Un matrimonio fai da te a Parigi? Ecco i miei consigli

Sposarsi nella città dell'amore inventandosi qualcosa di originale. È stata una battaglia ma l'ho fatto, ecco alcuni consigli sulle informazioni da prendere e su cosa non dare per scontato.

Vista dal ristorante Ciel de Paris.
Vista dal ristorante Ciel de Paris.
  • Vista dal ristorante Ciel de Paris.
  • matrimonio consolato italiano parigi
  • matrimonio consolato italiano parigi
  • matrimonio consolato italiano parigi
  • vista dal ristorante Ciel de Paris
  • Foto al Louvre
  • Davanti alla libreria Shakespeare and Co
  • Foto a Notre Dame
  • Foto al Louvre
  • Sul pullman in giro per Parigi

Sposarsi a Parigi, un sogno per tanti; lo era anche per me. La capitale francese è stata la città del primo viaggio col mio compagno, dove siamo tornati regolarmente in undici anni insieme e dove abbiamo voluto che fosse il nostro giorno. Un invito a osare, una scelta originale anche se controcorrente.

1) Preparatevi alle polemiche

Ok avete deciso è Parigi. L’avete detto ai parenti? E agli amici più tradizionalisti? Buona fortuna. (I matrimoni sono comunque uno degli eventi più chiacchierati: ecco le 10 critiche che non mancano mai). Se come me non vi potete permettere di pagare un albergo a tutti ma anche se siete Paris Hilton e avete deciso di farlo, riceverete qualche critica sulla vostra decisione che in qualche modo imbarazza anche voi… il sogno è lassù… ma non creerò casini a tutti? Prima regola, il matrimonio è il vostro, non pretendete regali e impostate il detto “chi mi ama mi segua”, ricordatevi però di festeggiare anche a casa con chi non ha potuto per vari motivi venire con voi.

Io ho organizzato un’apericena in una location rustica nel paese dove abito, Al Sciucc di Stropino, a pochi chilometri da Stresa, sul Lago Maggiore. (Luogo che tra l’altro vi consiglio per la cucina spettacolare e i prezzi modici).

2) Imparate il francese o trovatevi un’amica a Parigi che sappia e voglia fare telefonate su Skype per voi

Iniziata questa avventura non credevo fosse così fondamentale ma lo è. I parigini non parlano l’inglese, sono rare mosche bianche under 30 quelli in grado di rispondere a una vostra domanda in inglese e non in francese e questa cosa vi creerà ritardi, nevrosi e fastidi. Prevenite gente e fatevi aiutare. Io ho due care amiche a Parigi e questo mi ha salvato dal delirio organizzativo.

3) Contattate il Consolato italiano con anticipo

Mi sono sposata secondo rito civile quindi vi darò informazioni su questo. Sposarsi presso gli uffici del Consolato italiano è l’unico modo, per due residenti in Italia, per sposarsi in maniera ufficiale a Parigi. L’alternativa è che uno dei due coniugi sia residente a Parigi da almeno due-tre mesi e che abbia intestate delle utenze domestiche e una scheda telefonica. Questo permette di fare domanda per un matrimonio civile presso un Comune francese, tenendo a mente che quello di Parigi non è inflazionato di richieste, di più. E voi verrete ovviamente dopo tutti i parigini. Ah e ricordatevi che dovete sapere il francese o avere un traduttore perché la celebrazione è ovviamente solo in francese.

Soluzioni? Celebrare il matrimonio civile in Italia affidarsi a chi lassù organizza una cerimonia solo celebrativa. Optare per il Consolato sarà una scelta non economica ma d’effetto scenico ( i saloni sono meravigliosi) e semplificativa (la cerimonia è in Italiano e l’ufficio si occuperà autonomamente di gestire le pratiche con il vostro Comune di residenza). Una volta che vi verrà confermata la domanda di matrimonio la burocrazia scorre liscia, ma fino a quel momento la vostra domanda potrebbe necessitare di molte settimane di attesa.

Tenete a mente che i matrimoni possono essere celebrati ogni giorno dal lunedì al venerdì intorno dalle 12 alle 13. Questo potrebbe crearvi un ennesimo problema logistico in quanto non è prevista le celebrazione il sabato. Per fare domanda dovrete inviare una richiesta motivata agli uffici consolari con una rosa di date ipotizzabili. Approvata la domanda bisogna recarsi al proprio Comune, fare richiesta di matrimonio e aspettare che il Comune invii la richiesta agli uffici consolari. È possibile scegliere fino a tre testimoni per ogni coniuge e di questi e degli sposi vanno inviati documenti e comunicazione di residenza fiscale. A quel punto pagato un oneroso importo di 1500 euro, giustificato come “spese di pulizia della sala”, starete per realizzare il vostro sogno. Il limite? Non più di 50 persone in Consolato, sposi compresi, e non più di un’ora di permanenza nelle sale.

4) Non fidatevi, mai

Parigi è una città difficile, multiculturale, multietnica e dove il costo della vita è alto. Come in ogni posto del mondo esistono persone oneste e persone disoneste ma io credo che in fin dei conti verrete ai più sempre identificati come turisti da spennare e che visto che stanno organizzando un matrimonio sono anche più spennabili.

