I migliori brani della Bibbia per il matrimonio

Stai per sposarti secondo il rito Cattolico? Scegli fra i brani migliori della Bibbia, quello più adatto alla vostra Prima Lettura

Brani Bibbia
Avete già scelto il brano della Bibbia da leggere come Prima Lettura durante le vostre nozze?

Bibbia matrimonio
Se vi sposerete secondo il rito cattolico, sarete voi a scegliere la Prima Lettura
Ha chiesto la tua mano e state per celebrare un attesissimo, classico, matrimonio?
I fiori, il vestito, le fedi, il ristorante e la chiesa. Ogni cosa è al proprio posto e pronta per regalarvi uno dei giorni più belli della vostra storia d’amore insieme.

Se state per sposarvi con il rito matrimoniale della Chiesa Cattolica, sappiate che dovrete scegliere, con la guida del sacerdote che ha seguito il vostro corso pre-matrimoniale, la Prima Lettura all’interno della celebrazione delle nozze.
Una lettura che potrete scegliere insieme, come coppia di nuovi sposi, e che farete leggere durante la celebrazione della messa a una persona a voi molto cara.

La Lettura dovrà essere scelta dall’Antico o dal Nuovo Testamento e dovrà rappresentare per voi, ma anche per tutti coloro che presenzieranno alla cerimonia, un significato religioso importante. UnaDonna ha scelto per voi alcuni fra i migliori brani della tradizione della Chiesa Cattolica, adatti al Rito del Matrimonio. Leggeteli insieme per trovare quello che maggiormente si addice a voi.

Libro della Gènesi 1, 26-28.31a
Dio creò l’uomo a sua immagine

Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra». Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona.

Libro della Gènesi 2, 18-24
I due saranno una carne sola

Il Signore Dio disse: «Non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile». Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all’uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. Così l’uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l’uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile. Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo. Allora l’uomo disse: «Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. La si chiamerà donna perché dall’uomo è stata tolta». Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne.

Libro della Gènesi 24, 48-51.58-67a
Isacco amò Rebecca e trovò conforto dopo la morte della madre

In quei giorni [il servo di Abramo disse a Labano:] «Benedissi il Signore, Dio del mio padrone Abramo, il quale mi aveva guidato per la via giusta a prendere per suo figlio la figlia del fratello del mio padrone. Ora, se intendete usare benevolenza e lealtà verso il mio padrone, fatemelo sapere; se no, fatemelo sapere ugualmente, perché io mi rivolga altrove». Allora Labano e Betuel risposero: «La cosa procede dal Signore, non possiamo dirti nulla. Ecco Rebecca davanti a te: prendila e va’ e sia la moglie del figlio del tuo padrone, come ha parlato il Signore». Chiamarono dunque Rebecca e le dissero: «Vuoi partire con quest’uomo?». Essa rispose: «Andrò». Allora essi lasciarono partire Rebecca con la nutrice, insieme con il servo di Abramo e i suoi uomini. Benedissero Rebecca e le dissero: «Tu, sorella nostra, diventa migliaia di miriadi e la tua stirpe conquisti la porta dei suoi nemici!». Così Rebecca e le sue ancelle si alzarono, montarono sui cammelli e seguirono quell’uomo. Il servo prese con sé Rebecca e partì. Intanto Isacco rientrava dal pozzo di Lacai-Roi; abitava infatti nel territorio del Negheb. Isacco uscì sul fare della sera per svagarsi in campagna e, alzando gli occhi, vide venire i cammelli. Alzò gli occhi anche Rebecca, vide Isacco e scese subito dal cammello. E disse al servo: «Chi è quell’uomo che viene attraverso la campagna incontro a noi?». Il servo rispose: «E’ il mio padrone». Allora essa prese il velo e si coprì». Il servo raccontò ad Isacco tutte le cose che aveva fatte. Isacco introdusse Rebecca nella tenda che era stata di sua madre Sara; si prese in moglie Rebecca e l’amò.

Libro di Tobia (Tb 7, 9-10.11-17)

In quei giorni, dopo che si furono salutati, Raguèle pregò gli ospiti di mettersi a tavola, ma Tobia disse: “Io oggi non mangerò né berrò qui, se tu prima non mi concedi quanto ti domando e non prometti di darmi in moglie Sara tua figlia”. Poiché Raguèle esitava a rispondere alla richiesta di Tobia, l’angelo gli disse: “Non temere di dargliela, perché tua figlia dev’essere moglie di questo giovane che teme Dio. Proprio per questo motivo nessun altro ha potuto averla”. Allora Raguèle disse: “Non dubito che Dio accolga benevolmente le mie preghiere e le mie lacrime, e credo che egli vi abbia fatti venire qui appunto perché mia figlia si sposi a un suo parente, secondo la legge di Mosè. Non temere: te la darò”. Prese la mano destra di sua figlia, la mise in quella di Tobia, e disse: “Il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe sia con voi; egli vi unisca e adempia in voi la sua benedizione”. Presa poi una carta, fecero la scrittura del matrimonio, quindi cominciarono a mangiare benedicendo Dio.

Libro dei Proverbi 31, 10-13.19-20.30-31

La donna che teme Dio è da lodare.
Una donna perfetta chi potrà trovarla? Ben superiore alle perle è il suo valore. In lei confida il cuore del marito e non verrà a mancargli il profitto. Essa gli da felicità e non dispiacere per tutti i giorni della sua vita. Si procura lana e lino e li lavora volentieri con le mani. Stende la sua mano alla conocchia e mena il fuso con le dita. Apre le sue mani al misero, stende la mano al povero. Fallace è la grazia e vana è la bellezza, ma la donna che teme Dio è da lodare. Datele del frutto delle sue mani e le sue stesse opere la lodino alle porte della città.

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