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Il metodo Marie Kondo applicato alle mamme

Giochi per terra, vestitini sul divano, bavaglie sul tavolo, borsoni per lo sport all’ingresso… quando si hanno dei figli, tenere in ordine la casa è estremamente difficoltoso (già per molte lo è senza bambini…).

Se vi dicessi che esiste un metodo per avere una casa perfetta anche con i pargoli?

A venirci incontro in questa impresa è Marie Kondo, scrittrice giapponese, che ha elaborato un metodo per disfarsi degli oggetti inutili e organizzare gli spazi abitativi in modo da vivere meglio.

Chi è Marie Kondo?

Classe 1984, Marie Kondo è nata in Giappone, patria della precisione e del rigore. Sin da piccola appassionata di “ordine” a 19 anni diventa tidying consultant, una sorta di guru del riordino.

Secondo la sua ideologia – che rispecchia poi la filosofia zen tipica del Giappone – una casa ordinata porta serenità e benefici anche a livello spirituale.

Per questo nel 2014 ha deciso di condividere il suo metodo, scrivendo due libri: “Il magico potere del riordino: il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita” e “96 lezioni di felicità”.

Pubblicati in oltre 30 nazioni, sono diventati bestseller nel mondo intero e hanno portato Marie Kondo nella classifica delle 100 persone più influenti del mondo (stilata dal Times), nel 2015.

Due libri di economia domestica, vere e proprie bibbie per tutte quelle donne (e soprattutto mamme) che sognano una casa in ordine e con spazi organizzati.

La Kondo ha riscosso un successo talmente ampio che nel 2018 Netflix ha deciso di dedicarle una serie, dove Marie va nelle case degli americani per aiutarli a fare ordine (e nella prima puntata aiuta proprio una famiglia con due bambini).

Cosa prevede il metodo KonMari?

La felicità interiore passa per l’ordine della propria casa. E per fare ordine, in casa come nella vita, bisogna sbarazzarsi del superfluo.

Il primo passo del metodo ideato da Marie Kondo, detto metodo KonMari, è denominato decluttering.

Tutti possediamo oggetti futili, appartenenti al nostro passato, che accumuliamo, anno dopo anno: cartoline, souvenir, disegni dei bambini, vestiti… La Kondo ci insegna che è importantissimo eliminare dalla nostra vita ciò che non utilizziamo e ciò che non ci trasmette una sensazione positiva. Al bando dunque ricordi malinconici o semplicemente neutri.

Terminata la fase di “depurazione” si passa al riordino vero e proprio. Qui la Kondo suggerisce di procedere per categorie di oggetti, non per stanze: prima i vestiti, poi i libri, i documenti, il komono (cucina, garage, bagno…) e infine ciò che ci emoziona, i nostri ricordi.

Importantissimo per Marie Kondo è svolgere tutto il processo di riordino in una sola giornata, per non perdere lo stimolo. Per organizzare gli spazi il suo consiglio è utilizzare delle scatole e inserirvi gli oggetti, dividendoli in base alla dimensione.

Come applicare le sue regole quando si hanno dei figli?

Sembra tutto molto semplice, quando non si hanno dei piccoli birbantelli che mettono sottosopra la casa.

Marie Kondo ha due bimbe che ha perfettamente educato a riordinare le cose che utilizzano. Per il guru dell’organizzazione, non è mai troppo presto per imparare a essere ordinati, è dunque utile coinvolgere i bambini nel processo di organizzazione della casa (a partire dall’anno di età), dando loro la responsabilità di decidere quali giochi desiderano tenere e quali no.

Il segreto è dunque dare l’esempio: se i bambini vedono che i genitori si divertono nel sistemare la casa, loro li imiteranno.

Importante è creare uno spazio dedicato ai figli, anche se non si dispone di una cameretta, basta infatti un ripiano, una mensola o un armadio di loro “proprietà”.

Marie Kondo suggerisce di dividere i loro giochi per categoria (scatola dei pupazzi, delle costruzioni, delle palline, delle bambole, delle macchinine) e sistemare tutto la sera prima di andare a dormire, creando un “rito della buonanotte”.

Sembrerebbe infine che Marie Kondo abbia intenzione di scrivere un libro dedicato ai bambini, quindi… stay tuned!

Francesca Albergo

Sono laureata in Comunicazione e ho conseguito un Master in Editoria. Inutile dirlo, la mia passione sono le parole. Ho all'attivo delle collaborazioni con blog, testate giornalistiche e case editrici... le mie attività? Editing, correzione di bozze e redazione articoli. Sono anche attiva anche in ambito formativo presso diversi enti, dove svolgo docenze di Inglese, Informatica, Ricerca del Lavoro, Teatro e altro.

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Francesca Albergo

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