Il cordone ombelicale: come fare la medicazione

Il primo compito per le neo mamme è quello della medicazione dell’ultimo residuo di cordone ombelicale: consigli e suggerimenti per affrontarlo con calma e serenità

cordone ombelicale

Il giorno delle dimissioni dall’ospedale è finalmente arrivato! La vita insieme a vostro figlio sta per cominciare e con un misto di speranza e timori vi avviate verso casa.

Fin da subito dovrete affrontare una nuova sfida: la medicazione dell’ultimo residuo di cordone ombelicale che già alla dimissione avrà assunto un colore scuro e si starà progressivamente seccando.

Durante la degenza in ospedale il personale medico e le puericultrici vi avranno spiegato che  il moncone reciso dal cordone ombelicale durante il parto va trattato con larga cura fino alla sua spontanea caduta, che si verifica tra la terza e la dodicesima giornata dalla nascita.

Quello che non vi avranno sicuramente detto è che vostro figlio non è una statistica da rispettare, piuttosto è un nuovo essere che si affaccia alla vita con pregi e difetti. Questo è importante da sottolineare perché, nel caso in cui il moncone di vostro figlio dovesse cadere qualche giorno dopo il periodo previsto dalla letteratura medica, non vi facciate prendere da ansie inutili!

Il vostro compito in queste primissime settimane di vita è mantenere tutta questa area asciutta e pulita. È importante infatti rimandare il primo bagnetto fino alla caduta del cordone.

cambio pannolino

Come si fa la medicazione?

Per la medicazione sono necessarie garze sterili formato 10 cm x 10 cm, acqua ossigenata e una rete elastica specifica per il cordone ombelicale. Recandovi presso una farmacia potrete acquistare tutto il necessario. Ricordatevi che l’alcool non va bene per questa operazione perché, essendo più aggressivo, potrebbe irritare questa delicatissima zona, prolungando così i tempi di essiccazione e quindi di caduta del moncone.

kit per il cambio

Veniamo al dettaglio della medicazione che andrà fatta ad ogni cambio di pannolino: lavatevi prima di tutto le mani e con una garza imbevuta di acqua ossigenata pulite delicatamente il tratto compreso tra il moncone e la pelle del vostro bambino; poi prendete un’altra garza asciutta, piegatela in due e avvolgetela intorno al moncone come se si trattasse di un fagotto, rivoltatelo verso l’alto e quindi trattenetelo con la rete elastica, che va cambiata almeno ogni due cambi di pannolino. Per una maggiore protezione, vi consiglio di bloccare la vostra medicazione sopra il bordo del pannolino per evitare il più possibile che il moncone venga in contatto con pipì e cacca, che insieme all’acqua sono altri due acerrimi nemici del processo di essicazione e caduta dello stesso.

Se seguirete alla perfezione tutti i miei consigli, vedrete che con il passare dei giorni il moncone si ritirerà progressivamente e comincerà a staccarsi poco alla volta dalla pelle. A questo punto e dopo tante fatiche, vi prego di non farvi prendere dalla tentazione di staccarlo voi manualmente per evitare l’insorgere di infezioni. La vostra pazienza sarà infine ripagata e quando meno ve lo aspetterete l’ultimo residuo di cordone si staccherà da solo!

Per precauzione disinfettate la zona ancora per un paio di giorni in modo da aiutare il processo di cicatrizzazione. Ora voi e il vostro bambino siete pronti per fare il primo bagnetto insieme!


Vedi altri articoli su: Consigli per mamme |

Commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *