Cosa succede al tuo corpo quando salti i pasti

Cosa succede al tuo corpo quando salti i pasti

A molti di noi capita di saltare uno dei pasti principali della giornata ma fa bene o fa male? Scopriamolo insieme

Colazione, pranzo o cena, a molti di noi capita di saltare i pasti. Che sia volontario o involontario è bene sapere quello che succede al nostro corpo quando saltiamo un pasto.

Esistono diverse scuole di pensiero di nutrizionisti e dietisti riguardo al “salto” dei pasti. Innanzitutto bisogna capire le motivazioni per cui si salta un pasto, potrebbe essere per mancanza di tempo, per desiderio di dimagrire oppure una scelta consapevole come “l’intermittent fasting”.

Perché saltare i pasti?

Per capire meglio cosa succede al nostro corpo quando saltiamo i pasti, è giusto capire perché digiuniamo. Fin da piccoli gli insegnamenti dei nostri genitori o dei nostri nonni è stato: “mangia che devi diventare grande!”. Nella tradizione, saltare i pasti è simbolo di malessere, se non si ha fame vuol dire che non si sta bene, ma in realtà la questione non è così semplice.

Esistono diverse motivazioni per cui saltiamo i pasti. Nella vita frenetica di tutti i giorni, è possibile che ci ritroviamo a saltare il pranzo al lavoro, o non facciamo in tempo a fare colazione. Oppure decidiamo di non mangiare perché vogliamo dimagrire e pensiamo che saltando i pasti accelereremo il processo. Altrimenti, potremmo anche decidere di saltare i pasti come parte della nostra routine perché abbiamo deciso di darci al “fasting”.

Anche lo stress, la depressione o l’ansia portano spesso al digiuno, lo stomaco si chiude e ci sembra di non avere mai fame. Inoltre, disturbi alimentari, come l’anoressia, sono sempre più frequenti soprattutto fra i giovani. Insomma, saltare i pasti può essere la conseguenza di un disturbo che già abbiamo, oppure il fattore tempo quando siamo troppo occupati, oppure ancora, una scelta consapevole.

Come reagisce il corpo?

I dietisti ci spiegano che la reazione del corpo quando saltiamo un pasto, dipende da molti fattori. Dobbiamo infatti verificare quali sono i pasti che non vengono consumati, quanti sono, quanto tempo persiste fra uno e l’altro e così via. In generale, saltare un solo pasto non significa digiunare completamente e non assicura nemmeno la perdita di peso.

Il nostro corpo è in grado di rimanere senza cibo e non avere nessuna ripercussione per circa una giornata intera. Quando non mangiamo, il corpo inizia ad attingere dalle scorte di grassi adiposi e di glicogeno. In seguito il cervello ci manda stimoli di fame, finché non la sazieremo mangiando.

Il corpo non perde massa muscolare se saltiamo un pasto ed il nostro metabolismo basale non si abbassa. Uno degli aspetti da non trascurare, però, è la disidratazione. Il cibo è fonte di acqua e, se saltiamo un pasto, dobbiamo integrare i liquidi che non abbiamo assunto per evitare di disidratarci. Il problema può crearsi quando si saltano i pasti in modo sregolato, per le motivazioni sbagliate o magari quando bilanciamo abbuffandoci.

Saltare i pasti fa dimagrire?

Alla domanda, “saltare i pasti fa dimagrire? “, la risposta non è sempre positiva. Infatti, quando decurtiamo le calorie di un pasto dalla nostra dieta, avremo più fame al pasto successivo e rischieremo di abbuffarci in modo errato. Sfatiamo quindi il mito per cui se andiamo a letto senza cena sicuramente perderemo peso.

Infatti, saltando un pasto ci si iper-alimenterà durante il pasto successivo e, anche se saltiamo la cena, mangeremo di più nelle prime 4 ore della giornata seguente. Il dimagrimento è un processo lento e costante che va supportato con una dieta consona al proprio stile di vita e facendo la giusta attività fisica.

Abbiamo tutti vite molto differenti. Ad esempio, se tendiamo ad essere sedentari è ovvio che avremo bisogno di meno calorie rispetto a chi fa lavori fisici o a chi pratica sport con costanza. Il nostro corpo reagisce al salto dei pasti in modi diversi, qualcuno può trarne positività, mentre per altri potrebbe essere una grave mancanza.

“L’Intermittent Fasting”

Come dicevamo all’inizio, saltare un pasto può anche essere una scelta consapevole e ponderata. La pratica del “fasting”, cioè del digiuno controllato, è infatti sempre più diffusa. Il cosiddetto “digiuno intermittente” è una forma di “fasting” che ci permette di scegliere quale pasto vogliamo saltare e in che modalità. Prima di iniziare con questo cambiamento nella nostra dieta, però, consigliamo sempre di sentire il parare di un esperto.

Il digiuno intermittente può avere i suoi lati positivi e negativi e, soprattutto, non è adatto a tutti. Saltare un pasto consapevolmente, può ridurre la sensazione di gonfiore. Questo succede non solo perché non abbiamo mangiato, ma anche perché il nostro organismo mette in atto un processo di drenaggio. Infatti, quando il corpo non è occupato nella digestione, riesce più facilmente a bruciare il materiale di scarto.

Al contrario, però, il digiuno intermittente non è adatto a chi soffre di “fame da stress”. Molti studi hanno provato che lo stress alza i livelli di fame, il nostro corpo usa il cibo come meccanismo di difesa e di conforto. In questi casi, provare il digiuno non farà bene al nostro corpo ed alla nostra mente. Ricordiamoci che siamo tutti diversi, se svogliamo un lavoro fisico e stancante, il “fasting” intermittente non è la cosa giusta per noi.

Insomma, cosa succede al tuo corpo quando salti un pasto, dipende da moltissimi fattori. Innanzitutto dal tuo stile di vita e dalla tua salute. Se sei in forma, ma hai un lavoro sedentario e preferisci saltare un pasto per sentirti meglio, puoi provare il digiuno intermittente. Ma se sei sottopeso oppure fai tanta attività fisica o ancora soffri di disturbi alimentari, saltare un pasto potrebbe non farti bene.

Ricordiamoci sempre di consultare il parare di un esperto quando si tratta di dieta e di digiuno. Siamo tutti molto diversi e non esiste una formula magica che vada bene per tutti!



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