Fungo Reishi: proprietà, benefici e controindicazioni

Tutto quello che bisogna sapere su questo fungo tanto amato dalla medicina orientale: le sue caratteristiche sembrano realmente aiutare la nostra salute

Guai a chiamarlo soltanto ‘fungo’: gli orientali e chi ne pratica la millenaria medicina potrebbero risentirsi dal momento che il Ganoderma lucidum, detto anche Reishi, sembra possedere molteplici proprietà benefiche e di recente sta spopolando sul web soprattutto attraverso il tam tam dei social network. Cinesi e giapponesi lo considerano un elisir di lunga vita, il rimedio naturale per eccellenza per combattere numerose malattie e, comunque, per sentirsi davvero bene. Ma effettivamente di cosa si tratta e in che modo è possibile usarlo?

Cos’è il Reishi

Il Ganoderma lucidum è un fungo parassita tipico degli alberi di quercia e castagno, infatti è molto facile trovarlo ben attaccato alla corteccia di questi alberi.  Ha una consistenza dura e legnosa e, sia chiaro, non è immediatamente commestibile, infatti per le varie terapie di cura si utilizza sotto forma di polvere essiccata. Cresce a partire dalla primavera inoltrata fino all’autunno successivo, è di colore marrone e può avere un diametro fino a 15 centimetri.

 Le sue proprietà

Per preparare la polvere dagli effetti benefici il fungo viene essiccato, macerato e ridotto in briciole poi setacciate e trasformate in una polvere dalla consistenza simile a quella della farina. A questo punto è possibile preparare infusi, decotti, liquori ma anche compresse con proprietà soprattutto antinfiammatorie. Queste caratteristiche terapeutiche deriverebbero essenzialmente dai polisaccaridi contenuti dal fungo, utili a stimolare il sistema immunitario, e dai peptidi Lz-8, che regolano la pressione sanguigna e riducono il colesterolo. Inoltre il Ganoderma lucidum contiene germanio organico, con proprietà antivirali e antinfiammatorie, acidi oleici e ganoderici. Addirittura sarebbe utile anche in presenza di reazioni allergiche di lieve entità per la capacità di contrastare la liberazione di istamina. A ogni modo, visto che alcune ‘doti’ del fungo sono ancora in fase di analisi, prima di assumerlo è sempre consigliabile consultarsi prima con un medico evitando l’automedicazione.

Effetti collaterali

Ovviamente il Ganoderma lucidum deve essere assunto con tutte le cautele del caso e quando non si soffre di patologie importanti. Per esempio non deve essere assunto in caso di ipersensibilità o reazione allergiche ai funghi, né se si soffre di pressione bassa e ipoglicemia. Non deve essere preso contemporaneamente a medicinali come gli anticoagulanti, gli immunosoppressori, i medicinali per il controllo del colesterolo, i cortisonici. Vietato in gravidanza e durante l’allattamento.



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