Puntura di tracina

Puntura di tracina: cosa fare e rimedi per il gonfiore

La temibile tracina o pesce ragno può causare grandi problemi con le sue punture. Ecco cosa fare in caso di puntura e rimedi per il gonfiore.

La tracina è un pesce che vive nel Mar Mediterraneo, è quindi possibile che vi capiterà di incontrarlo quest’estate in vacanza. Questa specie vive soprattutto sui fondali sabbiosi ed è molto difficile da vedere perché si mimetizza. Il pericolo della tracina sta nella sua spina dorsale. Questa cresta presenta degli aculei velenosi, quindi se ci tocca ce ne accorgeremo sicuramente.

Il pesce ragno tiene la cresta alzata solo in momenti di pericolo o di caccia, mentre la lascia rilassata quando non si sente minacciata. La nostra presenza in mare, può farle attivare le sue difese e pungerci in maniera piuttosto dolorosa. Cosa fare quando ci punge una tracina e che rimedi utilizzare per il gonfiore?

La puntura di tracina

La tracina tende a pungerci accidentalmente, spesso sulle mani o sui piedi. Questo accade perché la calpestiamo o ci passiamo vicino senza saperlo. Nel punto in cui veniamo toccati, si evidenzia rossore e gonfiore ed il dolore è immediato. Questo fastidio può durare diverse ore e protrarsi per tutto l’arto.

Oltre al dolore ed il rossore, ci sono altri sintomi come nausea, febbre e vomito. Inoltre è possibile che la puntura di tracina porti anche a disidratazione e desiderio di bere acqua incessantemente. Un po’ come può succedere con le terribili meduse, anche la tracina lascerà il segno per del tempo sulla nostra pelle.

Dobbiamo stare molto attenti che la tracina non abbia lasciato qualche aculeo incastrato nella nostra pelle. In quel caso ci conviene estrarre subito qualsiasi residuo con una pinzetta, altrimenti il rischio di infezione è molto alto. Il pesce ragno ci punge sempre accidentalmente, si sente minacciato e se lo schiacciamo con il piede è possibile che ci lasci un ricordino non molto bello della nostra vacanza.

Cosa fare in caso di puntura?

Innanzitutto usciamo subito dall’acqua e cerchiamo di fare uscire più veleno possibile premendo sulla parte che è stata toccata. Sarà doloroso ma è bene cercare di fermare il veleno prima che entri nel sangue. Inoltre, controlliamo subito che non ci sia qualche aculeo rimasto incastrato nella pelle. In questo caso ogni residuo va rimosso il prima possibile perché potrebbero portare ad un’infezione.

Inoltre, è bene rimanere all’ombra e coprire la zona colpita dai raggi del sole per evitare il peggioramento. Continuiamo a tenerci idratati a piccoli sorsi per evitare di fomentare il senso di nausea o vomito che la puntura può causare. A volte è bene anche bere dell’acqua tiepida piuttosto che fredda gelata, anche se sembrerebbe allettante è meglio evitare.

Nel caso in cui i sintomi iniziassero a peggiorare e si avesse la sensazione di non riuscire a respirare, chiamate immediatamente il 118 o recatevi tempestivamente al pronto soccorso. Questo potrebbe indicare un possibile shock anafilattico e deve essere curato immediatamente.

Rimedi per il gonfiore

La prima cosa da fare dopo essere stati punti dalla tracina è disinfettare la ferita. Lavate la parte interessata e usate acqua ossigenata per eliminare la possibilità di infezioni. Controllate bene che non ci sia qualche spina rimasta incastrata, in quel caso armatevi di pinzetta e coraggio e tiratela fuori.

La puntura tenderà purtroppo a gonfiarsi e sarà visibile per molte ore anche dopo “l’incidente”. Immergete la zona che è stata punta in acqua calda, questo renderà il veleno della tracina meno efficace ed eviterà che si gonfi troppo. Evitate assolutamente di applicare ghiaccio sulla puntura, anche se potrebbe sembrarvi una buona soluzione necessitate proprio dell’opposto.

Il dolore della puntura di tracina tende a scomparire in 30-40 minuti. Se il gonfiore si protrae per molte ore consultate il medico per sapere se necessitate di una pomata o una crema per i rush cutanei. Altrimenti il consiglio per il gonfiore è quello di lasciare la puntura ammollo in acqua calda per circa mezz’ora.

Come evitare le punture di tracina

La tracina è un pesce piuttosto comune nel Mar Mediterraneo, per questo motivo abbiamo una grande possibilità di incontrarlo. Consigliamo di indossare le “scarpette” acquatiche apposite quando vi recate in località frequentate dalla tracina. In questo modo eviterete il contatto diretto con i suoi aculei e non verrete toccati sui piedi.

Inoltre, se vedete un fondale molto sabbioso e torbido cercate di stare attenti a dove camminate o piuttosto nuotate, così da non toccare il fondo. Se sentite qualcosa toccarvi ma nessun dolore, non agitatevi e non fate movimenti bruschi. La tracina tende ad alzare la cresta solo quando si sente minacciata, se restate calmi molto probabilmente vi lascerà in pace e non vi accorgerete di nulla.

Come con tutti i pesci velenosi, ricordatevi di consultare il medico nel caso in cui i sintomi dovessero aggravarsi o se la puntura non dovesse sgonfiarsi. Siamo tutti diversi e potremmo avere reazioni allergiche che non conoscevamo, questo discorso vale soprattutto per i bambini. Infatti, capita spesso che i più piccoli si divertano a giocare nell’acqua bassa dove si potrebbe nascondere la tracina.

Se il dolore o il gonfiore non dovessero scomparire da soli, consigliamo l’utilizzo di creme lenitive a base di Aloe Vera o di lavanda. Evitate le pomate al cortisone o gli antibiotici a meno che la reazione diventi più grave. Ricordatevi che gli ungenti a base di cortisone non vanno esposti al sole, quindi non potrete stare in spiaggia per un po’ se deciderete di usarli.

Speriamo che vi godrete le vostre vacanze al mare senza incontrare la tracina. Ma se vi dovesse capitare di essere punti dal temibile pesce ragno, saprete come comportarvi, buone ferie a tutti!



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