Paris Fashion Week day 2

Paris Fashion Week SS 2016 day 2: tra eleganza rassicurante e divertissement

Tante donne, tanti stili. Il secondo giorno della Paris Fashion Week SS 2016 rende omaggio alla femminilità con una serie di collezioni che esplorano le diverse facce dell’eleganza e del glamour.

Dopo Milano, il “carrozzone” della moda si è spostato in Francia per la Paris Fashion Week, l’ultima prevista in calendario.

Tra certezze e sorprese, volti noti e novità, il secondo giorno ha mostrato una poliedricità di generi e approcci che non è solo esercizio di stile fine a se stesso, ma anche – soprattutto – volontà di offrire alle donne tutti i mezzi possibili per esprimere la propria personalità e le proprie emozioni.

Eleganza rassicurante

Ci sono donne alle quali nella moda piace sperimentare e ce ne sono altre che invece hanno bisogno di certezze. A loro il duo di stilisti Christophe Lemaire e Sarah-Linh Tran di Lemaire dedica una collezione autunno-inverno 2015-2016 che si nutre di un’eleganza codificata e garbata, ravvivata da “pennellate” di novità che creano un insieme armonioso e rassicurante. Un interessante uso dei volumi e dei materiali dà forma infatti a una serie di capi classici ma non noiosi, come i pantaloni fluidi con cucitura a vista sbieca e stretti al fondo e i trench “destrutturati”.

A modo suo, regala certezze anche Alessandro dell’Acqua per Rochas. Lo stilista italiano ha scelto di ispirarsi a Dala Galì, moglie di Salvador, per una collezione lussuosa e sofisticata, pensata per chi ama vestire per stupire ma non per questo rinuncia ai capisaldi dello stile. Così ecco meravigliose stampe all over accendere di riflessi e di colori preziosi capispalla e tailleur classici e l’oversize dare nuova vita e nuovo fascino a tradizionali minidress, gonne e giacche.

Dissonanze e contrasti

La capacità imprenditoriale di Goga Ashkenazi è fuori discussione e un’ulteriore conferma arriva dalla scelta di arruolare Hussein Chalayan nel team creativo di Vionnet dopo la sfilata poco convincente della scorsa primavera. Il risultato? Una collezione SS 2016 che sarebbe piaciuta anche a madame Madeleine. Lo stilista cipriota, infatti, ha proposto una sofisticata teoria di abiti drappeggiati dalla voluttuosa morbidezza, realizzati con materiali di peso e consistenza diversa e dai colori delicati e polverosi. Un gioco di contrasti seducente e convincente, che mostra ampi margini di crescita e fa ben sperare per il futuro della maison.

La dissonanza è anche il leit motiv della proposta per la prossima stagione di Adam Andrascik per Guy Laroche: si mescolano denim, pelle, stile militare e da spiaggia, stampe hawaiane, tagli, abbottonature sbieche e catene. Tradizione e sperimentazione si incontrano in quello che lo stesso stilista definisce un “paradiso contorto”.

Divertissement

Negli anni dell’esilio di John Galliano il mondo della moda è stato più triste. L’allontanamento dello stilista da Dior a causa delle intemperanze antisemite nei confronti di una coppia a Parigi e la sua messa al bando da parte dell’intero sistema hanno privato il fashion di un talento puro e di un genio assoluto, per quanto discutibile. La dimostrazione è la collezione primavera-estate 2016 realizzata per Maison Margiela. Teatrale, spiritosa, irriverente, ma allo stesso tempo perfetta da un punto di vista sartoriale e formale, con tagli asciutti e volumi oversize che si mescolano senza apparente difficoltà insieme ai tessuti stretch, al latex, lo chiffon e la seta. Il tocco Galliano? Le decorazioni posteriori: macchie come quelle che si procura chi si siede sulla vernice fresca. Chapeau.

Uno spirito leggero negli intenti e soave nei risultati, che pervade anche la proposta per la prossima stagione di Dries Van Noten. In questo caso sono i colore vividi e le grafiche maestose a definire il mood della collezione, dedicata a una “donna fiammeggiante”.

Sulla stessa lunghezza d’onda, pure la sfilata SS 2016 di Alexis Mabille, che per le sue creazioni è stato ispirato da un cocktail al cocomero chiamato Sandia Smash. Il risultato sono abiti e completi vagamente naif e civettuoli, ma ugualmente belli e seducenti.


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