Matrimonio: 10 frasi da evitare durante il discorso

Lezione di public speaking? No, assolutamente solo qualche piccola indicazione per evitare gaffes al matrimonio del vostro migliore amico/a.

Discorso matrimonio
Che tipo di discorso rivolgere agli sposi il giorno del loro matrimonio.

Tenere un discorso al matrimonio di amici o farlo voi in prima persona, in qualità di sposo e sposa.
Non è una lezione di public speaking ma qualche utile consiglio per evitare “scivoloni”.

Chi fa il discorso

Non sempre gli sposi avranno l’audacia di impugnare il microfono, vincere l’emozione dettata dal momento e rivolgere qualche parola ai presenti. Ma quando avranno questa intenzione nessuno potrà fermarli!

L’investitura del discorso non segue delle regole ben precise, ma certamente gli amici più stretti tra cui i testimoni prendono in pugno la situazione, schiariscono la voce con un colpetto di tosse (finto, alle volte) e cominciano a dire qualcosa. Ecco, quindi qualche assist.

10 frasi da evitare

Non importa che sia un semplice incipit di quelli che rompono il ghiaccio sfumando la tensione, noi vi consigliamo di evitare frasi di questo tipo, ne abbiamo individuate 10 proprio scomode:

1. “Nella giornata più calda degli ultimi 30 anni e dopo un’estenuante attesa, siamo finalmente qui tutti insieme per festeggiare gli sposi…”.

Il tono scherzoso e scanzonato alleggerisce il momento epico ma evitate l’allusione ai fattori climatici, ai 40°C registrati nell’ora centrale del “sì” ed eventuali puntualizzazioni sui minuti di attesa.

2. “Ma quanto vi sentite carichi? Su le maniiiii”.

Ecco, forse l’enfasi dell’animatore da villaggio non è esattamente quel che serve per attaccare con un discorso rivolto agli sposi. Potrebbe accadere che nessuno segua il vostro incitamento ad alzare le mani e che, di conseguenza, vi troviate ad aver perso in un attimo la credibilità che si addice ad un bravo oratore.

3. “Lei, la migliore donna che potessi incontrare. Sei stato fortunato, soprattutto se penso alle precedenti esperienze… Oggi siamo qui e voi siete bellissimi!”.

Allusioni sottili o esplicite al passato dello sposo e alle sue ex. No, no e ancora no!

4. “A fare il discorso sono io che al matrimonio sono refrattario e che mi domando e vi domando: Siete proprio sicuri di aver fatto bene?”.

Il focus non siete voi ma gli sposi, e credete che prima di dire non ci abbiano pensato mille e una volta? Che domande…

5. “Vi auguro un matrimonio felice, un po’ come lo è stato per me”.

Sarà pure l’augurio più grande ma evitate divagazioni e lasciate che gli sposi siano al centro del vostro discorso senza paragoni!

6. “Che dire, auguri e figli maschi!”.

Prima di augurare il perpetrarsi della stirpe, andateci cauti… Magari gli sposi non hanno voglia di diventare genitori subito ma di farlo con calma, quando lo riterranno.

7. “Ci siete costati una cosetta, ma il vostro matrimonio lo attendevamo da tempo… Che c’importa delle nozze a Buckingham Palace, il matrimonio dell’anno è questo qui!”.

Ecco, alludere ai soldi spesi per partecipare alla festa nuziale (abiti, regalo, trucco e parrucco) non è così simpatico, vero?

8. “M’hanno detto: Ci sposiamo! Ed io che avevo programmato un viaggio oltreoceano!”.

Per partecipare al matrimonio, avete dovuto rinunciare al viaggio del secolo? Non ditelo!

9. “Vi ricordo da fidanzati, ho arginato alcuni dei vostri litigi più eclatanti. Qualche volta mi sono chiesto se avreste retto di fronte alla diversità caratteriale… La risposta è sì!”

Ecco, questa sì che sarebbe un’altra dichiarazione imbarazzante.

10. “In alto i calici e brindiamo! Anche a chi ci vuole male”.

Se tutto ha un clima festoso perché incrinarlo? C’è davvero qualcuno che ci vuole male? Se sì, perché dargli importanza?

Il discorso, come dovrebbe essere

Sincero, autentico e soprattutto breve!

I retroscena, quando sono curiosi e non svelano nulla di troppo intimo o imbarazzante, potete anche metterli a nudo. Non c’è effettivamente alcun veto che vi obbliga ad essere seri o impostati nel discorso che terrete al matrimonio del vostro migliore amico/a, nient’affatto!, quel che vi consigliamo è di evitare discorsi troppo lunghi perché proprio quelli possono dare luogo a eventuali scivoloni.

Fate i vostri auguri, esprimete la vostra più sincera contentezza e, magari, chiudete con “L’ho sempre detto io: l’unione fa la forza!”.

Bravi gli sposi!


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