Svezzamento come passare dal biberon al bicchiere
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Svezzamento: come passare dal biberon al bicchiere

Un passo fondamentale nello svezzamento è quello del passaggio dal biberon al bicchiere. Occorrono tempo, pazienza e scelta del bicchiere giusto.

Il passaggio dal biberon al bicchiere è un traguardo importante nello sviluppo dell’autonomia di un bambino. Nei primi mesi di vita il latte è il solo alimento di cui un bambino abbia bisogno per crescere, sia che si preferisca l’allattamento al seno o quello con il biberon. Col passare dei mesi si avvicina però il momento dello svezzamento e delle prime pappe, e il modo di nutrirsi del neonato cambia in modo radicale. Il bambino dovrà infatti abituarsi a nuovi sapori e a cibi di consistenza diversa, ma soprattutto dovrà assumere il cibo in una nuova modalità, non più per suzione. Inizierà pertanto a familiarizzare con tutti gli utensili che servono per mangiare e bere da soli, come le posate e il bicchiere.

Il passaggio dal biberon al bicchiere è quindi una tappa fondamentale verso l’autonomia, decisiva per ogni bambino. Ma quando è corretto introdurre il bicchiere? Come passare gradualmente dal biberon a bere “come i grandi”? Quale bicchiere scegliere per aiutarlo in questa fase di passaggio?

Un nuovo modo di nutrirsi

Durante lo svezzamento i bambini devono apprendere un nuovo modo di nutrirsi, passando dalla suzione tipica dell’allattamento alla capacità di bere e deglutire. Sono queste le abilità strettamente legate alla nutrizione che vengono sviluppate durante la crescita nei primi mesi di vita a partire dall’inizio dello svezzamento.

Intorno ai sei mesi compaiono nel bambino alcune importanti modifiche anatomiche: spuntano i primi dentini e avviene la discesa della laringe. Lo sviluppo neurologico del piccolo interessa anche cambiamenti nei movimenti della testa, della mandibola, delle labbra e della lingua. Dal punto di vista fisico, quindi, è pronto ad assumere i liquidi dal bicchiere e non più dal biberon.

È importante però sottolineare che ogni bambino ha i suoi tempi: così come non tutti i bimbi iniziano lo svezzamento alla stessa età, lo stesso avviene per il passaggio dal biberon al bicchiere. Non dovranno pertanto esserci costrizioni o imposizioni, poiché sarà il bimbo a far capire quando sarà pronto per questa tappa importante.

Osservando il bambino mentre beve dal bicchiere si potrà capire se ha imparato ad utilizzarlo correttamente. Il labbro inferiore si solleva e si sposta verso l’esterno appoggiandosi sulla tazza: in questo modo il contatto si stabilizza. La lingua resta nella cavità orale e non esce, come invece accade nel meccanismo della suzione col biberon. Il bicchiere viene reclinato e la testa si protende senza iperestendere la testa, evitando così che il liquido entri nelle vie aeree. Infine, la deglutizione avviene correttamente.

Come insegnargli ad utilizzare il bicchiere?

Il bimbo deve abituarsi gradatamente a questa nuova modalità di nutrirsi, apprendendo che succhiare dal biberon non è l’unico modo per dissetarsi. Dovrà anzitutto sentirsi pronto a reggere da solo il bicchiere con le sue manine. Un suggerimento per rendere tutto più facile è quello di farlo familiarizzare con il nuovo oggetto, provando a farlo bere qualche sorso dal nostro bicchiere.

Occorre naturalmente molta pazienza, perchè i primi tentativi potranno essere maldestri. Sarà inevitabile che rovesci acqua a terra o che si bagni: bisognerà essere pazienti, senza trasmettere ansia o nervosismo. Maneggiare il bicchiere necessita infatti di una buona capacità di coordinamento motorio e può essere molto difficile per un bambino piccolo. Nei primi tentativi sarà opportuno accompagnarlo nei movimenti per aiutarlo, mostrandogli sempre come si fa bevendo insieme a lui.

Una soluzione per ogni età

Come affrontare dunque questa piccola sfida, facilitando il passaggio dal biberon al bicchiere? Il primo consiglio è quello di scegliere un bicchiere adatto per neonati. Per ogni fase dello sviluppo sono infatti disponibili in commercio diversa tazze appositamente studiate per i bimbi piccoli. Le tazze cosiddette evolutive sono utilissime per accompagnare il bambino in questo delicato passaggio.

I bicchieri evolutivi sono una sorta di ibrido tra il biberon e il bicchiere, appositamente studiati per facilitare il passaggio alla tazza, e possono essere utilizzati già dai 4 mesi di vita. Sono realizzati in materiali sicuri e resistenti, a prova di cadute e di dentini, e sono spesso coloratissimi e con personaggi divertenti: piaceranno di sicuro a tutti i bambini. Questi bicchieri sono inoltre dotati manici ergonomici dalla presa antiscivolo adatti ad essere impugnati dalle manine più piccole.

Le tazze evolutive presentano un beccuccio intercambiabile ed una valvola anti- goccia removibile. Il beccuccio è in grado di aiutare il bambino a posizionare correttamente le labbra, mentre la valvola evita che l’acqua fuoriesca. Si può anche rimuovere la valvola per sperimentare un flusso libero di liquido, anche se ridotto. Alcuni beccucci sono dotati inoltre di un sistema anti colica, per evitare l’ingresso di aria in eccesso.

Alcuni modelli di tazze hanno il beccuccio angolato, progettato per evitare che il bambino porti la testa all’indietro e facilitando l’assunzione di una posizione corretta per bere da solo.

Il peso del bicchiere ed i materiali utilizzati vengono bilanciati nei vari modelli disponibili in base alle capacità motorie del bambino in ogni fase dello sviluppo. Si passa così dai bicchieri per neonati, studiati per i bimbi più piccoli, a quelli dotati di cannuccia. Sono disponibili in commercio anche delle tazze termiche ideali per mantenere fresche a lungo le bevande.

Quando è necessario abbandonare il biberon

Se è vero però che ogni bambino ha i suoi tempi che vanno rispettati occorre anche considerare che secondo le linee guida dei pediatri il biberon andrebbe definitivamente abbandonato dopo i 18 mesi di età. Il bimbo non ha infatti più bisogno del biberon per nutrirsi e diventa in questo caso uno strumento di rassicurazione, come il ciuccio.

Il problema in questo caso è rappresentato soprattutto dal fatto che il lungo attaccamento alla tettarella può interferire con il corretto sviluppo delle arcate dentarie. Se inoltre il bambino ha l’abitudine di addormentarsi con il biberon aumenta il rischio carie, poichè non si lava i denti. In questo caso sta ai genitori imporsi perchè il biberon non venga più utilizzato, anche se spesso si tratta di una soluzione estremamente comoda, soprattutto la mattina quando si ha fretta di uscire.

È inoltre da sottolineare che riuscire a maneggiare con destrezza il bicchiere implica un’ottima coordinazione di mani e occhi: bere dalla tazza da anche al bambino la possibilità di allenare i muscoli necessari al corretto sviluppo del linguaggio.



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