Petra: il tesoro della Giordania

Petra in Giordania: come si entra

Alcuni consigli utilissimi per chi ha intenzione di visitare la magnifica Petra.

Petra è una delle settime meraviglie del mondo moderno.

E forse questo riconoscimento non basta: Petra è una città più che unica, un caso che non si ripete altrove nel mondo. Il sito archeologico in cui sorgono le sue abitazioni interamente costruite nella roccia è stato riconosciuto come patrimonio dell’umanità dall’Unesco. E forse, anche questo, non basta. Petra, in Giordania, è particolare anche per il come si entra.

Questa meraviglia che prende vita dalla roccia e nella roccia (il nome della città deriva, appunto, dal greco “petra”, roccia) offre uno scenario incantato anche per raggiungerla. Prima di capire come si entra a Petra, è necessario conoscere tutto ciò che serve per visitare il fantastico Stato in cui sorge: la Giordania.

Poi la scoperta di questa meraviglia tra Mar Rosso e Mar Morto, a pochi chilometri dalla capitale Ammam, sarà tutta in discesa. Oltre a preparare i documenti (come il passaporto) e ogni altro piccolo dettaglio per una visita perfetta a Petra, bisognerà organizzare il cuore: ci sarà bisogno di tanta forza per reggere il peso di questa bellezza. Ecco come si entra a Petra.

I documenti per entrare a Petra, in Giordania

Per entrare in Giordania sono necessari un passaporto e un visto. Il passaporto deve avere una validità residua di sei mesi al momento dell’ingresso nel Paese.

È necessario, poi, il visto di ingresso.

Si può ottenere rivolgendosi agli uffici diplomatici o consolari giordani presenti in Italia, oppure direttamente all’arrivo in Giordania, in aeroporto o alle frontiere terrestri.

Il visto ha un costo, che però si annulla se si acquista il “Jordan Pass”, una carta di accesso a oltre 40 siti turistici del Paese, tra cui Petra, se si risiede almeno per tre giorni.

Una volta risolte tutte le questioni burocratiche, si possono finalmente rivolgere gli occhi verso Petra, scegliendo precisamente il come si entra: ogni strada è un’emozione.

I biglietti per Petra in Giordania

L’orario migliore per visitare Petra è la mattina presto o nel tardo pomeriggio, quando il solo lambisce le pareti scavate del sito.

L’ingresso si trova in basso rispetto al paese di Wadi Musa. Da qui Petra si può raggiungere a piedi o in taxi, che comunque costa poco.

Al Centro Visitatori ci si registra e poi si può scegliere di prenotare calessi, cavalli o guida. Petra, infatti, non si può attraversare con mezzi meccanici, ma si può scegliere di usare, appunto, un animale, tra cui il cammello. Ci sono tre opzioni per il biglietto, con uno, due o tre ingressi: non bastano di sicuro poche ore per visitare questo luogo magico, costruito dagli abili commercianti e guerrieri nabatei.

Scegliete, quindi, la più adeguata.

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3 ingressi per Petra

Per arrivare a Petra e vivere un sogno unico si possono percorrere tre strade.

La prima è l’autostrada del deserto, una strada a scorrimento veloce su cui viaggiano anche i mezzi pubblici. Petra, infatti, è ben collegata al resto del Paese. In alternativa c’è la panoramica strada del Re: da Ammam il percorso dura circa 5 ore ed è pura magia.

Si può seguire, inoltre, tutto il passaggio che fiancheggia il Mar Morto, per vivere un’esperienza speciale. Alla città, poi, si accede attraverso il Siq, una stretta gola lunga più di un chilometro.

È un tunnel fiancheggiato da pareti alte 80 metri. Alla fine ci si trova di fronte a una facciata imponente e incantata, il cosiddetto “tesoro”, il Khazneh.

Per secoli Petra, in Giordania, fu un fiorente centro di snodi commerciali. Univa la Penisola Araba col Mediterraneo. Capire come si entra a Petra è più che l’organizzazione di un viaggio, è una religione, un rito da seguire prima di affidarsi a questo pezzo di storia e magia.

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