Jannik Sinner, la borsa Gucci fa la storia (e discutere)

08/07/2023

Nel tempio di Wimbledon, Jannik Sinner ha fatto la storia con un borsone di Gucci. È la prima volta infatti che un tennista viene autorizzato a portare una borsa con un logo di lusso nel prestigioso impianto londinese.

Jannik Sinner rompe un tabù

Jannik Sinner, entrando sul Centrale, come in una sfilata, con la sua maxi bag monogram GG, ha decisamente rotto un tabù. Non tutto è concesso, soprattutto nel tennis. Un regolamento del Grande Slam, ricorda il New York Times, regola l’abbigliamento dei giocatori e ciò che possono portare in campo, comprese le dimensioni, il posizionamento e il numero di loghi sui loro abiti e borse delle attrezzature. A Wimbledon poi il dress code è ancora più rigido. Per questo l’accessorio del campione italiano è stato approvato dall’ITF, dall’ATP e da Wimbledon. Un’autorizzazione che di fatto potrebbe aprire una nuova frontiera per i marchi di lusso in questo sport.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Jannik Sinner (@janniksin)

Il borsone di Gucci

Il borsone che Gucci ha pensato, confezionato e personalizzato con le iniziali “JS” per Sinner, è unico nel suo genere e un’assoluta novità. Riprende la classica borsa da viaggio ispirata alla fibbia per cintura degli archivi Gucci degli anni ’70, è decorata con il nastro Web rosso e verde intarsiato, con l’iconico monogramma GG all-over. Sul sito ufficiale la versione tradizionale viene venduta a 1.980 euro, il modello di Sinner è customizzato appositamente per il campione quindi il suo valore è molto diverso.

Jannik Sinner brand ambassador di Gucci

La maison ha scelto Jannik Sinner come brand ambassador e ha pensato che non ci fosse occasione migliore per presentare la collaborazione che durante il prestigioso e storico torneo inglese.

 

Visualizza questo post su Instagram

 


Leggi anche: House of Gucci: la casa di moda critica il film

Un post condiviso da @gucci

Le polemiche sul borsone

Le immagini di Sinner che entra nel leggendario Centrale con il borsone di Gucci hanno fatto subito il giro del mondo. E inevitabilmente creato molto rumore. Tanto che l’altoatesino ha dovuto parlarne in conferenza stampa: “In questo caso è stata chiesta l’autorizzazione per tempo, ma sono cose lontane da me. Il mio focus è sul tennis. Sono stato fuori questa faccenda, quindi non lo so. Ma so che è stato un processo lungo, bisogna chiedere il permesso anche a Atp, rientrano anche altri sponsor nella vicenda… però non voglio entrare in queste cose”, ha spiegato.

Le prese in giro dei colleghi

I suoi “colleghi” ci hanno scherzato su. Il tennista argentino Diego Schwartzman, grande amico di Jannik, alla vigilia dell’incontro ha chiesto su Instagram all’altoatesino un borsone anche per lui. A proposito di scherzi, anche Rune non ha perso occasione per prendere in giro Sinner paragonando il suo borsone a quello utilizzato da lui due stagioni fa, agli US Open, dell’Ikea.

Jannik Sinner infastidito dalle discussioni

Il “rumore” attorno alla borsa sembra aver infastidito Sinner. In conferenza stampa, ha tenuto a sottolineare come l’oggetto non influisca sulle sue prestazioni: “La borsa? È una cosa nuova, ma non è che questa borsa mi fa giocare meglio o peggio, non è che cambio racchetta o scarpe che mi possano dare un vantaggio o sono fattori del mio gioco sono molto onesto e la priorità è sempre giocare a tennis”. E ancora, in riferimento alla collaborazione con Gucci: “È frutto di un progetto che ho portato avanti con la famiglia Gucci, ma è un qualcosa extra tennis. Se fosse stato un qualcosa di attinente allo sport che pratico, non avrei mai acconsentito”, ha chiarito.
Il campo al momento sembra dargli ragione. Il campione altoatesino ha conquistato gli ottavi di finale del torneo, battendo 3-6 6-2 6-3 6-4 il francese Halys. 

Foto copertina: Credit Agenzia Fotogramma