NYFW FW 2016 day 3: ribellione vs bon ton

Continua anche il terzo giorno la ricerca di un minimo comun denominatore tra generi e stili opposti che fa da fil rouge alla New York Fashion Week FW 2016-2017 e prende forma in collezioni che oscillano tra ribellione e bon ton.

Tra ribellione, punk, bon ton, eleganza e tradizione, il terzo giorno di sfilate della NYFW FW 2016-2017 rende omaggio alle tante facce della femminilità.
Tra ribellione, punk, bon ton, eleganza e tradizione, il terzo giorno di sfilate della NYFW FW 2016-2017 rende omaggio alle tante facce della femminilità.
  • Tra ribellione, punk, bon ton, eleganza e tradizione, il terzo giorno di sfilate della NYFW FW 2016-2017 rende omaggio alle tante facce della femminilità.
  • E' il punk l'ispirazione della collezione Hervé Léger FW 2016-2017. Photo credits: Hervé Léger on Facebook
  • Dettagli di stile della collezione Hervé Léger FW 2016-2017. Photo credits: Hervé Léger on Facebook
  • Stivali allacciati con zeppa da Hervé Léger FW 2016-2017. Photo credits: Hervé Léger on Facebook
  • Tulle, pizzo e trasparenze da Alexander Wang FW 2016-2017. Photo credits: @pascaldangin on Alexander Wang on Instagram
  • Da Alexander Wang è (ancora) ribellione stilistica. Photo credits: @pascaldangin on Alexander Wang on Instagram
  • Abiti che sembrano lingerie caratterizzano la collezione Lo stile punk incontra suggestioni bon ton da Alexander Wang FW 2016-2017. Photo credits: @alfredo_piola on Alexander Wang on Instagram
  • Lo stile punk incontra suggestioni bon ton da Alexander Wang FW 2016-2017. Photo credits: @alfredo_piola on Alexander Wang on Instagram
  • E' unconventional e divertente la collezione Lacoste FW 2016-2017. Photo credits: Lacoste on Facebook
  • Salopette skinny con maglione asciutto da Lacoste FW 2016-2017. Photo credits: Lacoste on Facebook
  • Capospalla d'effetto nella collezione Lacoste FW 2016-2017. Photo credits: Lacoste on Facebook
  • Abito vinilico arancione da Lacoste FW 2016-2017. Photo credits: Lacoste on Facebook
  • Lo stile casual-chic francese è il fil rouge di Banana Republic FW 2016-2017. Photo credits: Banana Republic on Facebook
  • La collezione Banana Republic FW 2016-2017 si ispira alla Francia. Photo credits: Banana Republic on Facebook
  • Dettaglio
  • Eleganza e praticità da Banana Republic FW 2016-2017. Photo credits: Banana Republic on Facebook
  • E' elegante e contemporanea la collezione Altuzarra FW 2016-2017. Photo credits: @sbrackbill for @crfashionbook on Altuzarra Studio on Instagram
  • Stampe floreali e colori vibranti da Altuzarra FW 2016-2017. Photo credits:  @kevintachman on Altuzarra Studio on Instagram
  • Lo stile armonioso della collezione Altuzarra FW 2016-2017. Photo credits:  @tommytom on Altuzarra Studio on Instagram
  • Dettaglio di look da Altuzarra FW 2016-2017. Photo credits:  @susiebubble on Altuzarra Studio on Instagram

Fin dal day one, la New York Fashion Week FW 2016-2017 si muove lungo due strade che procedono nella stessa direzione, avvicinandosi, incrociandosi e allontanandosi: tradizione e innovazione. Un tema doppio e speculare, esplorato il terzo giorno con una serie di collezioni che contrappongono a uno stile elegante, misurato e bon ton uno punk, unconventional e ribelle.

Rebel & unconventional style

Il punk è morto. Lunga vita al punk. Max Azria reinterpreta lo stile seducente di Hervé Léger attingendo alle radici del movimento culturale e stilistico di rottura per eccellenza sulle orme delle grande e inimitabile Vivienne Westwood, ma con un tocco unico e personalissimo. Il risultato è una collezione autunno-inverno 2016-2017 in cui assoluti protagonisti sono gli abiti, realizzati in maglia, jacquard e tartan, con inserti in materiali tecnici e pelle, borchie, catene, frange e spille di sicurezza, occhielli e tagli sbiechi. Uno stile misuratamente irriverente, che trova il prioprio completamente in capispalla in materiali preziosi e dal mood sofisticato, come il maxi bomber a cardigan (simile a quello visto nella collezione Fenty x Puma disegnata da Rihanna).

L’altra faccia della ribellione stilistica è rappresentata dalla proposta di Alexander Wang. Il talentuoso creativo americano manda in passerella una serie di capi che mescolano elementi erothic e punk, bon ton e classici, all’insegna di quella contaminazione di generi e mood che è il marchio di fabbrica dello stilista. Tra lingerie a vista, abiti che sembrano sottovesti, maglioni oversize, completi in tweed e accessori stravaganti ma non troppo, il risultato è una collezione che sembra mancare un po’ di originalità, indulgendo nel gioco della provocazione a tutti i costi. Insomma: bravo, ma basta.

Unconventional e divertenti sono invece le creazioni di Felipe Oliveira Baptista per Lacoste FW 2016-2017. Tra suggestioni seventies e sportive, lo stilista portoghese dà forma a una serie di look originali, sperimentali ma portabili e contemporanei, giocosi ma rigorosi. Le salopette aderenti indossate con maglioni asciutti, gli abiti in maglia con zip e/o ricami di sciatori, il maxi montone con tagli geometrici concorrono a creare un senso di “futuro” che attinge a piene mani dal passato – in particolare quello legato alla tradizione dello scii – che è molto più che mero esercizio di stile e omaggio all’heritage del brand, ma vera e propria costruzione di un nuovo trend.

Elegance & bon ton

Francia, mon amour. E’ la terra d’Oltralpe il punto di riferimento e l’ispirazione per Michael Anderson di Banana Republic. Il vice presidente senior del design del marchio ha infatti portato in tour tra Parigi, Lione e la Provenza la propria squadra di creativi per realizzare una collezione capace di raccontare lo stile unformal-chic dei francesi. Il risultato è una collezione moderna con tocchi vintage, elegantemente casual e bon ton, caratterizzata da colori vibranti e da piccoli dettagli, tanto ricercati quanto apparentemente easy.

Sensuale e raffinata è invece la proposta di Mara Hoffman, ispirata a un’immaginaria cena con tre icone come Cher, Grace Jones e Jerry Hall. Tra stampe animalier, maxi dress, pantaloni a zampa, pizzo, tulle e velluto, la stilista compie un viaggio tra anni venti e settanta, oriente e occidente, garbo e sfacciatezza, giungendo in un luogo dove l’eleganza va a braccetto con la provocazione.

Ispirata alle atmosfere e all’estetica di Solo gli amanti sopravvivono, film del 2013 di Jim Jarmusch con Tom Hiddleston, Tilda Swinton e Mia Wasikowska, la collezione di Joseph Altuzarra è probabilmente quella che più di tutte nel terzo giorno riesce nell’obiettivo di mescolare stili e generi diversi fino a ottenere un insieme armonioso, chic e sofisticato. Paisley, motivi floreali, patchwork, velluto, pelle, lana, seta si fondono a comporre una vera e propria sinfonia di eleganza raffinata, che stupisce e seduce senza essere pretenziosa.


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