Io ho fatto un errore logistico molto grande fidandomi dei rapporti umani, ossia prenotare attraverso un’agenzia immobiliare sei o sette appartamenti tutti vicini nella zona del Marais. Bellissimo? Sì, e anche gli appartamenti lo erano. Durante un viaggio a Parigi mi sono imbattuta in questa agenzia immobiliare nel Marais che affittava i suoi appartamenti anche su Booking. Una persona gentile, a modo, entusiasta e che ci piace subito anche se parla un misto inglese francese; passare per Booking per prenotare e pagare così le commissioni? Ma perché mai… mi fa addirittura lo sconto sposa! A maggio prenoto ben 6 appartamenti lasciando un acconto per cui mi vengono rilasciate ricevuta, scontrino e lista dei nomi delle case prenotate.

Tutto perfetto se non fosse che a un mese dal mio viaggio noto che su Booking una delle case risulta stranamente disponibile… avvisato l’agente si scusa dell’errore. Mesi dopo capirò tutto purtroppo. Ci si sente via mail e via telefono una settimana prima della partenza, tutto è confermato e perfetto.

Addirittura mi viene messo a disposizione un transfer per il Consolato… wow. Il giorno della partenza il disonesto agente mi dice che la casa dove dovrei pernottare con la mia famiglia non è più disponibile. Probabile che lasciasse le case disponibili su Booking cercando di affittarle a un costo maggiore. Non è esattamente la cosa più bella da sapere quando ti stai imbarcando su un aereo… lasciamo perdere come è andata a finire con il tizio (Home Services in 10, rue Saint Paul, gestore di davvero molte case su Booking per lo più tutte indicate nelle mappe come 10 Rue Saint Paul, dove si trova l’agenzia. Le votazioni delle case sono alte perché in sé gli appartamenti non sono brutti ma leggete le recensioni e diffidate, tanti hanno lamentato di aver prenotato un appartamento anche con Booking e di essere finiti altrove oltre che di essere stati trattati male. Almeno prenotando con Booking si ha una tutela in più, quindi diffidate gente e usate Booking, sempre! Massima recensione invece a chi mi ha salvato il matrimonio, offrendomi tante stanze doppie, ottimo servizio, cortesia e disponibilità. Luogo che di Ostello ha davvero solo il nome: provvisto di ristorante, lounge bar e discoteca: Generator Hostel.

5) Al Bistrot non risparmierete

Inizialmente ho cercato una location intima, parigina… un tipico bistrot. In totale saremmo stati 50 ospiti, non voglio esagerare nel dire che ho visto almeno una trentina di posti e da alcuni sto ancora aspettando il preventivo o il menù. Nulla, se il lavoro è troppo difficile, se sei straniero e c’è troppa fatica organizzativa questi parigini ti lasciano nel tuo brodo e fanno i loro affari. Oppure speculano, sì perché andare in un bistrot dove ti rechi abitualmente e mangi anzi stra mangi spendendo circa quaranta euro a testa e sentirti fare un preventivo da 80 euro a persona è veramente straniante.

Premesso che se volete abbuffarvi è meglio che restiate in Italia, visto che qui impera la nouvelle cousine, per il rapporto qualità prezzo consiglio vivamente location più organizzate, ottima assistenza (parlano inglese!!!!) dalla Bateaux Parisienne ,non ho prenotato la crociera da loro per questioni organizzative oltre che per il preventivo un po’ alto ma di sicuro mi avrebbero dato un super servizio.

Alla fine del mio peregrinare ho optato per il magnifico Ciel de Paris, in cima alla torre Montparnasse. Nonostante il restaurant manager parli un inglese discutibile (ho avuto bisogno della mia amica, sì), il servizio è stato ottimo, la disponibilità massima e il prezzo più che abbordabile. Stra consigliato anche solo per godervi il panorama sorseggiando un cocktail, c’è un magnifico lounge bar. 

6) Visitate la città coi vostri ospiti… in pullman!

L’idea che i miei ospiti hanno davvero apprezzato è stata quella di portarli in giro per la città a scattare alcune foto prendendo un pullman. Se mettete in conto il traffico onnipresente della città e avete amici in grado di fare animazione sarà da divertirsi e sarà un modo per vedere qualche angolo della città tutti insieme. Io mi sono affidata a questa compagnia e, a parte il solito problema dell’inglese, mi hanno dato un buon servizio.  Ho scelto poi una guida turistica italiana giovane che vive in Francia, Fabrizia Aceti. Ha saputo portare in giro per la città cinquanta persone senza perdersi d’animo, dando informazioni e animando la festa a sua volta. Un’altra guida in gamba conosciuta in un’altra occasione è Francesca Magnani. Due ragazze italiane che del loro amore per Parigi ne hanno fatto un lavoro.

Commenti

  • Maria Giulia

    Ciao mi chiamo Maria Giulia e anche io vorrei sposarmi a Parigi L’ anno prossimo.
    Vorrei se possibile chiederti alcuni consigli per L’ organizzazione e la fattibilità dell’ evento.
    Aspetto tue notizie

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