Gravina di Puglia: cosa vedere e fare

Gravina di Puglia: cosa vedere e fare

Gravina di Puglia, in provincia di Bari, è ricca di suggestive attrazioni turistiche: chiese, edifici storici, parchi naturali.

04/02/2022

Gravina di Puglia (o, più correttamente, Gravina in Puglia) è una località turistica pugliese molto apprezzata. Diverse sono le attrazioni – naturali, folcloristiche, religiose, architettoniche, ecc. – presenti in questa cittadina in provincia di Bari. Su Gravina di Puglia, negli ultimi mesi, si sono accesi i riflettori del grande cinema internazionale: qui, infatti, sono state girate alcune scene d’azione dell’ultimo film di 007, “No time to die”, con Daniel Craig, Léa Seydoux e Rami Malek.

Sono tanti i tour operator che propongono pacchetti che consentono di visitare, in pochi giorni, Matera (con i suoi celebri Sassi), Altamura e, appunto, Gravina di Puglia. Noleggiando un’auto è inoltre possibile spostarsi liberamente e visitare anche Polignano a Mare, Alberobello e i borghi della Valle d’Itria, Conversano e, verso nord, il borgo marinaro di Giovinazzo. Ma quali sono le attrazioni turistiche più interessanti di Gravina di Puglia?

Madonna della Stella Viaduct

Il castello di Gravina di Puglia

Costruito per volere dell’imperatore Federico II di Svevia, il castello di Gravina di Puglia risale al 1223. È situato su una collina, a circa un chilometro di distanza dal centro abitato, ma è visitabile unicamente dall’esterno. Solo una parte della sua struttura originale, infatti, ha resistito allo scorrere del tempo. L’edificio ha forma rettangolare e, in origine, era a due piani.


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Al pianterreno c’erano depositi, forni, stalle e cucine, mentre il secondo piano conteneva una sala che ospitava il sovrano e i suoi uomini durante le battute di caccia o le riunioni generali della Curia. Ancora oggi, il castello di Gravina conserva un grande fascino e passeggiando fra i ruderi sembra ancora di vedere il re partire per una battuta di caccia nei boschi circostanti. In più la vista è davvero stupenda, perfetta per una foto ricordo.

Le chiese di Gravina di Puglia

Tra le attrazioni da visitare, ci sono poi le chiese. La chiesa rupestre di San Michele delle Grotte, ad esempio, presenta navate, archi e un altare di tufo: infatti, è stata costruita scavando nella roccia. Qui sono conservati i teschi di centinaia di persone che – così narra la leggenda – sarebbero morte durante l’attacco dei saraceni nell’anno mille.

Nel cuore del quartiere Piaggio, uno dei più antichi della città, si trova un altro piccolo capolavoro dell’arte religiosa: la chiesa di San Basilio Magno. Trovarla non è semplice, in quanto si confonde con le altre case della zona e si distingue solamente per il campanile di tufo. Anche questa chiesa, come quella di San Michele, è stata ricavata scavando nella roccia. Al suo interno è custodita un’antica icona di Maria.

Gravina sotterranea

“Gravina Sotterranea” è una tappa obbligatoria per chi decide di visitare questa caratteristica città della Murgia. Lo spettacolare reticolo sotterraneo che si snoda tra i meandri cittadini rappresenta un patrimonio unico nel suo genere.


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Queste opere di ingegneria civile sono state lasciate in abbandono per molto tempo, fino a quando sono state recuperate e restituite a nuova vita dall’omonima associazione. Da diversi anni, Gravina Sotterranea propone escursioni nei luoghi più affascinanti e caratteristici del ventre cittadino.

gravina grotte

Il percorso più completo dura all’incirca un’ora e mezza e comprende diversi siti sotterranei che spesso non sono comunicanti tra di loro. Sarà possibile ammirare cunicoli e cantine scavate a mano nel sottosuolo, dove per secoli l’uomo ha lasciato fermentare il vino e conservato il grano. Qui il tempo sembra essersi fermato.

Il reticolo di gallerie e meandri è grande due volte l’attuale centro storico e comprende anche pozzi, maestosi acquedotti e torrioni medievali, tutti scavati interamente nella roccia. Estremamente suggestiva è, al di sotto del Palazzo Ducale, la cantina monumentale, un tempo appartenente alla famiglia Orsini, profonda venti metri. Sui muri è riconoscibile la rosa, simbolo della nobile famiglia.

Il ponte sul torrente

Il centro storico e la zona più moderna di Gravina di Puglia sono collegati da un ponte molto caratteristico. Si tratta di una struttura ad archi sospesa sull’impetuoso torrente Gravina, alta circa 40 metri e lunga 90. Questa struttura da brividi è il punto perfetto per scattare una foto, ma anche per ammirare il paesaggio mozzafiato del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

Percorrendo invece i vicoli del centro storico, potrai imbatterti in palazzi storici ed edifici monumentali. Il più significativo è il Palazzo Ducale Orsini, realizzato nel XVI secolo, in Piazza della Repubblica. La famiglia Orsini ha governato Gravina per cinque secoli e l’ha impreziosita con numerose e importanti strutture e opere d’arte.

Il Palazzo Ducale, a metà tra un edificio e una fortezza, ha ospitato numerosi personaggi illustri, tra cui la celebre regina Carolina d’Austria accompagnata dal principe Francesco I e Carlo III di Borbone.

Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia

Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia è tra i più estesi a livello nazionale. Il territorio del Parco è caratterizzato da una suggestiva successione di creste rocciose, dolci colline, cavità carsiche, scarpate ripide, estesi pascoli naturali e coltivi, boschi di quercia e di conifere, masserie in pietra, neviere e chiesette, tombe scavate nella pietra in vari siti archeologici.

Il Parco è uno scrigno di biodiversità. Tra piante e fiori, ad esempio, è possibile ammirare querce spinose, mandorli, peonie, rose canine e ciclamini. Gli appassionati di uccelli potranno osservare il nibbio reale, il falco di palude, il barbagianni e la civetta.

alta murgia

La focaccia di San Giuseppe

Passiamo, infine, alla gastronomia tipica della zona di Gravina di Puglia. La focaccia di San Giuseppe – “U ruccl”, in dialetto gravinese – è una sorta di calzone ripieno di cipolle sponsali, uvetta e alici sotto sale o sottolio. Il calzone, arrotolato a forma di spirale, viene preparato con l’impasto della focaccia, usando molto olio extravergine d’oliva. La focaccia di San Giuseppe si prepara, appunto, in occasione di San Giuseppe.

In questi giorni, per le vie di Gravina, si sente il profumo delle cipolle stufate, visto che le massaie si portano avanti con il lavoro preparando in anticipo tutti gli ingredienti. I tempi per la preparazione di questa focaccia tipica sono piuttosto lunghi, ma chi l’ha provata garantisce che ne vale la pena.

La focaccia di San Giuseppe potrà essere degustata in occasione delle numerose sagre e feste popolari che si svolgono in vari periodi dell’anno.