L'aurora boreale è anche conosciuta come aurora polare o australe, a seconda dell'emisfero in cui si verifica
Rimanere a bocca aperta dinanzi ad un momento che può definirsi mistico come l’aurora boreale. Uno spettacolo del genere dovrebbe essere vissuto e visto con i propri occhi almeno una volta nella vita. Dalla fine di novembre alla fine di marzo e alle latitudini 65-72 gradi, le particelle solari collidono con i gas atmosferici dando vita a scie luminose dai colori più strabilianti: è l’aurora boreale. I focolai luminescenti sono normalmente di colore verde, possono avere sfumature rosa o bianco ai bordi ma anche tinte blu-verdi, oro o più raramente possono essere di color rosso.
Nel periodo compreso tra l’equinozio autunnale e quello primaverile, ossia tra il 21 settembre e il 21 marzo, il fenomeno si fa più frequente ma non vi è alcuna garanzia, le aurore boreali possono, infatti, rivelarsi per settimane e anche più volte nella stessa sera come nascondersi a causa della caduta intensa della neve. Naturalmente, più tempo ci si ferma ad osservare, più le probabilità aumentano.
Tenuto conto che nel biennio 2013-2014 si è avuto un aumento dell’attività solare, crescono le probabilità di godere del fenomeno. Il periodo di visibilità nell’emisfero nord va dall’ultima settimana di agosto fino a metà aprile, successivamente non cala il buio e il cielo è troppo luminoso per poter vedere qualcosa. Bisogna, dunque, salire di latitudine, nel Circolo Polare articolo o oltre, qui l’aurora boreale, a dicembre e gennaio, culmina a mezzanotte e se c’è buona attività si vede a metà pomeriggio fino alle 2-3 di notte.
La Norvegia è interessata dal fenomeno luminescente in ogni angolo del suo territorio. Ci sono, però, dei luoghi in cui l’osservazione è ancor più strategica di altri: nella Norvegia del nord e al di sopra del Circolo Artico, più specificatamente nelle Isole Svalbard, sulle Isole Lofoten, da qui e a Tromsø si può vedere la stessa aurora boreale da due angolature differenti.
Secondo le statistiche, l’entroterra, con il suo clima più secco e il cielo limpido, offrirebbe buone opportunità di visione ma, alle volte, la costa per i forti venti che soffiano dall’est può rivelarsi un punto d’osservazione migliore.
Tra gli accorgimenti da osservare: il fenomeno risulta più debole alle notti di luna piena e nei luoghi ad alta illuminazione; coprirsi bene è un’altra condizione indispensabile.
In una top ten l’Huffington Post elenca i luoghi più belli da cui ammirare lo spettacolo:
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