Essere figli unici è una fortuna o no?

È “meglio” fermarsi ad una gravidanza o cercarne altre?

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Sono domande che tutte ci poniamo o ci siamo poste. Noi che abbiamo la fortuna di poter decidere, non come in Cina dove, dal 1979, vige una legge per cui non si può concepire più di un figlio, per contrastare il fortissimo incremento demografico del paese. Qualche giorno fa la Commissione per la pianificazione familiare è stata abolita, ma la legge è rimasta in vigore.

Tutti questi figli unici saranno privilegiati rispetto a chi ha fratelli o sorelle oppure no?

Un antico preconcetto fa credere che il figlio unico sia più viziato degli altri, ma vi assicuro che si può viziare anche un figlio “non unico”! Oggi noi genitori siamo sempre più impegnati e, al momento di stabilire regole e di porre divieti, vuoi per mancanza di energia o di tempo, tendiamo ad essere più permissivi.

E’ più facile, per limitare i sensi di colpa, evitare i conflitti dicendo sempre di sì. Non è vero, quindi, che con un solo figlio ci si conceda di più, spesso avviene il contrario: se i figli sono più di uno facciamo fatica riguardo la loro educazione, mentre sul figlio unico si tende ad investire maggiore forza e determinazione, a dare il meglio di sé … e forse a viziare di meno!

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Alcuni sostengono che un figlio unico sia destinato ad essere egoista, prepotente, magari narcisista e un po’ egocentrico perché gode dell’amore esclusivo dei genitori, che spesso lo fanno credere il centro dell’universo. Ma, d’altra parte, il bambino può patire l’eccesso delle aspettative dei genitori, temendo magari di deluderli nel caso di insuccessi e finendo con l’essere troppo esigente e critico verso se stesso, a porsi ideali troppo ambiziosi e irraggiungibili, con il rischio di non essere mai contento.

Se non scatta l’eccesso di autostima, oltretutto, il figlio unico “troppo” accudito può presentarsi timido, insicuro, emotivamente fragile, dipendente dai genitori, meno competitivo, più pessimista e sicuramente meno socievole.

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È importante che il figlio unico frequenti coetanei per confrontarsi e socializzare, ma anche in modo da imparare sentimenti importanti come la gelosia, la rivalità e l’aggressività. In due o più fratelli, infatti, ci si allena a condividere e a sopportare gli altri, fondamentale per il formarsi della personalità e del carattere.

Ci sono, come abbiamo visto, vantaggi e svantaggi, sia che il bambino cresca da solo sia che cresca in compagnia di fratelli. Ma quando hai già due figli e senti che ti manca ancora “qualcosa”?

Hai nostalgia del pancione, avverti l’assenza di un bambino piccolo da stringere … non certo delle notti insonni, delle coliche e dei chili in eccesso, ma vi assicuro che col tempo i momenti negativi si dimenticano e restano solo i bei ricordi.

In questo caso le domande che ci poniamo si moltiplicano: i figli saranno gelosi? Come fare con il lavoro? Sono troppo vecchia per una terza gravidanza?

A parte tutte le limitazioni elencate, crescere un bambino è complicato si sa, ma chi altro quando torni a casa ti accoglie come fosse entrata la Madonna di Lourdes e chi altro ti guarda come se fossi la più bella delle Principesse Disney? Le mie figlie mi fanno sentire un essere sovrannaturale (in effetti, le mamme creano bambini, producono latte…), mi fanno dimenticare la stanchezza, i problemi, le insoddisfazioni. Cosa c’è di più bello al mondo!?


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