uva passa havenia dulcis

Hangover: la pillola anti-sbornia

Arriva dall’Asia e la stanno testando da qualche tempo. Il potere di rimettere in sesto sembra effettivo, ma ci si interroga sugli effetti collaterali. Scopriamo pro e contro della pillola tanto discussa

La pillola anti sbronza arriva direttamente dall’Asia ed è un prodotto, come assicurano gli scienziati, totalmente naturale perché è ricavata dalla pianta hovenia dulcis molto simile all’uva passa (tipica della Corea, Cina e del Giappone) contenente una preziosa molecola Dhm (il flavonoide diidromiricetina) e che ha il potere di far passare subito tutti i sintomi di una sbronza, ovvero mal di testa, scarsa concentrazione e riflessi appannati.
La molecola, inoltre, oltre a disintossicare anche il fegato nei casi di un bevitore incallito, sarebbe capace di inibire il desiderio di assumere alcolici.
L’havenia dulcis è nota anche per la sua funzione antipiretica e antispastica, oltre che lassativa e diuretica, ed infatti gli orientali la usano da millenni come rimedio naturale per combattere diverse patologie.

Una “trovata” davvero innovativa e di certo utile se si pensa che in alcuni soggetti basta un semplice bicchiere di vino o di birra per avere i primi effetti negativi sul sistema neurologico, causando moltissimi incidenti stradali una volta che ci si mette alla guida.
Gli americani hanno ribattezzato questa pillola  anti-hangover un termine che sta ad indicare proprio lo stato psicofisico che si genera dopo aver assunto alcolici.
Gli effetti benefici di questa pillola anti sbronza, che in soli 90 minuti farebbe miracoli,  sono stati decantati anche da diverse riviste medico scientifiche, tra le quali anche la Journal of Neuroscience, ma non sono mancate osservazioni e critiche mosse da una controparte che allerta invece sull’uso di questo rimedio naturale non considerandolo in alcun modo la panacea a tutti i mali generati dall’abuso di alcol.
Infatti, un uso inappropriato e sconsiderato, quindi fuori controllo medico, di questa pillola potrebbe paradossalmente non curare i disturbi generati dal consumo di grosse quantità di alcolici, ma bensì fomentarli e creare dipendenza.

A causa dei pareri discordanti e dell’effettiva efficacia della pillola fin’ora validata solo sui ratti di laboratorio (esperimento condotto dalla University of South California), il prodotto non è commercializzato e si attendono sperimentazioni umane prima di ufficializzarne la validità.

Certo è che se venisse effettivamente appurato l’effetto benefico di questo rimedio naturale sull’uso eccessivo di alcol(senza ovviamente generare effetti indesiderati), sarebbe una eclatante scoperta che permetterebbe, in caso di un “bicchiere di troppo” evitare tantissime stragi sulla strada che ogni anno contano migliaia di vittime, soprattutto tra i giovani.



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