I colori e le ispirazioni di Vivienne Westwood

Vivienne Westwood con la sua collezione Red Label rivendica il ruolo della cultura e dell'arte, si schiera dal lato green. In passerella ci sono giochi di look, stile punk e molta arte.

Vivienne Westwood  rivendica il ruolo cruciale della cultura e dell'arte
Vivienne Westwood rivendica il ruolo cruciale della cultura e dell'arte
  • Vivienne Westwood  rivendica il ruolo cruciale della cultura e dell'arte
  • Stile punk e contaminazioni da strada, la ragazza Red Label è Green
  • Giochi di look nella nuova collezione Red Label Vivienne Westwood
  • Pantaloni di seta colorati e fantasie richiamano alla mente Gustav Klimt
  • Contaminazioni e giochi di look compositi
  • Colori e fantasie
  • Donne green, arte e cultura convergono nella nuova collezione FW 2015 2016 Vivienne Westwood
  • Vivienne si ispira all'arte e alla cultura, alla cultura punk, alla moda di strada, allo studio di sartorialità antica declinata al futuro
  • Colore nela nuova collezione FW 2015 2016 Vivienne Westwood
  • Vivienne Westwood porta in scena la donna Green
  • Dalle passerelle londinesi provengono nuovi diktat make-up:  oni scarlatti, l’eye-liner nero e grafico e l’incarnato naturale
  • Gonna scozzese abbinata a maglione color kaki
  • Giochi di look
  • Red Label Vivienne Westwood
  • Giacca pantalone, make-up toni scarlatti, eye liner nero
  • Abito fantasia
  • Abito velluto blu
  • Fantasia Gustav Klimt
  • Stile composito, stile Vivienne
  • Abito rosso, make up scarlatto
  • Combinazione di scozzese e pink
  • Cardigan destrutturati
  • Miniabito piallettes oro
  • Abito lavorato nero
  • Fantasia toni vivaci e spenti
  • Longdress nero

Vivienne Westwood è, anima e corpo, nella sua nuova collezione autunno inverno 2015 2016.

Libri, musei, arte e cultura

Vivienne è la ragazzina fortunata che dalla campagna giunse nella City, ad anni 17, è ferratissima sui nomi degli alberi, 10 e lode in botanica. Ha sempre amato leggere libri e andare per musei, l’arte scorre nelle sue vene come linfa ispiratrice e, se invitata a dibattere sull’argomento, sostiene il ruolo cruciale della cultura.

Giochi tra le righe

La sua nuova collezione gioca con i look, questo è il messaggio che si legge tra le righe.
E il gioco è fatto di gonne scozzesi abbinate a maglioni color kaki, di pantaloni di seta i cui colori e fantasie richiamano alla mente Gustav Klimt. Sfilano in passerella t-shirt con scritto “Unite Art Lovers” e cardigan destrutturati, un miniabito di paillettes oro; il gioco continua e giunge al culmine con gli elementi punk di cui Daisy Lowe si fa icona indossando un abito nero di pizzo.

Power to culture

La ragazza Red Label di Vivienne Westwood è green, promuove la cultura, rifiuta il consumo. “The power” è nelle mani dell’1% della popolazione mondiale che predica il consumo, la guerra e ci sta conducendo, dice, verso un epilogo rovinoso. Per questo Vivienne Westwood e la sua collezione Red Label si schierano da parte Green.

Trucco e parrucco, ispirazioni da Londra

Dalla London Fashion Week e dalla catwalk di Vivienne Westwood il coro make up sembrerebbe avere in gradimento i toni scarlatti, l’eye-liner nero e grafico, l’incarnato naturale. L’hairstyle ha un allure messy ma opaco.

Brevi cenni sulla storia di Vivienne

Altro sodalizio, noto e visibile anche dalle passerelle, è Westwood-musica. Lei, stilista talentuosa, originale e carismatica, riduce al minimo il confine tra musica e moda e porta in scena icone punk.
La sua storia da designer prende il volo con la realizzazione di vestiti per la boutique “Let it Rock” di Malcolm Mc Laren, musicista e manager dei Sex Pistols e suo compagno.
Il fenomeno punk degli anni ’70 l’ha ispirata e portata alla creazione di capi d’abbigliamento e accessori in stile, anche make-up e capelli rivestono un ruolo cruciale nella definizione di uno stile unico e scioccante. Con il tempo, lo stile “Vivienne” è, giustamente, evoluto espandendosi dal punk e dalla moda di strada alla storia del costume del XVII e XVIII secolo, un viaggio temporale che attinge dalla sartoria del passato per proiettarsi nel futuro.
Un’arte, la sua, che spazia tra storia e pittura, impegno sociale e politico. Non a caso Vivienne ha ottenuto vari riconoscimenti.


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