Vaccino meningite B

Vaccino meningite b: quali sono gli effetti collaterali sui bambini

Vaccini contro la meningite B, una novità del Piano vaccinale nazionale, ma quali sono gli effetti collaterali?

La somministrazione di un vaccino a scopo preventivo, tante le domande che un genitore si pone. In primis gli effetti collaterali ed eventuali complicanze che questo può avere sui bambini.

Ma cos’è la meningite e perché fa tanta paura? Colpisce le meningi, le membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale, può avere ripercussioni di carattere neurologico: sordità, ritardo mentale, paralisi e, in situazioni più estreme, la morte.

Meningite da meningococco, le diverse tipologie

Quando si parla di meningite da meningococco è bene individuare i gruppi o i sierotipi responsabili della malattia meningococcica invasiva, sono cinque: A, B, C, W135 e Y.
I sierotipi B e C circolano più di frequente in Italia e in Europa, il tipo A è più diffuso in Asia e Africa, i sierotipi W135 e Y negli Stati Uniti.

E quali sono i batteri responsabili della meningite? Qui occorre fare una distinzione tra i batteri che colpiscono i neonati ed altri principali responsabili della meningite tra i lattanti e i bambini più grandi. I primi sono il batterio Haemophilus influenzae tipo b, contro il quale c’è un vaccino compreso nell’esavalente; lo streptococco di gruppo B; l’escherichia coli e il listeria monocytogenes.

Nel caso dei lattanti e dei bambini i batteri responsabili sono, invece, il meningococco (Neisseria meningitidis) e lo pneumococco (Streptococcus pneumoniae).

meningite
Meningite cos'è e perché fa tanta paura?

I vaccini

L’arma di prevenzione ritenuta più efficace contro la meningite è il vaccino. Attualmente sono disponibili tre tipi di vaccini:
• contro la meningite di tipo C;
• contro la meningite di tipo B;
• tetravalente, contro i sierotipi A, C, W135, Y.

Il vaccino contro il meningococco B (MenB)

Questo vaccino rappresenta una delle grandi novità del Piano vaccinale 2017-2019 ed è previsto per tutti i nuovi nati. Si tratta di una vaccinazione caldamente raccomandata ma non obbligatoria. Sono previste tre dosi nel primo anno (tra il terzo e il quarto mese, tra il quarto e il quinto mese e a sei mesi) e una quarta al 13esimo mese. Poiché non si hanno ancora dati definitivi sulla durata della protezione, non è escluso che in futuro possa essere necessario introdurre un’ulteriore dose in età prescolare.

Il Ministero della salute spiega la non obbligatorietà di queste vaccinazioni (come pure contro pneumococco, rotavirus e HPV) con il fatto che prevengono malattie meno frequenti nel nostro paese, o non particolarmente contagiose.

I principali effetti collaterali

La reazione avversa più rilevante è la febbre, questo è emerso dai vari studi che sono stati condotti. Nel 69%-79% dei bambini vaccinati a 2, 4 e 6 mesi di età e che avessero ricevuto il vaccino contro il MenB insieme ai vaccini di routine è stata riscontrata la febbre, mentre i bambini che avevano ricevuto solo vaccini di routine hanno presentato in misura lievemente minore la reazione febbrile (44%-59%).

Altri eventi avversi possono essere dolore, gonfiore e indurimento in sede di iniezione, oltre a irritabilità e malessere generale che si risolvono nel giro di pochi giorni.

Le reazioni più gravi sono molto più rare: in particolare, sulla base degli studi effettuati, la scheda tecnica del farmaco riporta un rischio raro di convulsioni febbrili e sindrome di Kawasaki.

Ti potrebbe interessare anche

Moda Bimbi

Come vestire dei gemelli: i look di tendenza

Gravidanza

Procreazione assistita in Italia

Gravidanza

Il cuscino per la gravidanza: nove mesi all’insegna del comfort

Bambini e faccende di casa: quando e in cosa coinvolgerli?
Consigli per mamme

Bambini e faccende di casa: quando e in cosa coinvolgerli?

Lavoretti con cotton fioc: idee di riciclo creativo
Giochi per bambini

Lavoretti con cotton fioc: idee di riciclo creativo

Gravidanza

Rimanere incinta a 40 anni, i consigli

Asilo e Scuola

Micro nido e scuola dell’infanzia bilingue Green Dadà

scuola e famiglia, il patto educativo
Asilo e Scuola

Genitori e scuola: la corresponsabilità educativa

Gravidanza

Rimanere incinta a 40 anni, i consigli

Nonostante sia risaputo che la fertilità cali con l’avanzare dell’età, sono sempre di più le donne che, per scelta o per caso, decidono di diventare mamme a 40 anni. Ma quali sono i consigli per rimanere incinta a 40 anni?

Leggi di più