bimbi e cani

Bambini e animali: un rapporto prezioso

Prendersi cura di un amico a quattro zampe aiuta i più piccoli ad avere cura e attenzione dell’altro e a comprenderne i bisogni

E’ da sempre il migliore amico dell’uomo. E lo è fin dai primissimi anni di vita. Studi e ricerca hanno dimostrato, infatti, che il cane, oltre ad essere un compagno di giochi formidabile per tutti bambini, ha sui più piccoli un effetto positivo. Vivere accanto ad un animale permette ai bambini non solo di sviluppare l’aspetto della socializzazione e dell’interazione, ma anche di accrescere il senso della responsabilità e il valore della cura e del rispetto. Benefici che il coordinatore pedagogico Valerio Cevoli, che gestisce un centro per la primissima infanzia nell’interland di Milano, conosce molto bene. “Le esperienze maturate negli anni all’interno del mio asilo nido, attraverso percorsi guidati da psicologhe e terapiste che svolgono abitualmente pet-therapy con cani, ma anche gatti, conigli, tartarughe, e addirittura con cavalli, mi hanno permesso di constatare personalmente il grande beneficio che il rapporto bambini-animali dona allo sviluppo emotivo e relazionale dei più piccoli. Accompagnare la crescita dei nostri bambini con la presenza di un animale può rappresentare, dunque, un valore aggiunto all’educazione e al tipo di esperienze che intendiamo far vivere ai nostri figli. Un animale, educa alla “diversità”, perché dimostra al bambino che non esistiamo soltanto noi umani, ma anche altri esseri viventi che meritano rispetto e che sono in grado di offrirci molto dal punto di vista affettivo e relazionale”.

L’importanza della responsabilità (nei piccoli, ma anche nei grandi)

Tutte le campagne di sensibilizzazione nei confronti del mondo animale lo sostengono da sempre, eppure è importante non stancarsi di ripeterlo: scegliere di accogliere all’interno della propria famiglia un animale comporta un impegno quotidiano e dei doveri precisi.”La scelta di adottare un cucciolo non deve essere presa alla leggera: la prima cosa da insegnare ad un bambino è infatti l’enorme responsabilità che vivere con un animale comporta. Un cane o un gatto
– precisa lo specialista – necessitano di cure e attenzioni e non devono essere considerati “giocattoli”, piuttosto, è opportuno paragonarli a dei compagni di
vita e di avventure, ma sempre nel reciproco rispetto della loro specifica natura”.

I benefici del rapporto animale-bambino

“I bambini che crescono accanto a degli animali domestici hanno sicuramente una maggiore capacità empatica, sono cioè in grado di leggere e comprendere le emozioni e i comportamenti altrui in modo amplificato rispetto a chi non vive una simile esperienza. Sono allenati, fin dalla più tenera età, all’osservazione di gesti e bisogni non interpretabili nell’immediato. I benefici sono quindi a livello psicologico ed educativo: interagire con l’animale mette in moto il desiderio di curare un altro essere vivente e responsabilizza anche bambini di soli 4 anni di vita. I più piccoli, che sono indubbiamente attratti dal pelo dell’animale e dalla sua vivacità, non riescono invece ancora a comprenderne realmente i bisogni, eppure la relazione con l’animale a livello educativo insegna, già a partire dai 2 anni, ad attendere i tempi dell’altro e la virtù della pazienza, aspetti fondamentali per imparare a vivere all’interno di una comunità e secondo regole ben precise”.

bimbi e gatti
I gatti, come i cani, i conigli e altri animali di piccola taglia, aiutano a responsabilizzare i più piccoli

Cani, ma anche gatti, conigli e asinelli

Non solo i cani fanno bene ai bambini, anche i gatti e altri animali di piccola e media taglia possono giocare un ruolo attivo nel loro percorso di crescita. Molti psicologi dell’infanzia hanno iniziato a proporre percorsi terapeutici con animali di piccole dimensioni riconoscendo i benefici che le relazioni che si instaurano tra gli animali e i bambini offrono ai più piccoli. I gatti, come i cani, responsabilizzano il bambino e lo aiutano a maturare una consapevolezza sulle esigenze e sulle responsabilità che comporta la convivenza con l’animale. I conigli nani, per via del loro carattere pacifico (sono chiamati animali da affezione, ma è importante insegnare ai bimbi a “maneggiarli” con cura), sono invece adattissimi ai bambini di età da nido, mentre i cavalli e gli asini sono utilizzati in percorsi di recupero e riabilitazioni per bambini con disabilità o affetti da autismo. La relazione tra un bambino ed un animale è dunque qualcosa di speciale. Il compito degli adulti è quello di non ostacolarla, favorendo un incontro basato sul rispetto e l’attenzione.



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