Tiralatte: quando usarlo e quando evitare

Il tiralatte può essere utile per le mamme che devono rientrare al lavoro e che vogliono proseguire con l'allattamento materno, ma è sconsigliato se si vuole evitare di stimolarne la produzione.

tiralatte
Il tiralatte manuale può essere acquistato o noleggiato in farmacia

Tiralatte si …tiralatte no. E’ questo il dubbio che assale tutte le donne, specialmente le primipare, che hanno preso la scelta di allattare al seno il proprio bambino. La verità è che non esiste una risposta che va bene per tutte. Il tiralatte può infatti essere molto utile per alcune, e vivamente sconsigliato per altre. La raccomandazione è quella di rivolgersi sempre ai centri e agli ambulatori per l’allattamento materno e parlare delle vostre paure (ho troppo latte? Lo sto perdendo e il bimbo non cresce di peso?) con le ostetriche e le puericultrici.

Quando usare il tiralatte

Il tiralatte, che può essere acquistato ad un costo di 30 euro nelle farmacie (esistono anche versioni molto più costose) oppure noleggiato, è consigliato quando la neomamma ha poco latte ed il bambino, magari nato prematuro, è troppo pigro e non riesce ad attaccarsi bene al seno. In caso di mancata suzione o di poppate troppo brevi è infatti molto probabile che a risentirne sia proprio la produzione di latte, mentre è possibile stimolarne la formazione proprio attraverso l’utilizzo del tiralatte. Il consiglio è quello di usarlo su entrambi i seni a distanza di poco tempo, da una parte per avere una maggiore quantità di latte da conservare, dall’altra per stimolarne ulteriormente la produzione, e di ripetere l’operazione almeno ogni 2 ore e mezzo. Ok al tiralatte anche quando la mamma deve assentarsi per più di due ore ed il bimbo è ancora molto piccolo. Attraverso l’utilizzo del tiralatte, la neomamma potrà uscire per una commissione, andare dal medico, etc,  senza avere l’ansia che il piccolo resterà a stomaco vuoto. Sarà sufficiente conservare il latte in un contenitore sterilizzato nel frigorifero (il latte materno può anche essere congelato) e affidare alla nonna o al papà il compito di allattare con il biberon, ma con il latte della mamma, il neonato. Anche per le donne che intendono proseguire con l’allattamento in concomitanza con le prime pappe ma sono costrette, terminato il congedo di maternità, a rientrare al lavoro, il tiralatte può essere molto utile. Basta ottenere la quantità necessaria al piccolo prima di andare in ufficio e…. il “gioco” è fatto. Il bambino continuerà a prendere latte materno abituandosi anche alla tettarella del biberon.

Quando è sconsigliato usare il tiralatte

Avete partorito un bimbo di appena 2.500 kg di peso, che mangia poco e dorme per molte ore al giorno ma avete tanto latte da riuscire a sfamare due gemelli? Non usate il tiralatte che, oltre ad estrarre il latte, stimolerà eccessivamente anche la produzione. Anche in caso di ingorghi e mastiti, inoltre, è sconsigliato usare il tiralatte. Molto più efficace, a detta di ostetriche e specialiste, provare con la spremitura manuale o con impacchi e docce calde, perchè se è vero che il tiralatte aiuta a svuotare un seno troppo pieno, caldo e duro, dall’altra favorisce una nuova produzione di latte.


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