifico abito di Monsoori in tulle e taffetà, arricchito da rouches e balze e un con maxi colletto arricciato e un fiocco sul davanti.
Quando Sharon Stone ha fatto il suo ingresso alla kermesse, sono rimasti tutti a bocca aperta. L’attrice ha abbinato all’incredibile e romantico abito rosa un paio di guanti da sera neri alti fin sopra il gomito e scarpe altissime.

 

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La scelta di lottare contro l’Aids

Sul palcoscenico del Red Sea International Film Festival in Arabia Saudita, Sharon Stone ha tenuto un discorso sulla sua scelta di sostenere amfAR, l’organizzazione di raccolta fondi per la ricerca sull’Aids fondata nel 1985 dopo la morte di Rock Hudson. Tra i fondatori c’era Elizabeth Taylor, grande amica dell’attore, che fino al 1999 ha contribuito a raccogliere 50 milioni di dollari per la lotta contro questa terribile malattia.

Il coraggio di Sharon Stone

Sharon Stone ha rivelato che, negli Anni Novanta, quando decise di sposare la causa dell’amfAR, la sua pubblicitaria, Cindy Berger, la sconsigliò fortemente. All’epoca, infatti, parlare di Aids era ancora un tabù. Lei proseguì per la sua strada e ne ha pagato le conseguenze. “Non mi sono mai pentita”, ha spiegato.

 

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I problemi di salute

A minare la sua carriera c’è stata poi l’emorragia cerebrale che l’ha colpita nel 2001. La malattia l’ha ridotta in fin di vita e l’ha costretta a un lungo ricovero. “Ho anche avuto nove aborti spontanei: non è una cosa da poco”, ha detto l’attrice. Per lei una grande standing ovation.

Foto copertina: Credit Agenzia Fotogramma