New York Fashion Week day 7: viaggio nello stile, tra pragmatismo e poesia

Dal pragmatismo chic di Tory Burch al boyfriend style di Diesel Black Gold, con un excursus tra poesia, ispirazione bucolica e lusso essenziale, la New York Fashion Week SS 2016 disegna una donna sensuale e sicura di sè. Sempre

Tra pragmatismo e femminilità sognante, il day 7 della NYFW compie un'altra tappa nel viaggio dello stile
Tra pragmatismo e femminilità sognante, il day 7 della NYFW compie un'altra tappa nel viaggio dello stile
  • Tra pragmatismo e femminilità sognante, il day 7 della NYFW compie un'altra tappa nel viaggio dello stile
  • Il pragmatismo chic di Tory Burch SS 2016 prende forma in una palette di colori fresca ed elegante
  • Leggerezza, decori, frange e - naturalmente - tanto arancione da Tory Burch SS 2016
  • Si ispira ai poeti e attinge a piene mani dal passato la collezione Rodarte SS 2016
  • Intenso primo piano di una modella alla sfilata Rodarte SS 2016
  • Tra leggerezza e rigore, la collezione Badgley Mischka SS 2016
  • Le scarpe della collezioneBadgley Mischka SS 2016
  • E' bucolica e beachy la collezione Coach SS 2016
  • La saddle bag, must have della collezione Coach SS 2016 e della stagione
  • Accessori protagonisti nella collezione Coach SS 2016
  • Minimalismo elegante e portabile quello di Diesel Black Gold SS 2016
  • La collezione Diesel Black Gold SS 2016 nasce da un incontro tra femminile e maschile
  • E' rigorosa ma iper femminile la collezione Vera Wang SS 2016
  • Un modello della collezione Vera Wang SS 2016
  • Forme pulite accese da cascate di paillettes e pietre preziose da Vera Wang SS 2016
  • Il rosa conquista la passerella di Vera Wang SS 2016
  • Un dettaglio della collezione Oscar de la Renta SS 2016

Il viaggio nella moda della New York Fashion Week SS 2016 continua e i “luoghi dello stile” del day 7 spaziano dal pragmatismo chic di Tory Burch al boyfriend style di Diesel Black Gold.

Un excursus tra mood e tendenze apparentemente senza connessione, fatto di strappi, salti e improvvise retromarce, ma in realtà guidato da un solo, unico, filo conduttore: far sentire ogni donna bellissima, sensuale, affascinante e a suo agio in qualunque circostanza, senza tradire la propria natura.

Tra pragmatismo chic e poesia

Il settimo giorno della New York Fashion Week SS 2016 è stato aperto dalla sfilata di Tory Burch, che ha conquistato addetti ai lavori e appassionati di moda con una collezione ispirata a un pragmatismo chic molto “newyorkese”. La stilista è tornata alle origini, partendo dal caftano per disegnare vestiti lunghi e corti, camicie, top e gonne allo stesso tempo sognanti e rigorosi, eterei e sapientemente costruiti, in una fresca palette composta da bianco, blu, corallo, verde acqua, rosa antico, tortora e – naturalmente – arancione. Il risultato? Una collezione versatile e moderna, pensata per vestire una donna reale.

Completamente diverso, invece, lo stile della proposta primavera-estate 2016 di Rodarte. Le sorelle Kate e Laura Mulleavy si sono ispirate ai poeti, dando forma a una serie di capi sospesi tra influenze seventies ed eighties, con suggestioni gipsy e charleston, rappresentate da un completo fluido blu petrolio acceso da riflessi argentati indossato su una camicia color borgogna a fantasia jacquard, corpetti, pizzo e tulle, applicazioni di elementi floreali e da un generale senso di levità e astrazione dalla realtà.

Trait d’union tra le due la collezione SS 2016 di Badgley Mischka, che abbraccia il mood pragmatico di Tory Burch e l’ispirazione composita di Rodarte e li mescola in una proposta dai tratti essenziali, in cui nessun dettaglio è lasciato al caso e il lusso è temperato da una sapiente scelta di materiali e colori.

Decisamente spostata verso uno stile bohemiènne, infine, la collezione primavera-estate 2016 di Coach. Caratterizzata da tinte sature, fantasie agresti e uno spirito bucolico con influenze beachy e californiane, la prima linea a firma del celebre negozio di abbigliamento non solo si candida a tendenza della prossima stagione, ma sceglie anche come proprio vessillo la borsa che è il nuovo must delle fashioniste, la saddle bag.

Boyfriend style e minimalismo femminile

Attesissima, la sfilata di Diesel Black Gold non ha deluso le aspettative, confermando lo stile unconventional e sperimentale dell’etichetta e del suo direttore creativo, Andreas Melbostad, ma senza inciampare nella trappola del “già visto” e del “sempre uguale a se stesso”. Lo stilista norvegese, infatti, è partito da un’idea semplice – “una ragazza che passa dall’armadio del suo ragazzo, prende una camicia bianca, la indossa come un vestito e sopra ci mette una giacca cool” – e l’ha trasformata in una collezione all’avanguardia mescolando pelle, lavorazioni geometriche e tagli asimmetrici.

Ispirate a un’analoga idea di minimalismo, ma meno nette e “taglienti” nel risultato, sono anche le proposte di Vera Wang e Narciso Rodriguez. La fashion designer americana di origini cinesi ha creato infatti una serie di capi semplici nella resa di insieme, ma estremamente elaborati nei dettagli, con raffinate incrostazioni di paillettes e pietre a fare da contrasto a inserti in voile e trasparenti, volumi essenziali ingentiliti da pieghe, piume e pizzi, in colori intensi, sensuali e molto femminili. Narciso Rodriguez, invece, ha puntato sulla vestibilità e sull’eleganza, presentando una collezione rilassata, con bellissimi accostamenti di colori (arancione, bianco, blu, viola, rosa, giallo, nero e sabbia) e un twist molto contemporaneo.

Omaggio alla Spagna

A chiudere la giornata di martedì è stato Oscar de la Renta, con la sfilata del neo-insediato direttore creativo Peter Copping. Arrivato lo scorso autunno, lo stilista inglese ha dimostrato ampiamente di meritare la fiducia riposta in lui dallo scomparso de la Renta con una collezione che rende omaggio allo stile inconfondibile del suo predecessore senza essere pedissequa imitazione né cadere nell’adulazione, ma capace di rielaborarne i capisaldi in maniera creativa e innovativa.

Così, ecco volant flamenco, giacche da matador, nappe nere e rosse e fiori – per la precisione il garofano, il preferito del fondatore della maison – dare forma a capi di ispirazione spagnoleggiante, che echeggiano l’heritage di de La Renta, lasciando intravedere un futuro in cui il grande patrimonio artistico del passato non andrà disperso, ma sarà valorizzato con amore e originalità.


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